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  • Aevum noctis

    7 февр., 13:06

    La “trasmutazione di tutti i valori” di Nietzsche mirava a iniziare il ritorno dei valori indoeuropei, i quali, a differenza dei “valori occidentali”, accettavano il divenire e costruivano la propria cultura, etica e morale sul divenire stesso, sul cambiamento e sul conflitto. Ciò permise lo sviluppo di una capacità creativa che rese il mondo plasmabile dalla volontà umana. Il nuovo sistema di valori nietzscheano non attribuiva la stessa importanza sconfinata che l’Occidente aveva assegnato al fisso, all’archetipo, alla cosa in sé e agli esseri eterni: concetti che hanno modellato la religione, la scienza e la cultura e sostenuto l’eterna ricerca occidentale della verità. Nietzsche intendeva “restituire fluidità al mondo, trasformare la credenza che le cose siano in un certo modo nella volontà di dire che una cosa deve diventare così”. Il progetto nietzscheano cercava di tornare
  • Aevum noctis

    6 февр., 15:09

    In questo senso la visione del mondo nazionalsocialista era erede del pensiero indoeuropeo di Eraclito e del suo mondo di perpetua lotta, chiamato Polemos. In questa Visione del mondo, l'Unione di tutte le entità nell'universo formava una massa caotica e indifferenziata chiamata Hen, l'"Uno", in altre parole, il raccoglitore di tutto. Hen era pura esistenza, un essere informe. Era un Caos apparente, una massa indifferenziata. Solo la lotta, Polemos, permetteva di estrarre esseri individuali dal Caos indifferenziato.- Carlos Videla, National socialism: it's principles and philosophy
  • Aevum noctis

    5 февр., 19:31изменён

    “In settecento anni l’alloro tornerà verde e i buoni uomini e donne torneranno.”- Guillaume Bélibaste
  • Aevum noctis

    25 янв., 12:50изменён

    O poesia poesia poesia Sorgi, sorgi, sorgi Su dalla febbre elettrica del selciato notturno. Sfrenati dalle elastiche silhouettes equivoche Guizza nello scatto e nell'urlo improvviso Sopra l'anonima fucileria monotona Delle voci instancabili come i flutti Stride la troia perversa al quadrivio Poiché l'elegantone le rubò il cagnolino Saltella una cocotte cavalletta Da un marciapiede a un altro tutta verde E scortica le mie midolla il raschio ferrigno del tram Silenzio - un gesto fulmineo Ha generato una pioggia di stelle Da un fianco che piega e rovina sotto il colpo prestigioso In un mantello di sangue velutato occhieggiante Silenzio ancora. Commenta secco E sordo un revolver che annuncia E chiude un altro destino
  • Aevum noctis

    24 дек. 2025 г., 11:29изменён

    Ma questo nichilismo è indice di un’anima disperante, mortalmente esausta: per quanto gli atteggiamenti di una tale virtù possano apparire prodi. Ma nei pensatori più vigorosi, più colmi di vita, ancora assetati di vita, non pare che le cose stiano in questo modo (...) chissà se non vogliono in fondo riconquistare qualcosa che altri tempi è stato posseduto con una certezza ancor più grande, qualcosa dei vecchi latifondi apparentemente alla fede d’allora, forse «l’anima immortale», forse «il vecchio dio», insomma idee sulla base delle quali, contrariamente alle «idee moderne», si poteva vivere in maniera migliore, cioè più vigorosa e serena. C’è qui diffidenza contro queste idee moderne, incredulità verso tutto ciò che ieri ed oggi è stato edificato (...) L’essenziale in loro non è il fatto che vogliano tornare «indietro», bensì che vogliano andarsene via. Un po’ più di forza, di
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  • Aevum noctis

    22 дек. 2025 г., 16:23изменён

    È caduta la vecchia bandiera dell’internazionale. La guerra ha dimostrato come i popoli, anzitutto e soprattutto, siano vicini agli ideali e agli interessi delle rispettive nazionalità. La guerra ha avvicinato le classi lavoratrici alla idea della Patria (non invano si sono visti cadere per la propria terra migliaia e migliaia di camerati!) ma essa ha anche dimostrato che, se tutto il popolo si batte per la Patria, questo mito non può più costituire il monopolio di una classe di privilegiati, bensì è patrimonio sacro di tutti, anche degli umili, anche dei diseredati. È caduta la bandiera del materialismo, della irreligiosità. A contatto della morte, gli uomini hanno imparato a credere, hanno appreso come nella vita la fede sia matrice di ogni realtà e di ogni vittoria. (...) Gli uomini, nell’atmosfera eroica della battaglia, oltre le differenze di casta e di classe, hanno inteso il
  • Aevum noctis

