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Russia d'argento e fuoco

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Canale dedicato alla bellezza e alla profondità della cultura russa.

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  • Russia d'argento e fuoco

    29 июн., 09:42

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    La più importante festa della gioventù: Vele Scarlatte Testo di Anna Maria MessutiStanotte 27-28 giugno si terrà il festival delle "Vele Scarlatte" (Алые Паруса), la festa più famosa di San Pietroburgo, dedicata ai diplomati delle scuole superiori della città, ma aperto agli studenti di tutte le città della Russia. Il momento culminante prevede il passaggio lungo la Neva del brigantino Rossija accompagnato dalla musica del balletto "Il cavaliere di bronzo" di Reinhold Gliere, e dall'ouverture di Isaak Dunaevskij, colonna sonora del film "I figli del capitano Grant".Uno spettacolo pirotecnico renderà ancora più magica l'atmosfera, mentre in Piazza del Palazzo si terrà un concerto, in cui si esibiranno gli artisti più amati dai giovani.Ma qual è l'origine di questa ricorrenza che viene celebrata dal 1968? Il festival è ispirato al romanzo "Le Vele scarlatte" di Aleksandr Grin
  • Russia d'argento e fuoco

    16 июн., 07:11

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    Il naso e l'enigma dell'identità Testo di Anna Maria Messuti«Il 25 marzo accadde a Pietroburgo un fatto straordinariamente strano»: con questa frase Gogol' apre Il naso, uno dei racconti più enigmatici della letteratura europea.Tutto comincia davanti a uno specchio. «L’assessore di Collegio Kovalëv si destò assai di buon’ora e fece: “Brr...” con le labbra – cosa che faceva sempre destandosi, sebbene egli stesso non riuscisse a spiegarsene il perché. Kovalëv si stirò, chiese un piccolo specchio che stava sulla tavola. Voleva dare un’occhiata a un brufolino che gli era spuntato la sera innanzi sul naso; ma con suo enorme stupore notò che invece del naso c’era uno spiazzo assolutamente liscio!»Da quel momento il racconto procede con una naturalezza disarmante. Il naso ricompare per le strade di Pietroburgo, veste l'uniforme di un alto funzionario e sembra godere di una posizione
  • Russia d'argento e fuoco

    11 июн., 18:55

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    Il "Boris Godunov" di Puškin Testo di Anna Maria MessutiEra un uomo alto e corpulento, la cui presenza non poteva fare a meno di ricordare di doversi sottomettere alla sua autorità. Con i capelli neri, anche se radi, e i lineamenti del viso regolari, aveva uno sguardo fermo e un corpo forte,così l’uomo d’affari inglese Thomas Smythe descriveva lo zar Boris Godunov.Anche se rafforzò il potere della Chiesa, favorì gli scambi culturali con i Paesi europei e, durante la terribile carestia, ordinò l'apertura dei granai reali a Mosca, rimase per sempre colui che era salito al potere sfruttando il debole stato mentale dello zar Fedor I e macchiandosi di un infanticidio. Lo "zar Erode" espierà la sua colpa travolto dal falso Dmitrij, Griša Otrepj'ev, quando gli invasori polacchi tenteranno di conquistare la Russia.Tali vicende erano note anche in Europa, e già nel 1606 Lope de Vega
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    21 мая, 04:51

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    Salgari in Russia Testo di Anna Maria MessutiUn signore baffuto con un cappello di paglia. Potrebbe essere il soggetto di un dipinto impressionista o un turista d'altri tempi, è invece Emilio Salgari, e dietro quell'aspetto tranquillo si muove uno spirito libero e anticonformista. Da giovane, alla comune artistica torinese de "La Topaia", si definiva un «vero bohémien di istinti randagi»; poi la vita prese una piega singolare, facendo di un lupo di mare mai imbarcato un cavaliere di un ordine reale, e infine un uomo che chiuse i suoi giorni come un samurai.In Italia la critica ufficiale lo ignora, ma all'estero diventa un fenomeno, e la Russia è in prima fila. La prima traduzione russa arriva nel 1896, appena due anni dopo l'edizione italiana: è "Il continente misterioso". Seguono "Le figlie dei faraoni" e "Cartagine in fiamme", ma la svolta arriva nel 1910, quando l'editore Ivan
  • Russia d'argento e fuoco

