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FREEDOM Letture critiche del tempo presente

@angelomicheleimbriani1962

"Contraddisse e si contraddisse"

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  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    22 Sept, 16:09edited

    Non voglio entrare nel merito della polemica di questi giorni, che pochi giorni durerà e poi sarà dimenticata, innescata dalle frasi di un conduttore televisivo. Ogni discorso sulla legittimità dell'uso delle armi e quindi dell'uccisione di altri uomini, identificati come "nemici" (per non parlare delle vittime "civili") - che vada sotto il nome di "guerra giusta", di "guerra di difesa" o di "guerra di liberazione" - è sempre scivoloso. Una differenza però bisogna pur sottolinearla tra la guerra dichiarata da un governo e da uno Stato e una "resistenza armata" o "lotta di liberazione" non organizzata da uno Stato e non condotta da un esercito "regolare". Nel primo caso, si viene "precettati", si viene "chiamati alle armi"; nel secondo caso, si sceglie di andare a combattere (pur tenendo conto dei condizionamenti etici o sociali che portano a quella scelta). Questo "giustifica" la
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    22 Sept, 11:37

  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    22 Sept, 10:01edited

    Quello che penso io, sicuramente detto molto meglio. E il fatto che il post sia stato condiviso su Facebook, da Lea Melandri, citando tra l' altro Rossana Rossanda, dovrebbe far riflettere chi è ossessionato dal velo di alcune donne islamiche e lo legge, ossessivamente, solo in un modo, sentendosi così, erroneamente, dalla parte della "liberazione delle donne". Quell' ossessione di "spogliare" è ancora sguardo maschile e patriarcale (e che venga spesso da altre donne non può certo sorprendere chi sa che i modelli dei dominatori vengono spesso assunti dai dominati). Poi abbiamo la contraddizione di un governo che vuole vietare il burka con un ministro che però sostiene che le ragazze per bene portano gonne lunghe. Ma questo appartiene alla peggiore commedia all' italianahttps://laviniamarchetti.substack.com/p/la-morbosa-ossessione-occidentale?fbclid=IwY2xjawUfMF5wZG9mA2V4dG4DYWVtAjExAHN
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    22 Sept, 04:23

    La sinistra che vince nelle grandi città come New York o Berlino non ha proprio niente a che vedere con la "sinistra ztl" di cui si parlava con sarcasmo anni fa. Non si può neanche definire "populista" perché non presenta affatto almeno alcuni dei tratti caratterizzanti del populismo, come ad esempio l' insofferenza per vincoli, controlli, corpi intermedi che "intralcino" il legame diretto fra il leader e il popolo. È anche molto più pragmatica che ideologica. E vince proprio perché sa focalizzare il suo messaggio su poche proposte chiare e concrete che intervengono su bisogni e diritti primari. Nel caso di Elif Erlap e della Linke a Berlino si è trattato innanzitutto del diritto alla casa, in una città dove la situazione abitativa conosce spaventose sperequazioni. Chi parla di "comunismo" che attaccherebbe il "diritto alla proprietà privata" o il "libero mercato" si rende ridicolo,
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    21 Sept, 18:32

    È bene occuparsi delle vicende politiche tedesche visto che dai tempi di Bismarck e senza soluzione di continuità ciò che accade in Germania condiziona in modo decisivo la storia dell' Europa. Con tutto il rispetto per il Mecklenburg-Pomerania e per il Molise (che amo molto), il voto in quel Land ha appunto la stessa valenza politica generale che hanno in Italia le elezioni regionali del Molise. Le elezioni importanti, ieri sono state ovviamente quelle di Berlino. Non è inedito il successo di un sindaco socialista, né che sia una donna, né è inedita la coalizione Linke-SPD-Verdi che si prospetta. La novità è che stavolta il sindaco non è della SPD e il primo partito è la Linke. Il sindaco poi non sarà solo una donna, ma una figlia di immigrati turchi (sindacalisti e rifugiati politici), islamica. Die Linke ha avuto il coraggio di opporsi frontalmente al razzismo islamofobo della AfD. E
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    21 Sept, 04:55

    In Germania il percorso che portò alle camere a gas e ai forni crematori fu molto lungo. Incominciò nel 1871, pochi mesi dopo l'unificazione, quando Hitler non era neanche nato. Incominciò quando la società antropologica tedesca promosse un sondaggio fra i bambini delle scuole per classificarli in tre gruppi: i "biondi", i "bruni" e i "misti". Ossia per distinguere tra ariani o tedeschi "puri" e non ariani o "meticci". Il sondaggio dimostrò la prevalenza del gruppo misto, ma non fermo' il razzismo. Intanto, per effettuare quel sondaggio i bambini ebrei erano stati separati dagli altri, per studiare le differenze tra ebrei e tedeschi "puri". Solo la città di Amburgo si oppose a quella classificazione discriminante. Fu questo il primo passo verso Auschwitz. La Meloni annuncia un decreto per il quale i ragazzi "stranieri" non dovrebbero superare il 30% nelle singole classi. Il fatto
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    20 Sept, 18:08

