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Arte russa con Emanuela
22 июл., 07:05
Il girasole, simbolo del sole estivoEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaIl girasole, fiammeggiante come il sole dell'estate, ha ispirato molti pittori con il suo giocondo vigore. Boris Grigor'ev gli dedica questo quadro dai colori accesi, tessuto con robuste pennellate. Domina l'arancione, non solo in primo piano ma anche sullo sfondo, dove si intuisce un campo continuo di corolle quasi vermiglie: anche le foglie ed il tronco dell'albero a sinistra riflettono scintille dorate e l'ocra del terreno e della torretta hanno tonalità appena più spente. Campeggia la vitalità di un fiore forte, dalle foglie corpose e dagli steli solidi: la tecnica va oltre l'impressionismo, è impossibile non ricordare Van Gogh.Con questa immagine radiosa auguro buone vacanze estive a tutti i lettori del canale! 🌻🌞🏞 Boris Dmitrievič Grigor'ev (1886-1939) "I girasoli", 1930🎨 Arte russa con
Arte russa con Emanuela
15 июл., 07:00
Sten'ka Razin e i suoi pittoriEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaDavanti a un personaggio sospeso fra storia e leggenda, la fantasia degli artisti si scatena: ognuno gli dà un volto diverso, in base ai propri gusti e al proprio stile. Vasilij Surikov, nel quadro del 1906, usa colori cupi e terrigni: volti torvi si affollano intorno all'atamano pensieroso, che si dice abbia le stesse fattezze del pittore. Un piglio nobile ha invece il Razin di Boris Kustodiev (1918): dritto in piedi, separato dagli altri, si staglia su un Volga scintillante di magici colori, mentre il cielo si accende di raggi rosei e dorati. Coloratissima e dettagliatissima, come le sue illustrazioni di fiabe, è la versione di Ivan Bilibin (1935): il padrone del fiume, a braccia conserte, scruta con occhi indagatori il suo regno, mentre l'artista indugia con gioia sugli abiti, sulle armi, su tutti i
Arte russa con Emanuela
8 июл., 07:03
L'albero di scaglie di Natalia GoncharovaEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaNon sono macchie, ma squame, vere e proprie scaglie di colore che, con lo spessore dei mosaici in maiolica, formano la sagoma di questo albero, il prato biondo e secco, i cespugli in secondo piano, il cielo estivo cosparso di nubi; l'immagine trasmette una percezione tattile, oltre a quella ottica della luce. La pittrice usa colori vivi, con stacchi ben definiti: la tecnica impiegata permette poche sfumature, impone confini netti fra zone illuminate e zone buie. Gli spessori delle spatolate di colore a olio sono evidenti soprattutto ai bordi; sul suolo l'artista sparge tocchi di vermiglio, fiori color fiamma fra gli steli dorati, ed accosta il giallo splendente al verde cupo delle zone in ombra, assorbendoci nel calore radioso del meriggio con uno stile molto diverso da quello delle sue opere più
Arte russa con Emanuela
1 июл., 07:00
Un campo che sorrideEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaI pittori del realismo socialista sovietico non mancarono certo di gusto estetico e senso poetico. Il quadro qui proposto ne è un valido esempio: un'immagine bella, che trasmette vitalità e fiducia, curata nei dettagli come impone la tradizione dei paesaggisti russi. L'intuizione più felice dell'artista è stata rendere le corolle dei fiori in primo piano punti di diffusione della luce; il cielo, con le sue nuvole chiare e l'orizzonte quasi bianco, è l'altra fonte luminosa. Nel mezzo ci sono i contadini, in controluce, i cui lineamenti per forza di cose sono giusto abbozzati: sono soprattutto donne dalle figure massicce, forgiate dalla fatica, di età non più giovane. Ma la parte "umana" del quadro si nota appena, messa in ombra dal trionfo della natura estiva che si impone al nostro sguardo, parlandoci di sole, calore,
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24 июн., 07:02
Senza lavatriceEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaIl bucato a mano: un lavoro indispensabile, ma faticoso e quasi brutale, che richiede forza fisica in tutte le sue fasi. Abram Arkhipov, pittore realista, ritrasse le lavandaie di un villaggio, e ne pose in risalto la fatica: accalcate in poco spazio, abbrutite e spettinate. Nel suo secondo quadro si nota l'anzianità delle due donne in primo piano: una di loro, sfinita, è crollata a sedere. Nel terzo quadro le lenzuola lavate sventolano vivaci, mentre il peso del cesto con la biancheria traspare dalla postura della donna che lo ha sul capo. Nel quarto risalta la figura massiccia della lavandaia: grandi mani, grandi piedi, fisico dai volumi possenti, volto quasi sorridente; le grosse vene sporgenti dalle braccia palesano lo sforzo.🏞 Abram Efimovič Arkhipov (1862-1930) "Lavandaie" (due quadri), 1901 Natalia Sergeevna
