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DISPACCI | Paolo Mossetti
20 сент., 13:48
«Ci ha molto colpito la volontà di non definire direttamente "genocidio" quello che succede a Gaza».Missione di Sinistra per Israele a Tel Aviv, Gerusalemme e Ramallah. L'obiettivo: spiegare all'Italia affetta da ignoranza quanto è variegata l'offerta politica israeliana, «una comunità plurale e vivace» (siamo nel 1996, del resto), quanto sono ragionevoli i vegliardi della cadaverica Olp e quanto urgente è il bisogno di «neutralità» nel conflitto (Se lo dicono loro, con quel nome, dev'essere vero).Tra gli esponenti PD c'è Emanuele Fiano, che mentre spinge per il cosiddetto ddl Antisemitismo ci spiega uno dei risultati più importanti del viaggio.
DISPACCI | Paolo Mossetti
17 сент., 14:26
Secondo i segmenti filo-israeliani radicalizzati, le inchieste dell'ONU, del NYT e del Vaticano non vanno vanno bene perché sono comuniste e/o antisemite: ci deve pensare la società israeliana dal suo interno. Quelle degli israeliani dissidenti e democratici neppure, perché sono ebrei che odiano sé stessi e quinte colonne. L'unica critica accettabile, secondo i parametri imposti nei trent'anni precedenti al 7 ottobre, è quella che conferma i pregiudizi positivi, o non produce alcun cambiamento.
DISPACCI | Paolo Mossetti
15 сент., 20:11
C'è un ceto intellettuale, politico e mediatico, tuttora influente e corporativo, che durante il renzismo aveva sfiorato l'egemonia. Aveva sperato in un Partito della Nazione storicamente orientato a preservare lo status quo che andava da Reagan alla Terza Via, limitandosi ad accarezzarlo o a limarlo con correttivi “riformistici”, con una spruzzatina di liberalizzazioni e diritti individuali. Per un po' c'era stata persino una Redazione Unica e Trasversale adatta alla bisogna, che confinava il conflitto politico alle discussioni sulle serie TV HBO e lasciava l'economia e la geopolitica al pilota automatico.Non deve sorprendere dunque se, per questi reduci irrigiditi e avvelenati, qualunque tentativo del principale partito di centrosinistra di fare i conti con un contesto di grande trasformazione, in cui crollano i miti post-1989 su Europa, privatizzazioni, debito pubblico, Nato e
DISPACCI | Paolo Mossetti
8 сент., 15:30
Ed Miliband, ministero degli Esteri, alla Camera poco fa:«Il governo britannico concorda sul fatto che in alcune aree della Cisgiordania è in corso una pulizia etnica dei palestinesi, perpetrata dai coloni terroristi».(un linguaggio che fino a qualche anno fa avrebbe rovinato chi lavora nei media e nei partiti "moderati" in Italia)👉🏻La parte entusiasmante: il Regno Unito ha dichiarato pubblicamente, una volta per tutte, che l'occupazione israeliana del territorio palestinese è illegale. Ha aggiunto che a Gaza ci sono crimini di guerra e in Cisgiordania la pulizia etnica, allineandosi alle conclusioni della Commissione d'inchiesta indipendente dell'ONU. Non si tratta di semplici sfumature linguistiche che allargano il dicibile, ma di un chiarimento legale significativo.Miliband ha anche aggiunto che, insieme alla Gran Bretagna, anche Francia e Canada annunceranno il divieto di
DISPACCI | Paolo Mossetti
3 сент., 11:31
A proposito: il ddl Antisemitismo, spinto da una corrente minoritaria e prevaricatrice e da figure illiberali al governo, è ancora vivo e fa il suo corso. Il 9 settembre, quando prenderà il via la discussione alla Camera, ci sarà un presidio di protesta con una galassia di decine di associazioni, tra cui la @FnsiSocial. Secondo il Laboratorio Ebraico Antirazzista il ddl avrà l'effetto di«sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita. Questo significherebbe tacciare di odio razziale la denuncia delle politiche coloniali, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio del popolo palestinese – denunciato anche dall’Onu circa un anno fa – della pulizia etnica e dell’apartheid».«Opporsi al DDL significa prendere sul serio l’antisemitismo e il suo riemergere nel presente in varie forme, anche violente, e credere che sia necessario contrastarlo con
DISPACCI | Paolo Mossetti
3 сент., 09:34изменён
