Последние посты

David Gramiccioli Accademia della Storia
22 сент., 10:17
Caro Generale Vannacci...
David Gramiccioli Accademia della Storia
21 сент., 17:52
Paura del burqa?Vi racconto io come siamo arrivati all'islamizzazione di Mestre e Marghera. E di sono le responsabilità.Il termine "merde" è riferito, ovviamente, a chi conosceva la situazione e per meri interessi personali non la denunciò mai.
David Gramiccioli Accademia della Storia
18 сент., 15:32
Anche Vittorio Feltri sosterrà il generale Roberto Vannacci. E non è un dettaglio.Da una parte si celebra il governo Meloni come il più longevo della storia repubblicana, si esalta la popolarità della presidente del Consiglio e si rivendica la tenuta elettorale di Fratelli d’Italia dopo quattro anni di legislatura. Dall’altra, però, emerge una contraddizione che nessuna celebrazione di Palazzo Chigi può cancellare.Perché se davvero tutto funziona così bene, perché Vannacci diventa improvvisamente indispensabile?La risposta, per i suoi sostenitori, è semplice: perché il consenso non si costruisce nei palazzi, né distribuendo incarichi. E non basta occupare ogni spazio del potere con fedelissimi per conquistare il Paese.Si può riempire la Rai, nominare dirigenti, blindare apparati e circondarsi di uomini di fiducia. Ma il consenso, alla fine, non obbedisce agli ordini.E allora,
David Gramiccioli Accademia della Storia
17 сент., 10:59
È questo, oggi, il livello del giornalismo, "riconosciuto", italiano.
David Gramiccioli Accademia della Storia
13 сент., 15:45
Titoli bellissimi.La giornalista Alessandra Longo ha segnalato all’Ordine dei giornalisti del Lazio La Verità, diretta da Maurizio Belpietro, per il titolo scelto in prima pagina sulla morte di Emma Bonino: «Fine vita». Un titolo nel quale la giornalista avrebbe intravisto un oltraggio alla memoria della leader radicale.Quello della giornalista Longo evoca uno stile abbastanza classico. Personalmente, non l’ho mai particolarmente apprezzato: mi ricorda quella compagna di liceo che, invece di pensare alla lezione, correva dalla professoressa o dalla preside a riferire chi aveva parlato, chi aveva copiato e, soprattutto, chi aveva fatto lo scherzo al povero prof.Ma lasciamo perdere la nostalgia scolastica.Perché, nel merito, la Longo sembra dimenticare una cosa piuttosto importante: «Fine vita» è un titolo giornalisticamente formidabile. Se poi si considera la storia del
David Gramiccioli Accademia della Storia
11 сент., 07:33
Ed è forse per questo che, nella storia della politica italiana, la democrazia diretta degli elettori è stata spesso celebrata nei discorsi e guardata con maggiore prudenza quando è arrivato il momento di applicarla davvero.Il problema, allora, non è soltanto una legge elettorale.Il problema è la concezione stessa della rappresentanza.Se il cittadino deve limitarsi a scegliere un simbolo e accettare la lista dei nomi predisposta dai partiti, il suo potere è inevitabilmente più debole. Se invece può indicare direttamente la persona alla quale affidare la propria rappresentanza, il rapporto tra eletto ed elettore cambia radicalmente.La politica dovrebbe ricordarselo.Perché il consenso non è una proprietà privata dei partiti. Non appartiene alle segreterie, ai leader o agli apparati.Appartiene agli elettori.E forse è proprio questo, ancora oggi, il vero incubo del potere:
David Gramiccioli Accademia della Storia
11 сент., 07:33
Le preferenze del popolo, l’incubo del potereLa vergognosa scelta del governo di blindare i capilista alle prossime elezioni C’è qualcosa che il potere teme più di ogni altra cosa: il voto libero degli elettori.Non quello mediato, filtrato, organizzato e, soprattutto, controllabile attraverso liste bloccate e candidature decise nelle stanze dei partiti. Ma quello espresso attraverso una preferenza personale, capace di premiare un nome anziché un simbolo, una storia anziché una fedeltà di apparato, il consenso reale anziché quello costruito a tavolino.È dentro questa contraddizione che si colloca la scelta del governo di mantenere i capilista bloccati alle prossime elezioni. Una decisione politicamente pesante, perché sottrae agli elettori una parte sostanziale della possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti.La maggioranza, evidentemente, preferisce continuare
David Gramiccioli Accademia della Storia
10 сент., 19:37
Festeggiano per il ritorno delle preferenze. Dimenticando un piccolo dettaglio...Elezione garantita per i leader: Il primo nome di ogni lista (il capolista) è bloccato. Significa che se quel partito ottiene dei seggi in quel collegio, il capolista viene eletto automaticamente, senza dover raccogliere preferenze dai cittadini.
David Gramiccioli Accademia della Storia
10 сент., 15:29
Ranucci se lo sono venduto a peso d'oro.
David Gramiccioli Accademia della Storia
5 сент., 11:47
Ma quale fascista, questo è il governo più antifascista di tutti.
David Gramiccioli Accademia della Storia
2 сент., 11:38
Sigfrido Ranucci, che piaccia o meno, è il fuoriclasse assoluto del giornalismo investigativo nel media mainstream italiano. Non fosse altro per la sterminata complessità dei rapporti che si devono avere in questo ambito.
David Gramiccioli Accademia della Storia
31 авг., 23:48