    Qui ogni giorno bisogna superare un esame 😅
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    20 Sept, 15:11

    Jeffrey Sachs, economista statunitense della Columbia University, sostiene che non esiste un "popolo ebraico", che l'ebraismo è una religione e non un'etnia, che l'idea di un popolo ebraico è un falso storico inventato dal sionismo in concerto con le potenze coloniali europee, che comunque ammesso che lo Stato di Israele avesse un "diritto" sulla base del "fatto compiuto", questo diritto ad esistere lo ha perduto per i crimini commessi. Ho alcune osservazioni e obiezioni da fare. La tesi dell'ebraismo come religione e dell'inesistenza di un popolo ebraico è stata offerta al dibattito da qualche anno soprattutto dal famoso libro di Shlomo Sand, storico israeliano e professore all'università di Tel Aviv, libro intitolato appunto "L'invenzione del popolo ebraico". Sachs rilancia questa tesi ma con una importante imprecisione: Sand nel suo libro sostiene, in modo documentato, che fino al
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    20 Sept, 10:46edited

    Molti scrivono che l'insegnante balzata agli onori delle cronache, viste le sue "idee" sulla "remigrazione" e altro, comunque incompatibili con i principi e valori costituzionali "non può insegnare in una scuola pubblica". La domanda è però questa: chi dovrebbe decidere se un insegnante è degno o no di insegnare, quando, oltretutto, non si tratta delle sue specifiche competenze professionali, ma di idee, valori, posizioni politiche? Mi pare che la soluzione al problema rischi di essere peggiore del problema. Problema che certamente esiste, ma che io vedo in modo piuttosto diverso. La scuola, a mio avviso, non deve "trasmettere valori", neanche quelli costituzionali. Deve formare persone e cittadini con adeguati strumenti critico-logico- cognitivi e linguistico -espressivi e che siano poi capaci con tali strumenti di orientarsi fra i diversi sistemi di valori. Data questa premessa non mi
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    19 Sept, 19:17

    No, non può essere una persona reale, figuriamoci un ministro degli esteri. È una caricatura creata con l'AI. https://www.repubblica.it/politica/2026/09/19/video/tajani_meglio_sposare_donna_meno_appariscente_ma_piu_stabile_con_le_gonne_piu_lunghe_e_polemica-425595445/?ref=RHRT-BG-P1-S1-T1-vd01
    la RepubblicaTajani: "Meglio sposare donna meno appariscente ma più stabile, con le gonne più lunghe". È polemica
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    19 Sept, 12:10edited

    Io ero del "partito" di Rivera e non di quello di Mazzola, senza dubbio. Per due motivi. Rivera era l' antitesi del calcio solo muscolare. Era genio puro. E Mazzola era dell' Inter. E da juventino a un interista preferiro' sempre un milanista se proprio devo scegliere (e per la verità, Juve a parte, preferisco il Milan a qualunque altra squadra). Ma penso che pure un bel po' di interisti fossero furiosi contro Valcareggi, quando rinunciò alla sua bizzarra staffetta proprio per la finale e proprio dopo che Rivera aveva segnato il gol del secolo nella partita del secolo. Condannandolo a quei beffardi ultimi sei minuti. Però i fuoriclasse si piangono e si rimpiangono sempre anche se sono stati nerazzurri tutta la vita. E io poi piango e rimpiango quell' Italia dove si litigava per Mazzola e Rivera e non per le cose per cui ci si odia oggi. Tanta nostalgia.
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    19 Sept, 07:25edited

    "Sorvegliare e punire". Ci vorrebbe un Foucault . Un'insegnante di 66 anni, ancora in servizio causa riforma pensioni, ha come foto del suo profilo Facebook quella di Giorgio Almirante. Esulta per la vittoria dell' AfD. Inveisce contro le "toghe rosse" che "liberano" i criminali minorenni pakistani. E naturalmente è per la "remigrazione". Probabilmente avrà condiviso le frasi di un ministro dell' attuale governo che tempo fa affermò che l' uso del coltello è tipico di certe "etnie". E avrà apprezzato anche i "decreti sicurezza" che tra l' altro prevedono inasprimenti penali per i minorenni trovati con coltelli. Purtroppo viene accoltellata proprio lei da un alunno, ma non da un "maranza": da un "italiano etnico". E un ragazzino congolese cerca di difenderla. Ma in una intervista dichiara che continua ad essere per la "remigrazione" e ringrazia il ragazzino congolese che era immigrato
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    18 Sept, 17:34