Con la sponsorizzazione del Parlamento Europeo, la 2nda «Conferenza Europea di Ventotene per la Libertà e la Democrazia» conferma una di ospiti equilibrati, profondi e per nulla apparentementi al #centroradicalizzato:- Anna Paola Concia, Francesca Pascale e l'associazione Keshet per parlare di diritti LGBT+ - Filippo Sensi interverrà sul contrasto alla disinformazione in Europa. - Maurizio Molinari terrà diverse lezioni - Elisabetta Gualmini discuterà come rendere l'Europa competitiva e indipendente. - Marco Taradash e Gianni Vernetti ci parleranno col consueto equilibrio di Israele - Marta Ottaviani e Luciano Nobili su Russia e disinformazione - Luigi Marattin interverrà sulla competitività dell'Europa - Giuseppe Benedetto della Fondazione Luigi Einaudi interverrà sul sogno europeo - Nona Mikhelidze e Salomé Zourabichvili, Ex Presidente della Georgia, ci parleranno con obiettività di
DISPACCI | Paolo Mossetti
3 сент., 09:31
La definizione di antisemitismo dell’IHRA, che alcuni "riformisti" PD e la destra di governo vorrebbero trasformare in uno strumento repressivo, vieta, tra le altre cose, i «paragoni tra le politiche israeliane contemporanee e quelle dei nazisti». Leggiamo allora delle citazioni contenute in questo recente articolo del @nytimes, attribuite a ex figure dell'intelligence israeliana:«Alcuni dei funzionari in pensione sostengono che la campagna contro i palestinesi in Cisgiordania ricordi il nazismo - un'affermazione straordinariamente controversa, soprattutto in Israele, dove molti ebrei hanno trovato rifugio dopo che le loro famiglie erano state sterminate in Europa.Moshe Ya'alon, l'ex capo di stato maggiore dell'esercito che ha servito come ministro della Difesa sotto il sig. Netanyahu fino al 2016, ha recentemente paragonato l'ideologia dei coloni israeliani estremisti in
DISPACCI | Paolo Mossetti
3 сент., 00:29
Il Financial Times ha scritto l'altroieri un editoriale che per vent'anni sarebbe stato verboten su tutti i media non diciamo centristi, ma persino di centrosinistra italiani - marchiato come un eccesso di radicalismo sinistrorso - pur essendo la traiettoria prevedibile già allora.«…una prova della necessità che l’Europa tenga testa a Israele, soprattutto mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump presta poca attenzione alla crisi in Cisgiordania. Gli Stati occidentali dovrebbero assumere una posizione comune sul divieto delle esportazioni provenienti dagli insediamenti che considerano illegali. Anche le entità israeliane coinvolte nella costruzione o nel finanziamento degli insediamenti dovrebbero essere sottoposte a sanzioni. I paesi dell’UE dovrebbero unirsi per sospendere l’accordo di associazione dell’Unione con Israele. Gli europei devono inoltre convincere Trump che
DISPACCI | Paolo Mossetti
2 сент., 20:27
Ex direttore del più importante quotidiano di centrosinistra in Italia:2,100Открыть в Telegram
DISPACCI | Paolo Mossetti
1 сент., 14:10
Visto che ultimamente si parla del Marocco e del suo ingresso nell'alleanza trumpiano-likudista, mi è tornato in mente questo libretto-reportage scritto dalla compianta Fabrizio Ramondino (già animatrice insieme a Goffredo Fofi della Mensa dei bimbi proletari citata in "Appugrundrisse") con prefazione di Mario Martone.Anno 1997: lo stesso in cui Martone dirigeva i Vesuviani.Bassolinismo al suo picco.
DISPACCI | Paolo Mossetti
30 авг., 06:48
Se posso tracciare un parallelo blasfemo tra Arday e Ranucci: è chiaro che la destraccia non vedesse l’ora di distruggerli. Ma l'occasione giusta glie l'hanno servita loro e i loro adepti (in partiti e istituzioni), aggiungendoci difese terribili, che non hanno retto un secondo.
DISPACCI | Paolo Mossetti
29 авг., 16:42
La filosofa Donatella Di Cesare diceva che Mariupol era una bufala, ma paragona chi parla di genocidio a Gaza ai terrapiattisti. Faceva shitposting elogiando una ex brigatista, ma accusa Pizzaballa di essere squilibrato. È la antideutsche italiana. Personaggio dall'iperuranio.
DISPACCI | Paolo Mossetti
29 авг., 15:45
So che molti di voi hanno pregiudizi nei confronti dell'autore, che da anni sviscera questi temi con la sua consueta swagger mista a disprezzo/perculamento verso gli ex compagni di sinistra, ma è un esempio di quel provare a ragionare con precisione e sincerità su argomenti che tanti hanno rimosso, o non vogliono affrontare (e non solo perché "ora non è il momento!") di cui parlavo prima.https://alessandrololli89.substack.com/SubstackAlessandro Lolli | SubstackBut all I've ever learned from love was how to shoot somebody who outdrew you. Click to read Alessandro Lolli, a Substack with hundreds of subscribers.
