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La Santa Rus’
15 сент., 14:16
Un anno fa usciva La vera Gloria, il mio libro dedicato all’incontro con il Cristianesimo ortodosso. A dodici mesi di distanza, quelle pagine continuano a raccontare un percorso per me profondamente importante perché prova a rispondere alle domande che mi sono fatto nel mio cammino e che probabilmente altri si sono già fatte e altri ancora si faranno. Oggi La vera Gloria è disponibile su Amazon in una edizione rinnovata nei contenuti e nell'impaginazione.📖 https://www.amazon.it/dp/B0FR35LBXYAmazonLa vera Gloria: Incontro con il Cristianesimo ortodossoLa vera Gloria: Incontro con il Cristianesimo ortodosso
La Santa Rus’
9 сент., 14:03
Questa mattina mi è giunta la dolorosa notizia della morte di John Douglas Radford, avvenuta la notte scorsa a Trapani. John era nato a Detroit, negli Stati Uniti, in una famiglia protestante. Aveva conosciuto l'Ortodossia in America grazie a padre John Peck, sacerdote della Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia. Trasferitosi poi in Sicilia, era entrato nella comunità ortodossa di Palermo, dove aveva chiesto di essere accolto nella Chiesa. Di lui conservo soprattutto il ricordo del 6 novembre 2021, il giorno del suo Battesimo nelle acque del mare di Palermo, celebrato dal protopresbitero Sergij Litvinchik, parroco della chiesa di Sant'Alessandro di Comana. Rivedo quest'uomo dagli occhi azzurri, come quelli degli attori americani, che si era fatto crescere una bella barba "da ortodosso" e che non masticava una parola di russo ma ne era affascinato. Ricordo la semplicità e insieme la
La Santa Rus’
8 сент., 14:58
L'8 settembre, festa dei santi martiri Adriano e Natalia di Nicomedia, gli auguri finiscono quasi sempre alle Natalie. Comprensibile: sono molte di più e, diciamolo pure, in media anche più belle degli Adriani. Per riequilibrare un po' la bilancia agiografica, però, vale ricordare che sant'Adriano non è solo il martire di Nicomedia commemorato insieme alla sposa Natalia. Nel calendario della Chiesa russa oggi corrisponde al 26 agosto giuliano, giorno in cui si fa memoria anche del преподобномученик Адриан Ондрусовский, il monaco martire Adriano di Ondrusov. Nel mondo si chiamava Andrej Zavališin, nobile proprietario terriero. Nel 1493, durante una battuta di caccia al cervo, incontrò sant'Alessandro di Svir. Quell'incontro gli cambiò la vita: iniziò a frequentarlo, ne ascoltò gli insegnamenti, lasciò i suoi beni e ricevette la tonsura a Valaam, prendendo proprio il nome di Adriano. Si ri
La Santa Rus’
5 сент., 13:12
Для русскоязычных читателей — полный текст на портале «Святая Русь»: https://santarus.org/2026/09/05/митрополит-никодим-почти-полвека-спу/
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5 сент., 13:08
5 settembre 1978 – 5 settembre 2026. Quasi mezzo secolo fa moriva a Roma, durante l'udienza concessa da Giovanni Paolo I appena eletto, il metropolita Nikodim (Rotov). Aveva 48 anni: il settimo infarto in pochi anni. Per alcuni resta il grande artefice della diplomazia ecclesiastica sovietica; per altri il simbolo del compromesso col potere e dell'«ecumenismo». Nel mio articolo provo a restituire una figura più complessa: il vescovo che usò le contraddizioni stesse del sistema sovietico per salvare seminari, parrocchie e formare una generazione di futuri vescovi — tra cui l'attuale patriarca Kirill — prima ancora di essere un diplomatico.https://santarus.org/2026/09/05/rotov/santarus.orgNikodim (Rotov), quasi mezzo secolo dopo: né collaborazionista né ecumenista astrattoIl 5 settembre 1978, in Vaticano, moriva improvvisamente il metropolita di Leningrado e Novgorod Nikodim (Rotov). Aveva appena quarantotto anni. Il suo cuore, già colpito ripetutamente dalla malatt…
La Santa Rus’
3 сент., 15:53
Ci siamo conosciuti grazie alle nostre mogli, che erano state colleghe all’Università di Minsk. Un incontro nato quasi per caso, diventato per me uno dei più significativi e istruttivi di questi anni. Il protopresbitero Pavel Serdiuk è parroco della comunità di San Nicola del Giappone a Minsk e presidente della Commissione sinodale della Chiesa Ortodossa Bielorussa per la famiglia, la tutela della maternità e dell’infanzia. Titoli che raccontano solo in parte il suo ministero. La sua parrocchia porta il nome del grande santo missionario russo, pari agli Apostoli, che dedicò oltre mezzo secolo all’annuncio dell’Ortodossia in Giappone. Prima di predicare, per anni studiò la lingua, la cultura e la mentalità del popolo a cui era stato inviato; tradusse le Sacre Scritture e i testi liturgici, formò sacerdoti e catechisti giapponesi, costruì una Chiesa profondamente ortodossa e insieme
