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Аватар канала Trenta minuti di schermi neri

Trenta minuti di schermi neri

@trentaminutidischermineri

Un racconto pubblicato a puntate su Telegram dall'1 al 14 febbraio 2021. Un documentario di fantasia dai toni comici.

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  • Trenta minuti di schermi neri

    19 февр. 2021 г., 14:02

    Eccoci giunti alla fine del racconto. Attraverso il messaggio fissato è possibile andare comodamente a leggere l'inizio dell'avventura. Ringrazio i primi fedelissimi lettori, in particolare Fili, Pirri e Flo per la costante confidenza. Ringrazio e consiglio i canali Telegram @iLPassaparoladeiLibri2 e @scriverebene che hanno da subito creduto nel progetto. Ringrazio ProgressTelegram, al quale è dedicato il prossimo messaggio, per l'aiuto nella promozione.
  • Trenta minuti di schermi neri pinned «Dove non diversamente indicato, le affermazioni e le citazioni sono tutte tratte da interviste rilasciate all’autore. L’identità dell’intervistato viene sempre espressa e delle altre citazioni viene sempre indicata la fonte.»

    19 февр. 2021 г., 14:02

  • Trenta minuti di schermi neri

    14 февр. 2021 г., 16:52

    Claudia Parrini“Non voglio rubarti altro tempo ma hai letto il libro “Trenta minuti di schermi neri, la storia e le idee” di Leonardo e Costanzo? Non ho mai capito perché abbiano scelto di usare quel linguaggio difficilissimo. Forse colpa mia che ho curato la pubblicazione senza lamentarmi abbastanza. Ti leggo alcune pagine incredibili. A pagina 7 c'è questo passaggio che recita “Talvolta ci è sorto il dubbio che i responsabili del furto dei bagagli null’altro fossero che i veri artisti di questo spettacolo e noi altro non fossimo che banali epigoni capaci solo di trarre spunto da quanto già accaduto e riproporne una grottesca parodia”. Questo libro mi fa troppo ridere. A pagina 33 scrivono “l’eco del teatro vuoto quasi mai risuona al suo esterno delle proprie mura se non facendolo all’interno del petto dello spettatore che ha avuto il coraggio di incatenarsi alla caverna per poi
  • Trenta minuti di schermi neri

    13 февр. 2021 г., 17:44

    Costanzo Neri“Il processo all’arte non è mai avvenuto. Se ne parlava in città e sono usciti alcuni articoli esagerati nei giornali, ma non è mai stata formulata un'accusa nei nostri confronti. Capisco che sia estremamente interessante provare ad immaginare una responsabilità dell'organizzatore per quello che è avvenuto e chiedersi se in nome di una performance artistica tutto sia concesso. L’arte, quella concreta e reale che ti sporca le mani e che ti fa andare a letto tardi la notte, è la forma che viene data ad un’idea. Un tentativo di rendere concreto un pensiero, attraverso luci, colori ed oggetti. Ma il mezzo è parte stesso dell’arte ed un mezzo che non contempli i limiti non sarà mai in grado di incanalare concretamente un'idea verso qualcosa di concreto. Comprendo che sia un fenomeno soggettivo e di costume capire quali limiti ci poniamo e quali mezzi siano leciti per
  • Trenta minuti di schermi neri

    13 февр. 2021 г., 17:44

    Tratto dalle colonne del quotidiano Le Voci, edizione locale, giovedì 25 febbraio 2016 a firma di Bruno Barba.“Processo all’Arte Nella giornata di ieri sono stati sentiti dalla Polizia tutti i membri dello staff organizzativo ed amministrativo del Piccolo Teatro Indipendente di Piazza delle Arcate. Tra questi anche i fratelli Neri ai quali è stata fatta la più importante delle domande: si può giustificare tutto in nome dell'Arte? Un vero e proprio processo all’Arte per tentare di comprendere i limiti della messa in scena artistica, specialmente quando i protagonisti non sono attori esperti ma l'ignaro pubblico. Tra gli elementi contestati all’amministrazione del teatro la mancanza di organizzazione di strumenti di prevenzione e vigilanza, adatti ad evitare tempestivamente una tragedia”.
  • Trenta minuti di schermi neri

