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LANTERNE
20 сент., 13:12
Fahrenheit 451 Un distopico, certo, ma oserei dire un romanzo anche profetico. Uno Stato che vuole bruciare libri per evitare il pensiero, perché il pensiero genera angoscia, quindi infelicità. Non è un'idea tanto lontana dalla realtà. L'uomo più è ignorante più è innocuo, plasmabile. I libri sono visti come nemici, occorre segnalare i trasgressori e passare alla procedura del fuoco. Fahrenheit 451 è la temperatura alla quale la carta dei libri brucia. Essi vengono accatastati e messi al rogo ma in mezzo a tutto questo c'è anche chi decide di morire con loro. Ecco che un atto così sovversivo può far breccia nella mente di un pompiere piromane e renderlo una persona finalmente libera da ogni condizionamento. Fahrenheit è un inno alla libertà di pensiero e Bradbury ne parla toccando le corde giuste.
LANTERNE
17 сент., 17:10
Nessun deserto sarà mai più deserto di una casa, di una piazza, di una strada dove si vive millenovecentosettanta anni dopo Cristo. Qui è la solitudine. Gomito a gomito col vicino, vestito nei tuoi stessi grandi magazzini, cliente dei tuoi stessi negozi, lettore dei tuoi stessi giornali, spettatore della tua stessa televisione, è il silenzio.Non c'è altra metafora del deserto che la vita quotidiana.Essa è irrappresentabile, perché è l’ombra della vita: e i suoi silenzi sono interiori. E' un bene della pace. Ma non sempre la pace è migliore della guerra. In una pace dominata dal potere, si può protestare col non voler esistere.Pier Paolo #Pasolini📚Da "Appunti per un film su san Paolo", in "Sceneggiature e trascrizioni", Per il cinema, v.II, 1975.
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15 сент., 18:25
Nel ventesimo anniversario della morte di Oriana Fallaci, il suo La rabbia e l’orgoglio, scritto subito dopo l'attentato islamista dell'11 settembre, rimane un libro impetuoso, scritto con un coraggio e una libertà oggi sempre più rari. Fallaci pose una questione che l’Europa continua a eludere: l’incompatibilità tra l'Islam — soprattutto quando religione, legge e potere politico coincidono — e i fondamenti della nostra civiltà, come la libertà di coscienza, la laicità dello Stato e la parità tra uomo e donna. Criticare una religione non significa odiare chi la professa. Significa difendere il diritto di esaminare idee e sistemi di valori senza censure. Si può dissentire dai toni di Fallaci, ma non ignorare le sue domande. Oggi ricordiamo una grande donna: libera, scomoda e indomabile.
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15 сент., 06:03
"All'alba del 13 luglio 1942, gli uomini del Battaglione 101 della Riserva di Polizia tedesca entrarono nel villaggio polacco di Józefów. Al tramonto, avevano rastrellato 1800 ebrei: ne selezionarono poche centinaia come «lavoratori» da deportare; gli altri, fossero donne, vecchi o bambini, vennero uccisi. Ordinaria crudeltà nazista, si direbbe; ma gli uomini del Battaglione 101 erano operai, impiegati, commercianti, artigiani arruolati da poco. Uomini comuni, reclutati per estrema necessità, che non erano nazisti né fanatici antisemiti, e ciò nonostante sterminarono 1500 persone in un solo giorno. E il massacro di Józefów non fu che il primo di una lunga serie: in poco piú di un anno, il Battaglione 101 uccise altre 38 000 persone e collaborò alla deportazione a Treblinka e allo sterminio di oltre 45 000 ebrei. Alla fine della guerra, rimasero 210 testimonianze di membri del
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15 сент., 06:03

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10 сент., 15:42
È tempo di costruire biblioteche. C’è chi sostiene che stiamo entrando in una società post-letteraria. Con l’avanzare del digitale, sempre meno ragazzi imparano davvero che cosa significhi leggere un libro. Persino molti studenti universitari si sentono sopraffatti all’idea di dover affrontare più libri nell’arco di un semestre. E c’è chi arriva alla fine delle scuole superiori senza aver mai letto un libro per intero. Per alcuni, l’epoca dei libri starebbe dunque volgendo al termine. Ma contro questa cupa profezia si ergono coloro che un libro lo hanno davvero letto. E sanno che la nostra civiltà ha già attraversato epoche di decadenza culturale e di analfabetismo. Basta guardare alla lenta dissoluzione dell’Impero romano. Una delle società più avanzate che l’umanità avesse conosciuto precipitò progressivamente in un analfabetismo destinato a durare per secoli, alimentato dall’apatia e
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5 сент., 22:05
Dopo aver letto e adorato "La Strada" di McCarthy, ho cominciato a cercare romanzi di fantascienza di autori importanti che di solito si occupano di altri generi. Ho così acquistato "Quello che Possiamo Sapere" di Ian McEwan, pubblicato nel 2025, dove in un futuro distopico vengono cercate tracce del passato. L'ho appena iniziato, sembra interessante e ben scritto...