Arte russa con Emanuela
17 июн., 07:04
Omaggio a Konstantin KorovinEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaUn pittore e la natura, sempre en plein air; quando il giardino scintilla dei bagliori estivi, come quando il bosco si colora d'autunno. Con il suo cappello da passeggio in testa, Korovin dialoga solo, direttamente con la natura che trasferisce sulla tela: questo è il tratto principale della sua arte, che i due colleghi rappresentano in una sorta di tributo alla sua bravura. Le due opere non sono datate, ma sono dipinte entrambe "alla Korovin", con macchie di colore che creano forme e spessori in base ai canoni dell'impressionismo. Traspare dai due quadri l'affettuosa ammirazione degli autori per il collega più anziano di alcuni anni, che sembra un solitario e mistico intermediario fra il paesaggio e l'arte da esso ispirata.🏞 Valentin Aleksandrovič Serov (1865-1911) "Konstantin Korovin al lavoro", senza
Arte russa con Emanuela
30 мая, 07:50
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Il'ja Repin (1844-1930): Abramtsevo, il paradiso in un piccolo quadro Testo di Emmanuela CastiglioneIl'ja Repin non fu un paesaggista. Protagoniste dei suoi quadri sono le persone, riprese in tutte le situazioni e ritratte con grande realismo.Questo artista seppe infondere grande drammaticità ai soggetti sacri e storici, regalandoci personaggi pieni di vitalità e passioni; realizzò una gran quantità di ritratti, sia intimi (di familiari, amici e colleghi) che ufficiali; dipinse infine i mille volti del popolo russo nel suo agire quotidiano.I pochi suoi paesaggi non hanno la perfezione fotografica di quelli di Šiškin o la spiritualità vibrante di quelli di Levitan, eccezion fatta per le vedute di Abramtsevo, la tenuta dove Savva Mamontov riuniva e ospitava tanti artisti da lui ammirati.Questo doveva essere un luogo molto amato da Repin, che fra il 1879 e il 1880 dipinse alcuni
Arte russa con Emanuela
28 мая, 07:04
La realtà, anche quando è difficileEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaUna casa ben arredata, con fini porcellane sulla tavola e spesse tende fra gli ambienti: una famiglia agiata che, mentre pranza, è turbata dall'irruzione di una donna brutta, vestita male, con un fagotto in mano e l'espressione dura, che esibisce un documento relativo all'unica realtà che la unisce alla bella signora dall'abito ornato di pizzi: il bambino. Il quadro costruisce una storia tramite le espressioni: la paura della dama, che stringe il piccolo a sè, l'orrore dell'anziana (nonna? Governante?) in piedi tra le tende, l'apatia dell'uomo che fuma, indifferente al fatto di perdere il bambino reclamato dalla madre naturale. Quest'ultimo è il vero protagonista del quadro, e guardando il suo visino atterrito ci chiediamo quanto verrà turbato il suo equilibrio affettivo dalla vicenda, che lascerà
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20 мая, 07:02
Come nasce un capolavoroEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaFra il 1884 e il 1887 Vasilij Polenov realizzò una serie di schizzi (a carboncino e a colori) con i vari dettagli del quadro "Cristo e l'adultera", dipinto nel 1888: mani, oggetti, e soprattutto volti. Eccone una parte, da cercare e ritrovare nella grande tela completata. Proprio perchè abbozzate, sono immagini potentemente espressive, sintetiche eppure pregne di emozioni, essenziali ma intensamente comunicative.🏞 Vasilij Dmitrievič Polenov (1844-1927) 1884-1897: nove schizzi preparatori del quadro "Cristo e l'adultera",1888🎨 Arte russa con Emanuela
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16 мая, 07:40
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Ivan Šiškin (1832-1898): gioia del bosco in primavera Testo di Emmanuela CastiglioneQuanti piani possiamo scoprire in questo dipinto, non grande ma realizzato con un'abilità prospettica degna del miglior Šiškin? Il bosco di betulle compare in molti dei suoi quadri ed è sempre diverso in base al momento del giorno, alla stagione, allo scorcio scelto dall'artista. C'è un sorriso del cielo primaverile che sovrasta questa veduta del bosco, un cielo azzurro e luminoso, senza variazioni di tono e senza nuvole.Il sole, dietro gli alberi, disegna le ombre a terra e screzia i tronchi di scuro con le forme dei rami circostanti: le betulle chiare, cosparse di muschio, diventano così in certi punti quasi nere.Come dita sottili, le foglioline nuove pendono leggerissime dai rami, tenere come l'erba che spunta dal terreno. La primavera riveste gli arbusti di gemme rossicce, e fa schiudere fiori