    13 февр. 2021 г., 17:42

    Piero Antonelliana“L’immagine che più mi è rimasta impressa di quel giovedì è la polizia nel teatro. Gli spazi nei quali solitamente lavoro, vivo, dormo, mangio e mi emoziono erano divenuti delle immagini da servizio giornalistico. Gli agenti di Polizia si muovevano veloci nel teatro, facevano fotografie agli oggetti sporchi di sangue, facevano domande, chiedevano documenti. Per giorni ho anche avuto una terribile sensazione di essere stato io il colpevole, di aver sottovalutato l’organizzazione dell'evento, di aver permesso la nascita di un ambiente violento. Ci siamo impegnati molto, come sempre, nel predisporre tutto nel modo migliore e sicuro possibile. Oggi, ripensandoci, non credo potessimo fare qualcosa di più, non tutto può essere previsto e controllato”.
  • Trenta minuti di schermi neri

    12 февр. 2021 г., 16:52

    Tratto dalla rivista “Moda di dire”, numero 9 del 2016, pagina 37, a firma di Manuela Cucci.“Siamo tornati ad avere un motivo per andare a teatro. Non più plachi bui e platee fredde ma spettacoli caldi e vibranti. Lo spettatore non viene più visto come un soggetto da far accomodare ed intrattenere, ma da far sentire scomodo e bisognoso di aiuto, in quanto parte dello spettacolo. Quanto accaduto al Piccolo Teatro Indipendente dei Fratelli Neri, già noto ai lettori della nostra rivista, ha acceso i riflettori su nuovi modi di fare intrattenimento, lasciandosi dietro i polverosi portici monumentali dei teatri e avvicinando lo spettatore allo spettacolo, fino farlo entrare fisicamente dentro. Per fare un paragone si potrebbe immaginare un museo nel quale le opere d’arte non siano i quadri, ma i visitatori”.
  • Trenta minuti di schermi neri

    12 февр. 2021 г., 16:51

    Tratto dal libro “Trenta minuti di schermi neri, la storia e le idee” di C. Neri e L. Neri, edito da Piccolo Teatro Indipendente, pagina 42“Ogni giorno, pur vivendo vite vivaci e variegate, siamo all’ombra di quello schermo nero. La metafora dapprincipio voleva invitare ad una noia costruttiva, voleva essere una distrazione che facesse concentrare. Ma l’arte è una Chimera e noi per primi siamo stati sorpresi. Di fronte all’entità onnipresente dello schermo buio che agisce da specchio, lo spettatore non ha solo visto sé stesso ma anche tutti gli altri e le dinamiche della platea non sono state individuali ma collettive. Uno stato di natura accomodato tra sedili ricoperti di stoffa rossa. I risultati sono stati puri e veri quanto scioccanti. L’umanità si è stretta in un convivio giocondo di dialogo divertito, ma si è anche scontrata in aspra schermaglia. Nella libertà di agire si è
  • Trenta minuti di schermi neri

    12 февр. 2021 г., 16:50

    Claudia Parrini“Devo essere sincera, non avrei dato un soldo al nostro spettacolo e invece per affluenza e per soddisfazione di pubblico è stato un piccolo successo. Io amo di più il teatro con costumi e scenografie, con giorni di prove, con il pubblico a naso in su e bocca aperta. Lo schermo nero è stata più una performance artistica. Abbiamo avuto anche la fortuna di essere lodati su quotidiani e riviste che solitamente non trattano di teatro ed è stata un’ottima pubblicità. Anche queste tue interviste, ad esempio, sono dettate da una curiosità che non avresti altrimenti avuto per uno spettacolo normale. I fratelli Neri hanno anche colto l’occasione per pubblicare un libro, un breve saggio sui risultati della messa in scena. Non chiedermi il perché ma lo hanno scritto con un inutile linguaggio ricercato e complesso che ancora non riesco a comprendere fino in fondo. Ovviamente non
  • Trenta minuti di schermi neri

    11 февр. 2021 г., 17:03

    Piero Antonelliana“Ero seduto vicino all’uscita di emergenza. Come sempre mi divertivo a spiare i poveri spettatori lasciati in sala al buio. Quella sera, dopo la consueta risata iniziale e i primi scambi di opinioni, due ragazzi hanno alzato la voce per una questione iniziata fuori del teatro prima di entrare. Nel giro di pochissimi scambi di parole hanno iniziato a spingersi e colpirsi. Alcune persone del pubblico sono intervenute ma senza riuscire a fermare la violenza. Altre persone pacifiche sono state invece schiacciate nei loro sedili dai corrissanti. Questo ha generato un grande panico. Per fortuna ero vicino alla uscita d’emergenza. Ho aperto la porta e tutti si sono riversati in piazza. I fratelli Neri si sono precipitati in platea per tenere sotto controllo la situazione. Per fortuna dopo poco era tutto finito. Ho tirato il primo respiro di sollievo solo quando ho visto
  • Trenta minuti di schermi neri