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26 авг., 10:33
In Bartleby lo scrivano, Herman Melville descrive un mondo beatamente burocratico e ordinato, ma proprio per questo terribilmente meccanico e insensato. Nell’ufficio, come nella vita quotidiana, tutto deve continuare a muoversi senza modificare nulla: persino le contraddizioni diventano parte del moto perpetuo del sistema. Bartleby, con il suo «Preferirei di no», interrompe questo ingranaggio. Il suo rifiuto silenzioso mette in crisi il consenso sociale e l’utilitarismo dell’avvocato, incapace di comprendere ciò che non può ricondurre all’ordine e all’utilità. Tutto deve restare nella sua traballante staticità: il lavoro, la rispettabilità, la famiglia intesa come guscio rassicurante, l’immagine del cittadino ligio ai propri doveri. Bartleby svela l’insensatezza di questo equilibrio. Il suo dramma è quello di un uomo che nessuno riesce davvero a raggiungere, in una società capace di
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22 авг., 11:17
Nel 2020 scrissi questo modesto libro con cui a fatica ho cercato di spiegare come anche il medico è parte di quel meccanismo ideologico per cui l'essere umano è ridotto a protocollo e linee guida sanitarie. Il medico è in grave difficoltà conoscitiva non in un senso tecnicistico ma nel senso di aver perso di vista l'universo e la complessità dell'essere umano riducendolo a un inseme di organi da aggiustare alla stessa stregua di un'automobile. La medicina è in crisi e rispecchia perfettamente la crisi strutturale del nostro sistema sanitario.
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22 авг., 07:23
LO SCORAMENTO POLITICOIn politica, il cuore non è sentimentalismo. È quella forza morale che permette al cittadino di superare difficoltà, delusioni e timori, continuando a partecipare alla vita della propria comunità. È ciò che spinge a esporsi, assumersi responsabilità, sopportare contrasti e, soprattutto, sporcarsi le mani. Lo scoramento politico nasce quando questa forza viene meno. Non coincide semplicemente con la paura e neppure con il pessimismo. È qualcosa di più profondo: perdita di fiducia, rinuncia alla prospettiva, progressivo ritiro dall’azione. Il cittadino scoraggiato non è necessariamente spaventato; è diventato apatico. Ha smesso di credere che il proprio impegno possa modificare qualcosa. Eppure non tace. Al contrario, spesso trasferisce tutta la propria energia sui social, dove giudica, insulta, denuncia, si indigna e abbaia contro chiunque. Ma quella non è
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21 авг., 14:30
C’è un momento dell’anno in cui tutto sembra rallentare. Le strade si svuotano, le giornate si allungano e il canto ostinato delle cicale accompagna un caldo che prova a infastidirci, quasi a ricordarci continuamente la sua presenza. Eppure, proprio quel caldo, ogni anno, ci consegna qualcosa di prezioso: una pausa. L’estate è il tempo delle valigie preparate in fretta, delle partenze attese per mesi, delle famiglie che finalmente riescono a ritrovarsi. Ma è anche il tempo di chi resta, delle finestre aperte nella penombra, dei pomeriggi sospesi e dei pensieri che, liberati per qualche giorno dalla corsa quotidiana, tornano a farsi ascoltare. Dentro ogni estate convivono vacanze, speranze e aspettative. C’è chi cerca riposo, chi desidera ricominciare, chi spera che settembre porti una risposta, un incontro, un cambiamento. E c’è chi approfitta di questa parentesi per guardarsi dentro e
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15 авг., 18:10
Jonh Steinbeck La valle dell'Eden. Una lettura che da tempo volevo fare. Immensa. Non solo una saga familiare ,dove le famiglie sono due ,ma una discesa lucidissima nei sentimenti più abietti che ognuno di noi nega e riconosce in sé. La colpa. L'invidia. La capacità di manipolare l'altro. E allo stesso tempo la consapevolezza che niente è mai macchiato per sempre e sino in fondo. Personaggi indimenticabili Samuel capostipite degli Hamilton. Adam Trask . Lee,luminosissimo Lee. A mio personalissimo gusto,anche più bello di 'Furore'.