    15 дек. 2025 г., 16:16

    «Si tratta di educare, di svolgere, d’intensificare questo lato dominatore della volontà […] Perché noi sappiamo che la potenza della volontà non si manifesta soltanto con l’attenzione e la scelta, ma con altre forme più oscure e meravigliose. Ella sa che molti di quelli che si chiaman miracoli (guarigioni improvvise ecc.) non sono che risultati straordinari ottenuti da un’intensa volontà e interpretati leggendariamente dalle moltitudini con l’intervento di elementi estraumani. Ella sa che tanto la suggestione ipnotica quanto l’autosuggestione possono far sembrare reali fenomeni che non sono reali per gli spettatori. […] La volontà, insomma non elimina soltanto, ma aggiunge e crea. E non basta, ma quando è forte essa comanda senza bisogno di ordini esterni.»- Giovanni Papini
  • Aevum noctis

    13 дек. 2025 г., 15:19

    L’imperialismo fascista nei suoi aspetti di politica interna ha ricondotto, conforme ai principi generali di cui si è detto nel primo paragrafo, lo Stato italiano alla sua piena sovranità; per questo occorreva rendere lo Stato padrone e signore attraverso l’eliminazione di ogni altro potere estraneo e contrario. Tale concetto significa che la formula: «tutto dentro lo Stato, nulla fuori dello Stato, nulla contro lo Stato» esprime l’imperialismo interno. Che per giungere a un tale risultato, di cui l’espansionismo non è che un completamento, una perfezione o una proiezione all’esterno, occorresse la subordinazione a una sola autorità era concetto politico da molti acquisito anche prima della crisi della democrazia. Così il Leopardi ragionava nel senso che «la perfezione della società non può essere se non quella che produce e cagiona perfettamente questa cooperazione ed unità». A tale
  • Aevum noctis

    6 дек. 2025 г., 11:23

    Ciò che adesso sta rendendo la democrazia non soltanto possibile ma disgraziatamente inevitabile è il declino dell’elemento umanistico dell’io in quanto l’era delle macchine distrugge l’umanismo e scinde la vita degli uomini nel meccanicismo robotico e nella semplicità animale. Democrazia significa decadenza: il trionfo del macchina sull’individuo. Corollario al tuo curioso fraintendimento della questione è un altro tuo curioso fraintendimento, stando al quale sembri credere che io sia l’unico a opporsi alla democrazia (...) Che cosa vado proclamando se non i comuni e universalmente noti assunti e valori proclamati da tutti i fautori di un sistema politico-sociale aristocratico? Di fatto, in verità, sono pochi gli esseri umani nel senso pieno del termine. I più potranno pure vagamente desiderarlo, ma è inutile incoraggiare i loro deboli, futili fermenti, dato che un incoraggiamento
  • Aevum noctis

    26 нояб. 2025 г., 10:30изменён

    "Una strada sale verso i regni dei grandi sentimenti, verso chi sacrifica la propria vita per una nobile causa, verso il destino di chi cade con le armi in pugno; l’altra scende invece verso le bassure dei campi di schiavitù e dei mattatoi, dove esseri primitivi hanno stretto con la tecnica un patto omicida. Qui non si parla più di destini, qui ciascuno è solamente un numero. Se avere ancora un proprio destino o essere considerato un numero: è questa la decisione che oggi sta di fronte a tutti, ma che ciascuno deve prendere da solo. Il singolo è sovrano oggi esattamente come in qualsiasi altro periodo della storia, e forse oggi è ancora più forte. Giacché il singolo, più i poteri collettivi guadagnano terreno, più si rende autonomo dagli antichi organismi costituitisi nel tempo, e allora fa parte per se stesso. Diventa così l’antagonista del Leviatano, o addirittura il suo dominatore,
  • Aevum noctis

    16 нояб. 2025 г., 14:25изменён

    il Satya-Yuga per Kaliyuga, l'età del ferro. E ancora deve essere l'Età del Piombo, la schiavitù totale, il Quarto o Quinto Stato, senza possibilità di salvezza per nessuno. Né delle riunioni. [La "tasca" magica dell'"Hero Yuga" sarà possibile solo nel momento più critico di Kaliyuga, come un brevissimo miraggio del ritorno di un'età dell'oro: il Terzo Reich hitleriano.] Nietzsche si riferiva all'Eterno Ritorno come una conseguenza meccanica di questo Universo. Ma ha anche parlato di un Mezzogiorno Pieno di Rivelazione, insieme alla Roccia di Zarathustra sulla Montagna, dove ha ricevuto l'esperienza istantanea dell'Eterno Ritorno del Medesimo. E Nietzsche intuisce la possibilità di qualcosa mai sognato dai più grandi utopisti e di Universi non governati da leggi della meccanica, forse da nessuna legge ... Non è mai venuto a dirci di più, da quando è impazzito, accecato dai raggi di uno
  • Aevum noctis