David Gramiccioli Accademia della Storia
26 авг., 17:09
Stazione di servizio Laimburg ovest, venti chilometri a sud di Bolzano: qui il gasolio «premium» ha superato il tetto dei tre euro.
David Gramiccioli Accademia della Storia
19 авг., 12:32
Donzelli, di Fratelli d’Italia:"I giornalisti di Report pagati più del capo dello stato".Fatalità, contro Ranucci, sta uscendo tutto adesso.Dopo che...
David Gramiccioli Accademia della Storia
17 авг., 12:51
Video da parte di David Gramiccioli
David Gramiccioli Accademia della Storia
13 авг., 11:56
https://mowmag.com/culture/dopo-striscia-la-notizia-chiuderanno-pure-report?fbclid=IwdGRzaATqkB9jbGNrBOqQHHBkb2YBZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeuREMyhicyy15mLEOr0BjWdsMsskBdtc-5nRNARG2Fa642eLNqx4obnn-2o4_aem_NBHZLpS5Aui8wcMDVxAmxw&sfnsn=scwspmoMOWDopo Striscia la notizia chiuderanno pure Report?E se il problema non fosse più ciò che il giornalista racconta, ma il fatto stesso che possa ancora farlo? “Striscia la Notizia” e “Report” rischiano di diventare il simbolo di un giornalismo sempre più scomodo e fragile, ma soprattutto sotto pressione. Perché…
David Gramiccioli Accademia della Storia
6 авг., 05:02

David Gramiccioli Accademia della Storia
6 авг., 05:02
6 agosto 1985. È un'immagine straziante. Il dolore di una moglie alla quale hanno ucciso sotto i propri occhi il marito. Un poliziotto che non si piegava ai boss e li combatteva al fianco del pool antimafia.Lui era il vice questore Antonino Cassarà, non una vittima, bensì un eroe. Per ucciderlo un commando di mafiosi armato fino ai denti lo ha atteso davanti alla sua abitazione in viale Croce Rossa a Palermo il 6 agosto 1985 e lo ha colpito insieme all'agente Roberto Antiochia. La moglie lo ha visto arrivare dalla finestra e quando stava per entrare nel palazzo si è aperto l'inferno scatenato dai sicari. Centinaia di colpi sparati.Le urla di aiuto della signora Cassarà non hanno attirato nessuno. Lei si è precipitata nelle scale andando in soccorso del suo uomo, bussando con forza alle porte dei vicini ma nessuno ha aperto. Quando è arrivata in fondo alle scale il vice questore
David Gramiccioli Accademia della Storia
3 авг., 19:30

David Gramiccioli Accademia della Storia
3 авг., 16:10
Quello che è accaduto a Ceuta lo hanno compreso perfettamente tutti coloro che abbiano conservato un minimo di lucidità.È stata un’azione militare e politica. Chiamatela come volete. Ma il suo obiettivo, o quantomeno il suo effetto, è stato quello di innescare una tensione destinata a produrre conseguenze sul piano internazionale.È talmente evidente che persino fingere di non vederlo rischia di diventare più ridicolo della realtà stessa.Poi, naturalmente, una verità così scomoda finisce dentro il tritacarne della politica. E, una volta entrata nel dibattito pubblico, viene puntualmente deformata, piegata e strumentalizzata da una parte e dall’altra.Perché quando la realtà diventa politicamente imbarazzante, il metodo è sempre lo stesso: non si discute ciò che è accaduto. Si discute di chi abbia il diritto di raccontarlo.