    12 янв., 08:39

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    La ballata del diavolo gentiluomo Testo di Anna Maria MessutiEsiste un filo rosso che collega epoche e confini in un dialogo affascinante. Da una parte, il capolavoro metafisico e satirico di Michail Bulgakov; dall’altra, l’inno rock più ambiguo e ipnotico dei Rolling Stones.Maestro e Margherita e “Sympathy for the Devil” danzano una samba folle, offrendoci due volti dello stesso archetipo: il maligno come gentiluomo colto, specchio spietato e provocatore della natura umana."Permettete che mi presenti: sono un uomo di ricchezza e di gusto": l’apertura del brano del 1968 potrebbe essere la perfetta presentazione del professor Woland quando si mostra, in un caldo tramonto primaverile, a Berlioz e Bezdomnyj ai Patriaršie prudy. Se Woland è un esperto di magia nera, il narratore di Jagger è il testimone dei traumi della Storia: la loro arma non è il fuoco infernale, ma la domanda e
  • Russia d'argento e fuoco

    27 дек. 2025 г., 09:17

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    Tra Bisanzio ed Europa: il Capodanno di Pietro il Grande Testo di Anna Maria MessutiPrima di Pietro il Grande, la Russia accoglieva il nuovo anno il 1° settembre. Era una ricorrenza prevalentemente religiosa e amministrativa, che per la stragrande maggioranza della popolazione passava quasi inosservata.Questo calendario seguiva la tradizione bizantina, che faceva iniziare la storia del mondo nel 5508 a.C. e contava gli anni da quella creazione. Fu così che, mentre l'Europa si preparava al 1700, la Russia viveva ancora nell'anno 7208.Il cambiamento fu deciso e repentino. Il 20 dicembre 1699, Pietro il Grande firmò il decreto "Sulla celebrazione del nuovo anno". Con quel gesto, l'inizio dell'anno fu spostato al 1° gennaio e il conteggio si allineò all'era cristiana dalla nascita di Cristo. Il 7208 diventò, per volontà dello zar, il 1700.Secondo le cronache, alcuni obiettarono che
  • Russia d'argento e fuoco

    17 дек. 2025 г., 08:00

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    Marinetti e Majakovskij, un dialogo impossibile Testo di Anna Maria MessutiNell'inverno del 1914, Filippo Tommaso Marinetti giunse in Russia per una serie di conferenze. Il fondatore del Futurismo si aspettava di trovare discepoli pronti ad accogliere il verbo della velocità, della macchina e della distruzione del passato. Tuttavia, nonostante condividessero il nome e lo spirito ribelle, i budetljane (gli "uomini del futuro") e i cubofuturisti russi auspicavano una rivoluzione prevalentemente linguistica e spirituale.L'arrivo del "Čičikov contrabbandiere" era stato infatti preceduto da roventi polemiche, tra cui spiccava l'invito del pittore Larionov, apparso sulla stampa moscovita, di accogliere il poeta italiano "con uova marce". La percezione del tradimento di Marinetti consisteva nell'aver piegato i principi del Futurismo a un nazionalismo bellicoso, in netto contrasto con la
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    16 дек. 2025 г., 10:30

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    Elmo e Cupola. Storia della Russia medievale Di Olga Tarovik🇷🇺 Molti avranno già sentito dire che la città di San Pietroburgo fu costruita in gran parte da architetti italiani. Oppure che la famosa “insalata russa” in Russia porta invece il nome del cuoco francese che la inventò e si chiama “insalata Olivier”. Oppure che il primo uomo nello spazio si chiamava Yuri Gagarin… Ma lo sapevate che: ... anche il Cremlino di Mosca fu costruito da italiani? ... il cirillico non fu inventato da Cirillo? ... le sirenette russe non avevano una coda di pesce? ... il rublo nacque nel XIII secolo? ... i primi esploratori della Siberia erano convinti che i mammut vivessero sotto terra? ... gli zar russi si sceglievano le mogli facendole competere in appositi concorsi di bellezza?🇷🇺 Se tutto questo vi interessa, se volete sapere
  • Russia d'argento e fuoco

    14 дек. 2025 г., 09:20

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    Natalia Gončarova, il più grande amore di Puškin Testo di Anna Maria MessutiOgni sua apparizione, nei salotti di Mosca e San Pietroburgo, oscurava tutte le donne presenti. Alta, “snella come una palma”, il suo viso rivelava tratti di perfezione classica che nessun pittore è mai riuscito a rendere pienamente.Natalia Goncharova, la "leggiadra moglie di Puškin", fu un personaggio molto discusso e venne ritenuta la causa principale del fatale duello in cui la Russia perse il suo più grande poeta.Trascorse la sua prima infanzia viziata amorevolmente dal nonno, tra lunghe passeggiate nell'immenso parco, bambole ed abiti raffinati. In seguito Natalia completó la sua educazione all’ombra di una madre severa ed intransigente che, dopo l’incidente del marito, aveva assunto le redini della famiglia. Ricevette un'ottima educazione ma rimase sempre una ragazza timida ed insicura.La sua indiscut
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    24 окт. 2025 г., 12:08