La Santa Rus’
31 авг., 08:34
Sono tornato sul mio primo libro, “La vera Gloria. Incontro con il Cristianesimo ortodosso”, rivedendone alcuni contenuti e curandone una nuova impaginazione.Rileggerlo oggi ha significato anche ritrovare le domande, le intuizioni e gli incontri da cui tutto è cominciato. Ho preferito non trasformarlo in un libro diverso, ma correggerlo, renderlo più ordinato e restituirgli una veste che sentissi più vicina al percorso compiuto nel frattempo.“La vera Gloria. Incontro con il Cristianesimo ortodosso” è disponibile su Amazon.https://amzn.eu/d/0eQtLShS
La Santa Rus’
30 авг., 09:57
«…в этом монастыре, где жизнь тиха и безмятежна, как летний вечер…»«…in questo monastero, dove la vita è quieta e serena come una sera d’estate…»— Антон Чехов, «Княгиня» / Anton Čechov, La principessa
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29 авг., 15:55изменён
Al Monastero di San Nicola di Gomel, con l’archimandrita Savva (Mažuko) e l’igumeno Feodorit (Zolotarëv).Un incontro nella gioia della fraternità e dell’amicizia. E proprio padre Savva ha scritto parole che oggi sento particolarmente vicine:«Concordo con Epicuro: l’amicizia è una delle più grandi gioie che il Creatore ci abbia donato, e già solo per questa gioia valeva la pena venire al mondo».— Archimandrita Savva (Mažuko), Искусство быть любимымВ Свято-Никольском мужском монастыре в Гомеле с архимандритом Саввой (Мажуко) и игуменом Феодоритом (Золотарёвым).Встреча в радости братского общения и дружбы. И особенно близкими сегодня звучат слова отца Саввы:«Соглашусь с Эпикуром, дружба — одна из самых больших радостей, дарованных нам Создателем, и ради этой радости уже стоило родиться на свет».— Архимандрит Савва (Мажуко), «Искусство быть любимым»
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26 авг., 19:05
https://santarus.org/2026/08/26/dio-che-terribile-silenzio-in-morte-di-un-monaco/santarus.org«Dio, che terribile silenzio…». In morte di un monacoIl 23 agosto 2026, intorno alle 11 del mattino, un gruppo di persone non identificate ha aggredito alcuni abitanti della Lavra della Santa Dormizione di Sviatogorsk, nella regione di Donetsk. Nell&…
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25 авг., 11:46
Anche la pratica campanaria vuole il suo tirocinio. 🔔
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24 авг., 08:35
Liturgia domenicale nella Chiesa di San Nicola nel villaggio di Mogilno, distretto di Uzda, regione di Minsk.
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19 авг., 14:32
Преображение Господне. Trasfigurazione del Signore.
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7 авг., 19:42
La Bielorussia mi ha accolto calorosamente! Con Vladyka Veniamin. Беларусь тепло меня приняла! С владыкой Вениамином.
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6 авг., 08:41изменён
La Chiesa ortodossa ricorda oggi i fratelli Boris e Gleb, i primi santi della Rus'. Non caddero combattendo, e non furono uccisi da un potere estraneo alla loro fede: furono uccisi dal proprio fratello, Svjatopolk, che voleva il trono di Kiev libero da rivali. Pur sapendo di poter opporre un esercito, scelsero di non levare la mano contro il proprio fratello.Mi è tornata alla mente la poesia «Ночью черниговской…» («In una notte di Černigov…») di Boris Čičibabin:"Ныне и присно по кручам Синая, по полю русскому в русское небо, ни колоска под собой не сминая, скачут лошадки Бориса и Глеба"."Ora e sempre, sui dirupi del Sinai, attraverso il campo russo verso il cielo russo, senza piegare sotto di sé neppure una spiga, corrono i cavallini di Boris e Gleb".Poco prima, nella stessa poesia, Čičibabin scrive: «Бог не повинен ни в жизни, ни в смерти. Мук не приявший вовек не спасется» —
La Santa Rus’
1 авг., 16:33
Agosto significa avere più tempo per un nuovo lavoro che mi sta particolarmente a cuore. Nella speranza che sia un mese benedetto e fruttuoso.