    14 нояб. 2025 г., 17:09изменён

    "Lo Spirito è la Sostanza, la materia è l’accidente: ossia la materia non è che una modalità contingente e transitoria dell’irradiamento dello Spirito che proietta i mondi e i cicli pur rimanendo trascendente e immutabile. L’irradiamento origina la polarizzazione in soggetto e oggetto: la materia è il punto di caduta del polo oggettivo, la coscienza sensoria essendo il fenomeno soggettivo corrispondente. Per i sensi l’oggetto è la materia, o diciamo l’ambito fisico percettibile; per l’Intelletto la realtà oggettiva è lo Spirito in tutte le sue forme. Per mezzo suo esistiamo e conosciamo; se esso non fosse immanente alle sostanze fisiche, queste non potrebbero esistere un solo istante. È proprio nello Spirito viene risolta l’opposizione soggetto-oggetto; si risolve nell’Unità insieme esclusiva e inclusiva, trascendente e immanente. L’alfa e l’omega, pur oltrepassandoci infinitamente,
  • Aevum noctis

    11 нояб. 2025 г., 09:37изменён

    La cultura ufficiale italiana era cultura liberale-borghese, inquinata di internazionalismo, malata di ebraismo. La stessa cultura, del movimento nazionalistico, era nazionale nei fini cui tendeva, ma non era animata da un profondo spirito orgogliosamente e tipicamente italiano: era in gran parte di importazione classista in economia, snobista in letteratura. [...] La rivoluzione che noi affermiamo e difendiamo ha valore in quanto vuole permeare la cultura umana, civile, dei suoi principi; della sua nuova, più equa, più attuale interpretazione della vita e della società. Non si può parlare di una civiltà nuova se si prescinde da una solida cultura. La rivoluzione più profonda e più duratura è quella che dà alle coscienze una morale nuova e delle nuove idee.- Enzo Leoni, Fascismo e Antiborghesia
  • Aevum noctis

    9 нояб. 2025 г., 11:58изменён

    L'uomo è di nuovo tornato in possesso del suo regno sulla terra; è di nuovo a contatto con la natura, ma è proprio per questo che egli non è arbitro assoluto di sé e dei suoi istinti; è proprio per questo che egli deve sublimemente sentire la responsabilità di vivere, di agire, di operare, non soltanto per sé — per il suo egoismo, per il suo benessere individuale — ma per gli altri, come dice Mussolini, vicini e lontani, presenti e futuri. È il problema filosofico dell'autocoscienza morale; è il problema politico della consapevole responsabilità dell'individuo verso i suoi simili, verso la società in cui vive e verso lo Stato. Ma il problema non si esaurisce qui: Cartesio, ponendo la ragione uguale in tutti gli uomini, fece sì che l'individualismo giungesse, in politica, più tardi, alle sue estreme conseguenze.- Enzo Leoni, valore e necessità di una mistica rivoluzionaria
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    9 нояб. 2025 г., 11:57

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    9 нояб. 2025 г., 11:57

  • Aevum noctis

    3 сент. 2025 г., 10:07

    "Montoni, cavalli e asini noi li vogliamo di buona razza, Kirno, e che montino le femmine adeguate. Ma ecco che oggi un nobile non si vergogna di sposare una plebea, se questa gli porta una buona dote, né tanto meno una donna rifiuta la mano ad un uomo miserabile, se egli è però ricco: vale così più il lusso acquisito che la nobiltà di nascita. Viene venerata solamente la ricchezza, cosicché è l'oro che fa la razza; quindi non ti devi stupire se la razza finisce con l'imbastardirsi. Nella città il buono e il cattivo si sono oramai del tutto mescolati"- Teognide Libro I, vv. 183–92.
  • Aevum noctis

    25 авг. 2025 г., 10:49изменён

    🌹 In memoriam | Friedrich Nietzsche25 agosto 1900“Dieci volte al giorno devi superare te stesso: ciò procura una buona stanchezza ed è papavero per l’anima. Dieci volte devi riconciliarti con te stesso: perché superarsi è amarezza, e dorme male chi non si è riconciliato. Dieci verità al giorno devi trovare; altrimenti cerchi la verità anche durante la notte e la tua anima è rimasta affamata. Dieci volte al giorno devi ridere ed essere sereno: altrimenti di notte lo stomaco ti disturberà, questo padre dell’afflizione.”
  • Aevum noctis

    20 авг. 2025 г., 14:22

    Ma la morte di Dio non è una semplice perdita spirituale, come si è pensato e si pensa ancora. È la morte di tutte le forme storiche che hanno cercato di giustificare, nel suo nome, la loro esistenza. La morte di Dio è cioè anche la morte del capitalismo – come è stata anche la morte del socialismo reale. Il capitalismo, al pari del socialismo reale, ha creduto di potere dare all’uomo una felicità, un progresso, una giustizia, un senso alla vita, di cui Dio era l’unica garanzia. Ma la sua forza era quella del nulla, e, come il socialismo reale, ha condotto a una totale disumanizzazione. Non è che il capitalismo sia una semplice conseguenza della morte di Dio. È un modo in cui la morte di Dio si manifesta. E come la morte di Dio è stata la morte del Dio come garante, così la morte del capitalismo è la morte del capitalismo come garante.- Emanuele Severino, L'intima mano