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    Nicola II e Giorgio V, cugini quasi gemelli Testo di Anna Maria MessutiLa somiglianza tra lo zar Nicola II e il cugino, re Giorgio V d'Inghilterra, era impressionante: spesso venivano scambiati per gemelli e persino confusi tra loro. Le loro madri, le principesse Dagmar e Alessandra, figlie del re di Danimarca Cristiano IX, erano infatti sorelle. Alessandra aveva sposato il figlio maggiore della Regina Vittoria, Edoardo, mentre la principessa Dagmar divenne la consorte dello zar Alessandro III assumendo il nome di Marija Feodorovna.Le lunghe estati trascorse in Danimarca presso il nonno materno, o in Inghilterra, crearono un intenso legame tra i due cugini, che divennero molto affiatati: da piccoli si divertivano a scambiarsi i vestiti, riuscendo a confondere parenti e amici.La loro formazione di giovani eredi al trono prevedeva la conoscenza di culture e popolazioni diverse,
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    7 авг. 2025 г., 13:52

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    Igor Savitsky, il custode delle meraviglie del deserto Testo di Anna Maria MessutiNell’infinita distesa del Karakalpakstan, dove le estati bruciano a 50° e i gelidi venti invernali scolpiscono le dune, sorge a Nukus, crocevia di popoli nomadi e antiche civiltà, il "Louvre del deserto", che custodisce un tesoro di circa 90.000 opere.La sua creazione si deve a Igor Savitsky, pittore e archeologo giunto nella regione nel 1950 con una spedizione etnografica. Mentre scavava tra le rovine di Ayaz Kala, scoprì altari zoroastriani, gioielli corasmi e maschere sciamaniche ricamate d’oro. Ma fu soprattutto nelle soffitte di Mosca e San Pietroburgo che compì il suo salvataggio più audace, recuperando da appartamenti privati tele d'avanguardia spesso nascoste, arrotolate sotto i letti o usate per tappare buchi, veri "frammenti di un mondo che si voleva cancellare".Armato di coraggio e
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    10 июл. 2025 г., 09:52

    Lettera di Nikita Chruščëv a John F. Kennedy sulla crisi dei missili di Cuba, 24 ottobre 1962Nel pieno della crisi dei missili di Cuba, mentre il mondo tratteneva il respiro sull'orlo della catastrofe nucleare, il leader sovietico Nikita Chruščëv scriveva al presidente americano John F. Kennedy una lettera di rara intensità e drammatica lucidità. In queste righe, oggi testimonianza storica, Chruščëv non solo difendeva con fermezza il diritto sovrano dell’URSS a sostenere Cuba, ma lanciava un monito al mondo: l’umanità era vicina a un punto di non ritorno. Con tono severo ma diplomatico, rifiutava l’ultimatum statunitense, accusando gli USA di pirateria e imperialismo, e chiedeva di riflettere con “mente fredda” sulle conseguenze di ogni gesto.Signor Presidente, mi rivolgo a Lei per esprimere il mio netto rifiuto all’ultimatum che ci ha imposto con le Sue azioni contro Cuba. Se
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    10 июл. 2025 г., 09:51

  • Russia d'argento e fuoco

    28 июн. 2025 г., 18:58

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    La più importante festa della gioventù: Vele Scarlatte Testo di Anna Maria MessutiOggi 28 giugno si terrà il festival delle "Vele Scarlatte" (Алые Паруса), la festa più famosa di San Pietroburgo, dedicata ai diplomati delle scuole superiori della città, ma aperto agli studenti di tutte le città della Russia. Il momento culminante prevede il passaggio lungo la Neva del brigantino Rossija accompagnato dalla musica del balletto "Il cavaliere di bronzo" di Reinhold Gliere, e dall'ouverture di Isaak Dunaevskij, colonna sonora del film "I figli del capitano Grant".Uno spettacolo pirotecnico renderà ancora più magica l'atmosfera, mentre in Piazza del Palazzo si terrà un concerto, in cui si esibiranno gli artisti più amati dai giovani.Ma qual è l'origine di questa ricorrenza che viene celebrata dal 1968? Il festival è ispirato al romanzo "Le Vele scarlatte" di Aleksandr Grin pubblicato
  • Russia d'argento e fuoco

    19 июн. 2025 г., 10:20

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    Nikolaj Vavilov, lo scienziato che voleva sfamare il mondo Testo di Anna Maria MessutiPrima che il DNA svelasse i suoi segreti, prima che la biotecnologia trasformasse l’agricoltura, un uomo percorse il mondo con un sogno tanto semplice quanto grandioso: salvare l’umanità dalla fame custodendo la biodiversità. Nikolaj Vavilov non fu soltanto un botanico, ma un visionario, dotato dell’animo di un poeta e del rigore di uno scienziato, capace di trasformare i semi in simboli di speranza.La sua intuizione più geniale fu l’identificazione dei cosiddetti “centri di origine”:culle ancestrali in cui l’umanità aveva addomesticato le piante alimentari fondamentali. Per tracciarne la mappa, Vavilov intraprese oltre cento spedizioni in cinque continenti: scalò pendii impervi, attraversò valli remote, sfidò malattie e pericoli, raccogliendo personalmente più di 250.000 tra semi, tuberi e frutti,
  • Russia d'argento e fuoco