La Santa Rus’
1 авг., 08:25
«A tutti coloro che sono sfiniti nel fuoco della prova egli ripete: “Gioia mia, non affliggerti; le tempeste dell’anima e le bufere della sofferenza, per amore del Signore, sopportale con il sorriso!”»Leonid Denisov, «Пустынник» — “L’eremita”, 1903.Oggi, 1º agosto, la Chiesa ortodossa celebra il ritrovamento delle reliquie di san Serafino, taumaturgo di Sarov, avvenuto nel 1903 in occasione della sua glorificazione. Nel silenzio della foresta di Sarov, san Serafino cercò Dio attraverso la preghiera, l’ascesi e l’umiltà. Ma il suo cammino non lo allontanò dagli uomini: lo rese capace di accoglierne le ferite, di consolare gli afflitti e di rivolgersi a ciascuno con le parole: «Gioia mia!»La Santa Rus’ riconobbe in questo anziano monaco uno dei suoi testimoni più luminosi: un uomo interamente trasfigurato dalla gioia pasquale, capace di portare pace nelle anime e di indicare a tutti
La Santa Rus’
28 июл., 07:21
«Dove andare lontano dal tuo Spirito? Dove fuggire dalla tua presenza?» (Salmo 138,7)Nella memoria del Battesimo della Rus’ ricordiamo che una patria spirituale non coincide semplicemente con confini, popoli o appartenenze nazionali. Nasce dall’incontro con Cristo e dalla comune immersione nell’acqua del Battesimo. Secondo il racconto della Cronaca di Nestore, gli inviati del principe Vladimir rimasero profondamente colpiti dalla bellezza della liturgia celebrata a Costantinopoli. Non seppero più dire se si trovassero in cielo o sulla terra, perché in quella bellezza avevano percepito la presenza di Dio. Anche noi abbiamo bisogno di lasciarci colpire dalla bellezza: non da una bellezza superficiale, ma da quella che rivela il cielo sulla terra, apre il cuore alla fede e conduce alla verità. La Santa Rus’ è anzitutto questo: una memoria di fede, una vocazione alla santità, uno spazio
La Santa Rus’
24 июл., 06:39
24 luglio – Memoria della santa principessa Olga, pari agli Apostoli«La principessa Olga fu l’annunciatrice del cristianesimo nella Rus’, come la stella del mattino precede il sole e l’aurora precede la luce»: così scriveva di lei il cronista. La sua vita ebbe inizio in un mondo ancora pagano. Dopo la morte del principe Igor, Olga non solo riuscì a conservare il potere, ma si rivelò anche una governante saggia. Percorse le diverse regioni del Paese, stabilì una misura equa dei tributi, difese il popolo dagli abusi dei governatori e si adoperò per garantire ordine e giustizia nello Stato. Il cronista la definì «la più sapiente fra tutti gli uomini». Secondo le cronache, la principessa era misericordiosa e generosa verso i poveri. Donna saggia e attenta, comprese che non era sufficiente occuparsi soltanto del benessere materiale dello Stato, ma che era necessario prendersi cura anche
La Santa Rus’
18 июл., 19:46
L’antropologo britannico Geoffrey Gorer parlò di «pornografia della morte» per descrivere il paradosso della società contemporanea: che nasconde la morte reale, personale e vicina, ma trasforma quella degli altri in spettacolo. Un tempo si moriva più spesso in casa, i familiari vegliavano il defunto, i bambini conoscevano il lutto e il cimitero faceva parte della vita della comunità. Oggi, invece, la società tende a rimuovere la morte dalla vita quotidiana, nascondendola negli ospedali, abbreviando il lutto e quasi evitando perfino di nominarla; nello stesso tempo, però, la espone continuamente nei notiziari, nei film e nei social. La morte è così ovunque visibile, ma sempre meno realmente meditata. Io la trovo una involuzione e lo dico da perché il mio primo morto lo guardai attentamente da ragazzino. Si trattava di don Vincenzo Di Pietra un austero salesiano che venne esposto nella