    Sotto la notizia del ragazzino di 13 anni che ha accoltellato l' insegnante tutti i commenti (centinaia) che leggo sono dello stesso tipo: se il ragazzo non è punibile, carcere per i genitori (tanti); no, il ragazzo al carcere minorile (tantissimi); punibilità dai dieci anni; lavori forzati (sic); lapidazione (sic). In tutta franchezza queste persone che commentano mi preoccupano e mi spaventano molto più del ragazzino. Esprimono la stessa violenza, la stessa barbarie, con la differenza sostanziale che il ragazzino è sicuramente recuperabile, loro altrettanto certamente non lo sono.E se non accoltellano le persone che odiano (sicuramente numerose) è solo perché hanno paura della galera. Ma certamente appoggerebbero con entusiasmo una squadraccia o un regime che lo facesse per conto loro. Spero e prego che i social diano una percezione alterata dell' "opinione pubblica" perché se il
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    18 Sept, 07:31

    interlocutore critico, ma come un collega che legge le tue bozze e ti fa delle rigorose e scrupolose osservazioni. Che è quello che ogni studioso si augura sempre di trovare (e quasi mai trova).
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    18 Sept, 07:31

    Esemplificazione sul discorso fatto ieri su AI, fonti primarie e fonti secondarie. Sto scrivendo per il sito Ad Fontes un articolo sul revival dell'uso politico della Bibbia e in particolare del tema biblico dell'elezione e del popolo eletto in USA (Amministrazione Trump, evangelical, sionisti cristiani) e in Israele. Articolo costruito intorno alla domanda: questa interpretazione dell'elezione (e della predestinazione) è biblicamente corretta? e soprattutto: quali sono le diverse conseguenze politiche delle differenti interpretazioni del tema biblico? Nell'articolo parto da Agostino, ma Agostino non è il centro del discorso: è il presupposto per capire il dibattito protestante cinque-seicentesco che si serve largamente di Agostino e nel quale emergono appunto due diverse e molto significative interpretazioni dell'elezione/predestinazione con usi politici altrettanto significativamente
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    17 Sept, 15:09

    Bisognerebbe ringraziare Yuval Abraham e Rachel Szor, registi di "Naza", anche per aver involontariamente smascherato l'ipocrisia e la malafede del "sionismo buono", quello "di sinistra", "dal volto umano" (che talora non si dichiara neanche "sionista"), che non riesce proprio a dire una parola in difesa di due artisti che sono sottoposti a un linciaggio: minacce di indagini penali, di revoca della cittadinanza, insulti di ogni tipo, tumulti sotto la casa della madre di Rachel... E dice invece diverse parole per formulare critiche veramente grottesche al film-documentario. Ne cito alcune: non hanno parlato del fatto che Hamas ha usato i civili come "scudi umani". Cari "sionisti di sinistra", imparate una buona volta che significa "scudo umano" e non ripetete a pappagallo il ritornello del governo che dite di non amare. Le testimonianze sono anonime e "non verificate". Sono
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    17 Sept, 09:07

    A proposito del "resto" biblico di Israele
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    17 Sept, 08:42

    Tra poco parlerò ai miei alunni di terza della distinzione tra fonti primarie e fonti secondarie. Una distinzione elementare e fondamentale non solo per lo studio adeguato della storia ma per qualsiasi ricerca e verifica di informazioni ancor più nell' epoca del web e dei social. Una distinzione elementare ma regolarmente e universalmente ignorata. Lo mostra anche l' attuale e pseudodibattito sulle AI, nel quale pare che nessuno stia capendo come funzionano veramente le AI. Un limite e un "rischio" significativo delle AI, in particolare quella di Google, è che fa le sue ricerche tra le fonti secondarie e non tra quelle primarie. Il motivo, probabilmente, è che sul web si trovano soprattutto fonti secondarie, divulgative e spesso semplicistiche, sebbene ormai siano presenti massicciamente anche importantissime fonti primarie che prima dovevi cercare in archivi e biblioteche (e questo
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    17 Sept, 05:00edited

    L'aspetto significativo nelle dichiarazioni della segretaria dei giovani democratici Virginia Libero è che non si è limitata a ripetere come fanno in tanti, purtroppo con un inutile esercizio retorico, il "ripudio della guerra" inscritto nella Costituzione. Ne ha tratto le conseguenze. Ha detto: "noi organizzeremo la diserzione". La frase più forte che sia echeggiata a sinistra da svariati decenni. In questo modo ha diviso radicalmente il campo delle reazioni fra quelli che hanno parlato di "reato penale" e quelli che hanno parlato di "disobbedienza civile". Due campi opposti, in mezzo ai quali sta la grande area grigia di chi resta imbarazzato e silente. Organizzare la diserzione è proprio ciò che bisognerebbe fare in Israele, in Russia, in Ucraina, in Germania, in Polonia dovunque ci siano guerre e dovunque si preparino con il riarmo. Detto questo, è bene non farsi illusioni: per i
  • FREEDOM Letture critiche del tempo presente

    16 Sept, 14:48

    Questo è il leader dell' opposizione e futuro primo ministro se Netanyahu non avrà la maggioranza. Che altro potrebbe dire visto che è l' inventore della "dottrina Dahiyeh", che prevede di massimizzare i danni ai civili, uomini e infrastrutture, come strumento di deterrenza. Il genocidio di Gaza è l' applicazione della sua dottrina. Il problema di Israele non è Netanyahu, il problema di Israele è Israele.