LANTERNE
15 авг., 09:29
Nel cuore dell’estate, mentre il Paese si ferma e celebra il Ferragosto, le parole di Pier Paolo Pasolini continuano a interrogarci. Tra poco torniamo alla nostra attività dopo la pausa estiva ❤️“Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano immagini della frenesia più insolente, ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato de "raptus": era difficile non considerarli spregevoli o comunque consapevolmente incoscienti.Sono stati ingannati, beffati. Un rovesciamento improvviso e violento (per quanto riguarda l'Italia) del modo di produzione, ha distrutto tutti i loro precedenti lavori "particolari" e "reali", cambiando la loro forma e il loro comportamento: e i nuovi valori, puramente pragmatici, esistenziali, del "benessere" hanno tolto loro ogni dignità. Ma non è bastato: dopo essere stati resi mostruosi (marionette guidate da una mano
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8 авг., 06:43
AVERE RAGIONE O PENSARE BENE?C'è una parola inglese, disagreement, che possiamo tradurre semplicemente con disaccordo. Ma c'è un tipo di disaccordo particolarmente interessante: quello con un nostro pari, cioè con una persona che, su una determinata questione, possiamo considerare competente e ragionevole quanto noi. Facciamo un esempio molto semplice. Io e un'altra persona dobbiamo dividere una spesa. Abbiamo davanti gli stessi scontrini, facciamo i nostri conti e arriviamo a due risultati diversi. La prima reazione potrebbe essere: «Io sono sicuro di aver fatto bene i conti». Ma se considero l'altra persona attenta e capace quanto me, il fatto che abbia ottenuto un risultato diverso dovrebbe almeno farmi venire un dubbio. Non significa che devo darle ragione. Significa che ho una buona ragione per ricontrollare i miei conti. Prendiamo un altro esempio, ancora più comune. Due genitori
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28 июл., 11:35
Quando si parla di fascismo se ne parla senza averlo studiato. L'opinione pubblica fa passare il messaggio che il fascismo è brutto e cattivo e che si sostanzia in una dittatura. Osservando il fenomeno fascismo e studiandolo, ci si accorge che ha ricevuto ampio, molto ampio, consenso popolare tanto che lo si osannava e venerava. Il fascio littorio è un antico simbolo di potere, unità e giustizia che unisce un fascio di aste di legno, delle cinghie di cuoio e una scure. Nato nell'antica Roma poi ripreso da Mussolini. Il fascio di aste rappresenta la collettività che si tiene insieme a formare la forza contro il singolo individuo. L'interesse collettivo contro la libertà individuale. L'omologazione e il conformismo contro l'autonomia di pensiero. Ebbene il fascismo cosi inteso può avere tanti colori che vanno dal nero al rosso, al fucsia, all'arcobaleno.
LANTERNE
20 июл., 15:23
Scrivo sapendo che forse queste parole resteranno senza lettori. Eppure scrivo, perché alcune cose devono essere dette anche quando nessuno sembra disposto ad ascoltarle. Tutto è cominciato entrando in una piccola libreria antiquaria di Bari, tra pile di libri, luci e penombra. Lì ho incontrato un volume quasi nascosto, come se provasse disagio per il peso della materia racchiusa nelle sue pagine: Chiarimenti su Mein Kampf di Adolfo Hitler, di Jacques Benoist-Méchin. Da quella lettura sono nate domande che non riguardano soltanto il passato. Siamo davvero diventati più capaci di riconoscere la propaganda? Abbiamo gli anticorpi necessari per resistere alla polarizzazione, alla manipolazione delle emozioni e alla costruzione di un nemico assoluto? E siamo disposti a discutere seriamente del ritorno dell’antisemitismo, anche quando assume forme nuove e si presenta con parole apparentementeDomenico ConversaI libri che ci guardano, Benoist-Méchin, Mein Kampf e le domande del presente - Domenico ConversaScrivo sapendo che forse queste parole resteranno senza lettori. Entrare in una libreria antiquaria, come la Libreria Piccinni Cento di Bari, significa varcare la soglia di un luogo che sembra non appartenere più alla nostra società. È un altrove, sospeso…
LANTERNE
15 июл., 11:24
https://youtu.be/YvvE_0SUxK8?is=qpiitYsfK7Ds6FAXYouTubeIl mio luogo preferito a Bari. La libreria antiquaria Piccinni 100.Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.
LANTERNE
12 июл., 05:46
Camminare il silenzio è una guida in 39 itinerari che si snodano in ogni regione d’Italia, per camminatori esperti o principianti. I cammini conducono ai luoghi delle diverse fedi che oggi disegnano il profilo religioso del paese e a quelli delle memorie che ne rinsaldano il sentimento civile e democratico. Dalle coste alle cime più alte, attraverso sentieri, parchi e riserve, la bellezza del patrimonio materiale e immateriale accompagna il viandante lungo vie che si trasformano passo dopo passo in paesaggi interiori, dove la scelta del silenzio regala spazi alla riflessione in un tempo sempre più frastornato dai rumori di un mondo inquieto.
LANTERNE
8 июл., 05:15
Han Kang nel La scatola delle lacrime fa diventare protagonista la semplicità e la leggerezza e ogni pagina è un piccolo massaggio rigenerante dell'anima. Non una parola fuori posto e il piacevole racconto è una carezza al respiro e alla speranza. Un invito alla sua lettura perché il mondo è fatto anche di persone belle. 🩵🩵
LANTERNE
30 июн., 11:16изменён
"Tra le grandi bizzarrie dell’umanità c’è l’ampiezza dello spettro morale: dalla perfidia più indicibile alla generosità più commovente». Richard Wrangham espone così il nucleo portante di questo suo nuovo, stimolante libro. La domanda che pone è di quelle eterne: fondamentalmente, l’uomo è buono o cattivo? Ha ragione Rousseau col suo «buon selvaggio» oppure Hobbes e il suo «homo homini lupus»? Non è una questione da poco, perché da questo dipende il ruolo delle istituzioni nella società. In altre parole: siamo originariamente buoni, e dunque sono le costrizioni sociali sbagliate a scatenare in noi la violenza? O, al contrario, siamo intrinsecamente cattivi e solo le istituzioni giuste ci inducono a convivere relativamente in pace?