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6 мая, 07:05
Una famiglia di mecenati: i Morozov.Emanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaErano imprenditori del settore tessile più che facoltosi; di alcuni ci sono i ritratti, di altri solo fotografie d'epoca. Nella seconda metà dell'Ottocento coltivarono interessi artistici, circondandosi di nomi illustri: sposarono donne brillanti, appassionate collezioniste e ben presenti nell'alta società e nella cultura. Vi presentiamo i loro ritratti, dipinti (tranne il secondo, di Konstantin Makovsky) da Valentin Serov, molto legato alla loro famiglia:🏞 dall'alto in basso e da sinistra a destra, è indicata la data di ogni quadro: -Maria, moglie di Timofej Morozov (1897) -Varvara, moglie di Abram Morozov (1884)-Mikhajl Abramovič (1902) e -sua moglie Margarita (1910)-Ivan Abramovič (1910) e -sua moglie Yevdokìa (1909)Aleksey Vikulovič, loro cugino (1909).I Morozov fecero conoscere al
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29 апр., 07:03
Primavera dai colori pastelloEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaOgni pennellata è una goccia di luce in questo quadro dai toni pastello: l'azzurro del cielo veste le cupole e i tetti, si riversa sugli alberi e sul suolo. Lo spessore diseguale del colore dà corpo ai fiori di melo in primo piano; verde tenero per le fronde del salice, blu per i rami in controluce. L'artista domina con grande abilità le macchie di colore e gli effetti che ne nascono, componendo un'immagine che da lontano è nitida, radiosa e perfetta, da vicino si sgrana in zone di tinta più o meno pastosa, dai contorni incerti e fluttuanti; scaglie più chiare (bianche o dorate che siano) riverberano la luce solare, mentre un delicato alone rosato avvolge l'insieme, indugiando sui fianchi delle torri e trasmettendo a chi guarda la gioia e il vigore del mattino primaverile.🏞 Mikhajl Georgievič Abakumov
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25 апр., 08:26
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Viktor Vasnetsov (1848-1926): Ivan IV, il tormento del potere Testo di Emmanuela CastiglioneNon mancò certo la fantasia a questo artista, così versatile da esprimere il proprio genio in soggetti tanto diversi: ritratti, quadri di argomento sacro, scene di vita, immagini fiabesche e dipinti storici.E se per dar volto ad un personaggio immaginario basta lavorare di inventiva, per un individuo concreto, vissuto secoli prima e di cui non si abbiano testimonianze fotografiche o pittoriche, occorre documentarsi con rigore e coerenza, accontentando al tempo stesso le aspettative di chi guarderà l'opera.Ivan IV fu sicuramente un uomo complesso, circondato da un alone grandioso ma cupo, e Vasnetsov insiste su questa dualità in ogni dettaglio. Nel ritratto l'oro (simbolo di maestà) si contrappone al buio, che incombe dietro le spalle dello zar: egli scende da una scala, segno che il suo
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16 апр., 07:02
Il canto dell'acqua che scorreEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaPer Nikolaj Bogdanov-Belskij uno specchio d'acqua non può essere immobile. L'acqua è movimento, è vita, è viaggio: al pittore più che la resa di luci e riflessi interessa la vivacità della corrente. Il moto ondoso risulta dall'alternarsi di macchie chiare e scure (con una tecnica che ricorda Van Gogh, nei primi due quadri) o con creste chiarissime precise e definite che contrastano con la superficie liquida. Le onde possono scaturire anche da chi si muove nell'acqua: bastano due cigni per increspare lo stagno, originando una fuga di linee luminose.🏞 Nikolaj Petrovič Bogdanov-Belskij (1868-1945) Da sinistra a destra: "Città di provincia su un fiume", 1910 "Pescatore", senza data "Aspettando il traghetto", 1915 "In barca", 1930🎨 Arte russa con Emanuela
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11 апр., 06:36