    11 февр. 2021 г., 17:03

    Leonardo Neri“Immaginando lo spettacolo non avevo previsto che lo schermo nero potesse vivere di sfumature così divertenti. C’erano infatti dei momenti di grande allegria, tanto per il pubblico, quanto per noi che osservavamo il pubblico. Nella mia testa le persone dovevano fissare quell’enorme schermo buio e comporre pensieri e riflessioni. Invece è accaduto che un’esperienza tanto strana e condivisa con altri individui abbia portato ad un aggregarsi dei singoli e ad uno scambio di pensieri e di dialoghi. Anche il giovedì è successa la stessa cosa. Abbiamo scoperto che la convivenza forzata di persone di fronte ad uno schermo nero può condurre tanto ad una armoniosa organizzazione degli individui, quanto ad un aspro scontro di corpi. Non ricordo di aver assistito alla nascita del litigio tra quelle persone, ma ricordo benissimo che in pochissimi istanti le parole avevano lasciato
  • Trenta minuti di schermi neri

    11 февр. 2021 г., 17:02

    Costanzo Neri“Noi non ci sedevamo con il pubblico, ma dalla sala del proiettore assistevamo curiosi alla nostra strana messa in scena delle persone annoiate. Ho anche tenuto un registro delle situazioni più interessanti alle quali ho assistito. All’inizio le prime reazioni erano di allarme, le persone non capivano il perché di quel lungo silenzio nero sullo schermo e in molti hanno creduto che ci fosse qualche problema tecnico o organizzativo. Quando poi nessuno del personale del teatro interveniva, gli spettatori si rendevano conto che il titolo del film era anche l’unica cosa da vedere nel film. La reazione era una sana risata che mette tutta la sala a proprio agio. Nessuno si è mai alzato per andare via. Qualcuno, contrariamente a come abbiamo chiesto di fare, ha acceso il telefono per raccontare con un messaggio quello che gli stava succedendo o per distrarsi, di fatto non
  • Trenta minuti di schermi neri

    10 февр. 2021 г., 17:44

    Antonio Torre“I Neri sono venuti direttamente a casa mia a portarmi il volantino della programmazione. Sono anni che non perdo nessuna delle loro rassegne e dei loro spettacoli. Non sono un grande esperto però abito vicino al teatro e mi diverte farmi coinvolgere in queste iniziative. Il titolo dello spettacolo era un'anticipazione di quello che poi è successo realmente durante la proiezione, ma ho comunque faticato a credere a quello che mi stava capitando. La sala era buia e qualcuno ha pensato ci fosse un guasto o fosse uno scherzo. Qualcun altro ha acceso la torcia nel cellulare e ha illuminato parte della sala. Tra le persone ho riconosciuto il gestore del bar di piazza delle Arcate, è bastato uno sguardo per metterci in bocca una risata. Abbiamo parlato per tutta la durata del film e alla fine lui ha offerto da bere nel suo bar a me e ad altri spettatori presenti. Quello schermo
  • Trenta minuti di schermi neri

    10 февр. 2021 г., 17:43

    Giovanni Duplessis“Mi è arrivata una chiamata da un numero telefonico che non conoscevo ed era Leonardo. Dopo alcune spiegazioni vaghe sulla malavita del Laos e i cinema abbandonati mi ha invitato ad una prima serata di prova di una proiezione. Ho risposto che sarei andato solo a condizione che non fosse una proiezione di un film horror o una proiezione delle loro foto di viaggio. Mi conosco, nel primo caso non avrei dormito per giorni e nel secondo mi sarei addormentato in teatro. Eravamo circa quindici persone. Sono andato da solo ma conoscevo molti dei presenti. Ci hanno fatto sedere, si sono spente le luci ed è iniziato il non-film. Nei primi minuti c'era la musica e c'erano le scritte iniziali con i nomi dei fratelli Neri ed altri collaboratori. Dopo questo passaggio lo schermo è diventato buio, il proiettore non era spento, ma non si vedeva nulla. All’inizio nessuno ha detto
  • Trenta minuti di schermi neri

    9 февр. 2021 г., 16:54

    La locandina dell'evento“Piccolo Teatro Indipendente – Piazza delle Arcate Trenta minuti di schermi neri Proiezione cinema dell’opera sperimentale dei fratelli Neri Mar. – Merc. – Giov. – Ven. – Sab. – Dom. Spettacolo unico ore 21 Prezzo 3 €”
  • Trenta minuti di schermi neri