DISPACCI | Paolo Mossetti
29 авг., 14:44
Chi, in teoria, lavora con le idee e le parole non dovrebbe avere paura di usarle per descrivere un fenomeno nuovo, peculiare e dirompente, anziché rifugiarsi nella negazione dell'evidenza o nel tapparsi le orecchie, per non «dare armi» alla parte avversaria. Chi ha fiducia nella propria politica e nei propri mezzi, e non si è costruito una pseudo-carriera da pagliaccio, non dovrebbe rimandare la resa dei conti con una realtà politica già avvertibile dieci anni fa; non dovrebbe fuggire dal dibattito nascondendosi dietro un «ci sono ben altri problemi» - specie quando per anni questo qualcuno si è occupato di ogni inutile provocazione o moda culturale importata malamente dall'estero, perdendo tempo prezioso e facendolo perdere ad altri.Ma le piattaforme social favoriscono una postura tutta reattiva, tutta difensiva: per cui molti intellettuali progressisti, anziché ragionare su cosa
DISPACCI | Paolo Mossetti
26 авг., 15:59
«L’antisionismo sta crescendo in risposta a ciò che sta facendo Israele. Semplicemente, non sarà più possibile trattarlo come una posizione marginale da mettere a tacere o emarginare fino a renderla invisibile. Sì, dietro l’antisionismo spesso si cela l’antisemitismo. Meglio non fare il lavoro degli antisemiti al posto loro. Se si continuerà a dire alle persone che se si oppongono allo Stato ebraico allora devono necessariamente odiare il popolo ebraico, alla fine vi crederanno».(Ezra Klein, firma del New York Times)
DISPACCI | Paolo Mossetti
19 авг., 17:42
Per parafrasare Baudelaire: il più grande inganno del liberale italiano è quello di occupare i giornali più importanti, i media e l'opinionismo, ma di far credere al mondo che lui... non esiste.Fingersi Davide pur essendo Golia per giustificare qualunque furbizia o prepotenza.1,070Открыть в Telegram
DISPACCI | Paolo Mossetti
17 авг., 18:42
Un piccolo gioiello:«Alla crisi dei giornali e del giornalismo Mieli è sopravvissuto trovando una seconda giovinezza nei talk show. Ormai in televisione, tra programmi suoi e ospitate, più che andarci ci abita. E non c’è argomento che lo scoraggi... Le previsioni sono pronunciate con il tono grave di chi sa o finge di sapere. Se ci azzecca aveva visto lungo, altrimenti sono gli altri ad averlo preso troppo sul serio. E questa rappresentazione di sé tracima anche nella vita privata. Tre mogli e un contorno di giovani ammiratrici, sue e della professione: materia sulla quale ha sempre esercitato la stessa falsa ritrosia riservata al resto». https://www.lettera43.it/paolo-mieli-cosa-racconta-davvero-la-storiella-delle-vongole-sgusciate-di-lavitola/Lettera43Paolo Mieli, cosa racconta davvero la storiella delle vongole sgusciate di LavitolaPaolo Mieli, le vongole sgusciate di Lavitola e il “mielismo”: cosa racconta davvero un aneddoto che dice molto sul giornalista e il rapporto con il potere.1,040Открыть в Telegram
DISPACCI | Paolo Mossetti
17 авг., 17:41
L'imperturbabilità con cui Paolo Mieli parla delle vongole sgusciate di Lavitola è quella di un intellettuale scaltro e brillante che a 40 anni era già direttore di giornale. Ma rivela anche la tranquillità di un uomo cruciale per il networking politico-culturale sull'asse Milano-Roma, dall'influenza decennale, editorialista, curatore di programmi tv e ospite assiduo di talk di qualsiasi tipo che si è costruito un'immagine di autorevole "terzista" che nessuna firma semi "integrata" avrà la forza di contestare; consapevole che le critiche e i dubbi arriveranno solo da outsider senza alcun potere, in un mercato giornalistico segnato dalla precarietà e dal terrore.
DISPACCI | Paolo Mossetti
14 авг., 21:09изменён
Un mese fa a Trieste s'è tenuta una giornata "di confronto" dal titolo «Italia e Israele: l’una nello sguardo dell’altra». Un segmento dell'iniziativa - riservata «a un pubblico qualificato del mondo intellettuale, giornalistico, politico e civile», nelle parole del Riformista di Velardi - ha toccato la disinformazione su Israele e i pregiudizi degli italiani contro il governo Netanyahu: sono intervenuti il presidente dell'Associazione Italia-Israele di Trieste e il presidente di "Cristiani per Israele Italia".A moderare questa particolare sessione c'era lo YouTuber Andrea Lombardi. Tra i suoi contenuti su X troviamo: «Andate tutti affanculo», «Il comunismo è una malattia mentale (grave)»,«Perché è giusto ripristinare i controlli di frontiera con la Spagna?», «Di Fakir mi frega ZERO. E come a me, non frega un cazzo a nessuno», e altri interventi di questo tenore.Dal pubblico è2,500Открыть в Telegram
DISPACCI | Paolo Mossetti
14 авг., 20:34
Un libro che tanti guai e cancellazioni provocò al suo autore, da rileggere alla luce dello scandalo del momento: la scorta diventata in Italia quasi uno status symbol, un dispositivo per aggirare qualsiasi critica legittima; il vittimismo auto-complottista