    20 мая 2025 г., 07:28

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    La fragile quiete della bellezza Testo di Anna Maria MessutiCome un soffio sospeso tra grazia e malinconia, "Di fronte alla terrazza" di Stanislav Žukovsky si apre come una finestra sull’incanto di un attimo mentre la natura diventa uno specchio dell'anima.Sulla terrazza della tenuta Ostrovki, affacciata su uno stagno silente, una tavola imbandita celebra la quieta bellezza del quotidiano: la tovaglia candida, il samovar lucente e i bouquet d’arancio in vasi di porcellana narrano una quotidianità festosa mentre le isole sul lago si spargono come sogni in compiuti.Nel 1910 Žukovsky affittò una dimora ai margini della tenuta, trasformandola in un rifugio creativo.In quel luogo appartato, tra le risate leggere delle studentesse e le sessioni di pittura all’aria aperta, fioriva un microcosmo di speranza. La tela, dipinta nel 1913, cattura un attimo di quiete prima che la Rivoluzione
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    15 мая 2025 г., 15:14изменён

    Tarasov e i Cervi, fratellanza nella Resistenza "Combattemmo non per la gloria, ma per la libertà. E in Italia trovai una seconda patria." Con queste parole Anatolij Makarovič Tarasov, nato nel 1921 in un villaggio russo e veterano del fronte orientale, ricordava l'incontro che cambiò la sua vita. Catturato dai nazisti nel 1943 e deportato in Italia per i lavori forzati, riuscì a fuggire durante un trasferimento tra le colline emiliane. Senza conoscere lingua né territorio, trovò accoglienza presso la famiglia Cervi.I Cervi, Alcide e i suoi sette figli, contadini antifascisti di Gattatico, avevano trasformato la loro casa in rifugio per combattenti e prigionieri evasi. Tarasov si unì alla loro lotta, partecipando ad azioni partigiane audaci, in un gruppo eterogeneo unito dalla resistenza al nazifascismo.Il 25 novembre 1943 la cascina fu circondata. Dopo una disperata resistenza, i
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    15 мая 2025 г., 15:14

  • Russia d'argento e fuoco

    9 мая 2025 г., 11:19

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    Nachthexen, le streghe della notte Testo di Anna Maria MessutiC’è un suono che i soldati tedeschi temevano più di ogni altro durante la Seconda Guerra Mondiale: un leggero fruscio nel cielo… come una scopa che taglia l’aria. Poi, il silenzio. E infine… il boato delle bombe. Erano arrivate le “Nachthexen”, le Streghe della Notte (ночные ведьмы).Nel 1941, mentre l’Unione Sovietica resisteva all’avanzata nazista, Marina Raskova, l’Amelia Earhart sovietica, diede vita a tre reggimenti aerei interamente femminili costituiti da ragazze tra I 17 e i 22 anni.Oltre a quelli dotati di bombardieri pesanti vi era un terzo, noto per le sue incursioni notturne che volava con i leggeri ma temuti Polikarpov.A bordo di quelli che i tedeschi chiamavano "aerei da granturco", usati fino ad allora nell'agricoltura, senza radio, paracadute o armature, le streghe sfidavano ogni logica bellica. Volavano
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    28 апр. 2025 г., 17:31

    La Storia di Pёtr Eliseev: un'epopea tra genio e stile Nella Russia zarista, dove i destini erano spesso segnati dalla nascita, Pёtr Eliseev scolpì il proprio mito: un uomo nato servo, capace di trasformarsi in simbolo di ambizione e innovazione. La sua ascesa ha il sapore di una leggenda: si narra che nel 1812, durante un banchetto natalizio, stupì il conte Sheremetev offrendo fragole fresche in pieno inverno, un prodigio per l’epoca. Quel gesto gli valse la libertà e un capitale di 100 rubli, semi da cui germogliò un impero commerciale.Con intuito visionario, Pёtr costruì una rete di commercio di prodotti pregiati tra cui vini, importati soprattutto dall'Italia. Ma fu con i figli che il nome Eliseev divenne sinonimo di eccellenza. Nel 1857, sulla Prospettiva Nevskij, fu inaugurata la “Casa Commerciale Fratelli Eliseev”. Gli Eliseev acquistavano uve all’estero, le invecchiavano nelle