    9 февр. 2021 г., 16:53

    Claudia Parrini“Più passavano i giorni e più quei tre si convincevano che fosse una bella idea. Costava poco è vero ma era troppo sperimentale anche per un teatro come il nostro. Non potendo impedirlo mi sono impegnata affinché non fosse solamente un’inutile follia. Mi sono alzata prestissimo per essere la prima ad arrivare in teatro ma Leonardo era già lì perché non chiudeva occhio per l'eccitazione del film. Quando sono arrivati tutti li ho messi a tavolino e ho dettato le regole: 1) sarebbe durato solamente 30 minuti e non 70 come prevedeva il progetto; 2) sarebbe durato dal martedì alla domenica e il lunedì avremmo fatto una prova solo per pochi spettatori invitati da noi e scelti tra persone conosciute e fidate; 3) non ci sarebbe stato, tra i titoli del film, alcun ringraziamento ironico alla polizia del Laos; 4) il titolo sarebbe stato Trenta minuti di schermi neri, con un gioco
  • Trenta minuti di schermi neri

    8 февр. 2021 г., 17:02

    Costanzo Neri“In passato ero più bravo a godermi la noia. A volte sento di non essere veramente mai concentrato su nulla. Esistono ancora i momenti noiosi, ma sento di essere molto distratto anche in quei casi. Basta una telefonata, un messaggio, una foto nuova, una notifica e il momento di noia si perde. Ho voluto riscoprire questo durante il ritiro artistico-spirituale. Un viaggio privo di impegni e pieno di momenti vuoti da riempire con esperienze inaspettate. Credo che sia da questi momenti che nascono le avventure strabilianti, da questa noia nasce la sana riflessione e la sana distrazione. Con il film dello schermo nero volevo far provare questa emozione allo spettatore. Proiettarlo in un ambiente vuoto ed assurdo che lo costringesse a farsi delle domande, ad interagire con gli altri, rimanendo annoiato e concentrato su ciò che non-succedeva. Mi aspettavo di vedere persone
  • Trenta minuti di schermi neri

    8 февр. 2021 г., 17:01

    Leonardo Neri“Erano già tre o quattro giorni che vivevamo la vacanza improvvisata con il nuovo spirito del viaggiatore. Eravamo come cani senza collare. Correvamo da una parte all’altra della città, seguendo solo la curiosità e la voglia di sentirsi persi. La mattina mi sono affacciato nel cortile del luogo dove dormivamo e ho visto Pier con tre biciclette ed una cartina. Era entrato perfettamente nello spirito. Ci siamo diretti fuori città inconsapevoli di quello che avremmo trovato e abbiamo percorso una piacevolissima strada senza traffico che tagliava una verdissima vegetazione. Ad un certo punto del percorso, andando in un'aria di vetro, ci siamo trovati di fronte ad una scena irreale. In mezzo alla vegetazione c’erano delle moderne rovine di un cinema all’aperto in stato di completo abbandono. C’erano una piccola edicola che faceva da biglietteria, gli agganci dei posti a sedere
  • Trenta minuti di schermi neri

    7 февр. 2021 г., 17:08

    Tratto dagli appunti del progetto scritti a mano nel viaggio di ritorno in aereo“Titolo: da definire. Sala: allestimento con schermo da cinema. Durata: 70 minuti. Film: titoli di testa, indicazione dei nomi, titolo da definire, poi lasciamo lo schermo buio per 70 minuti e alla fine titoli di coda con i nomi e ringraziamento al corpo di Polizia del Laos. Il pubblico avrà il telefono spento come da noi consigliato ad inizio film e dovrà stare un’ora ad annoiarsi in mezzo alle altre persone. Il pubblico sarà lo spettacolo. Le reazioni. Filmare gli spettatori? Da definire. Costo: basso, abbiamo già le attrezzature. Bozza della locandina e pubblicità: parlare con Claudia”.
  • Trenta minuti di schermi neri

    7 февр. 2021 г., 17:07

    Claudia Parrini“Al loro ritorno dalla Thailandia li ho costretti a lavarsi e riposarsi e dopo abbiamo fatto una rapida riunione sui frutti del loro viaggio. Le foto e i video contenuti nelle schede di memoria salvate dal furto erano poche ed inutilizzabili per qualsiasi progetto concreto. L’attrezzatura rubata aveva un grande valore tanto in termini di prezzo quanto in termini di fatica nel doverla ricomprare tutta con attenzione ai modelli specifici. Nonostante tutto questo Leonardo, Costanzo e Pier si sono seduti al tavolo soddisfattissimi del loro viaggio. Stavano in silenzio e avevano di fronte a loro una pila di fogli stropicciati che avevano scritto a mano mentre erano nel viaggio di ritorno in aereo. Sembravano tre bambini in punizione. Alla mia richiesta di spiegazioni mi hanno detto che avevano intenzione di allestire il teatro con lo schermo da cinema e di proiettare, a luci