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Boris Kustodiev (1878-1927): Pasqua, quando cielo e terra si incontrano Testo di Emmanuela CastiglioneNel 1915 Kustodiev dipinse due quadri con lo stesso soggetto: la processione pasquale che si snoda davanti al villaggio, con stendardi e icone seguiti dal clero e dai fedeli.Figure e paesaggio sono poco dissimili nelle due tele: cambia qualche dettaglio, ma nell'insieme la scena è la stessa.Ciò che differenzia le due immagini è la luce che piove dal cielo; nel primo quadro c'è un cielo ancora invernale, cosparso di nubi, e i colori sono spenti. Gli alti alberi sono scuri, e il verde dei prati non basta a rendere ridente il paesaggio.Nel secondo quadro, invece, un arcobaleno brillante illumina la volta celeste, sormontato da un secondo arco più sbiadito; la luce del sole è impetuosa e totale, e accende il paesaggio di un verde chiaro, tenero e primaverile, definendo e separando
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9 апр., 07:01
La luce del mattino filtra inarrestabile, vincendo le fiammelle delle candele accese e facendo scintillare, lì dove cade, l'oro sull'altare. Oltre il buio della notte, confinato al di qua dell'arco, si annuncia prorompente una nuova vita. Con questa immagine auguro Buona Pasqua a tutti i lettori del canale di confessione Cristiano Ortodossa.🏞 Mikhail Georgievič Abakumov (1948-2010) "Luce dorata", 1994🎨 Arte russa con Emanuela
Arte russa con Emanuela
4 апр., 09:03
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Nikolaj Ge (1831-1894): la verità resta un mistero Testo di Emmanuela CastiglioneUn quadro assai celebre e drammatico, in cui viene presentato il contrasto fra il potere del mondo e il mistero divino, evidenziato in tutte le sfumature del linguaggio pittorico.L'immagine è dominata dalla figura di Ponzio Pilato, in primo piano e in piena luce, compatta e robusta, solida e sicura di sè. Il panneggio della toga bordata di porpora, evidenziato dal chiaroscuro, sottolinea il volume della persona, il cui gesto ha un piglio autoritario.Il volto massiccio, liscio e rasato, ha un'espressione ironica e compiaciuta; il pittore immagina un Pilato sarcastico nel momento in cui giunge alla domanda culminante del suo interrogatorio: cos'è la verità?Nel Vangelo di Giovanni (18-38) non c'è risposta al quesito, o forse il governatore romano non vuole attenderla; nel momento in cui lo formula si è
Arte russa con Emanuela
2 апр., 07:02
Giacinti profumati, uova colorate, frutta e dolci tradizionali: non manca nulla, Pasqua è primavera. Con questa tavola in festa auguro buona Pasqua a tutti i lettori del canale di confessione Cristiana Cattolica.🏞 Stanislav Yulianovič Zukovsky (1873-1944) "Natura morta pasquale", 1915🎨 Arte russa con Emanuela
Arte russa con Emanuela
28 мар., 09:44
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Stanislav Žukovskij (1873-1944): al di qua e al di là del vetro Testo di Emmanuela CastiglioneAllievo di Isaak Levitan, diplomato alla Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca, questo pittore fu un ottimo paesaggista, capace di movimentare con luci, ombre e sfumature la natura piana e uniforme che lo circondava, e di infondere poesia ai dettagli che caratterizzano le stagioni.L'altro genere di quadri che lo rese celebre fu la pittura di interni: ambienti vissuti dai colori vibranti, eleganti e al tempo stesso semplici.La duplice ispirazione della sua opera si fonde in un soggetto ricorrente: la finestra. È questo un occhio sul mondo, un sipario trasparente attraverso cui apprezzare l'esterno da una prospettiva intima e protetta.Nel quadro proposto interno ed esterno respirano atmosfere diverse: come dietro ai vetri di una serra, nella cassetta di legno poggiata sul
Arte russa con Emanuela
25 мар., 08:03
La montagna sul cavallettoEmanuela Castiglione per Cultura Italia-RussiaCoppie di quadri simili nel soggetto ma assai diversi nella tecnica sono separate nel tempo da alcuni decenni. Vereščagin e Roerich furono assidui viaggiatori: attratti dell'Oriente, fissarono entrambi il loro sguardo da artisti sulle montagne più alte del mondo. Roerich addirittura vi si stabilì, dedicando gli ultimi anni della sua vita a dipingere le vette himalayane. Vasilij Vereščagin è un pittore realista: nelle sue tele c'è l'attenzione al dettaglio naturale, sia esso cresta, o fenditura, o sasso o erba. I paesaggi di Roerich sono stilizzati, costruiti con linee essenziali e forti contrasti cromatici. Il suo linguaggio è simbolico: la montagna è purezza ed elevazione, invito per lo spirito ad ambire alla perfezione.🏞 Vasilij Vasil'evič Vereščagin (1842-1904) "Il monte Kazbek", 1898 "In India. Nevi
