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Ex Captivitate Salus

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"Salvezza dalla prigionia"; canale divulgativo e controcorrente per una Weltanschauung della rinascenza europea. Per la nostra libreria consulta Ex Captivitate Salus - Luminar: @luminarECS

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  • Ex Captivitate Salus

    18 Aug, 13:05

    Tra noi e gli altri si erige inconciliabilmente la spada fiammeggiante del nostro credo. Di là c'è lo Stato, o meglio, il non-Stato, di stampo liberale, democratico, parlamentare, che nasconde appena la tirannia del capitale usuraio. Ai suoi piedi, tutto il brulichio e il formicolio dei servi del giudaismo, gli intrallazzatori parlamentari e i protetti, i beneficiari del sistema e i suoi lacchè. Dalla nostra parte, la lotta per la liberazione e la pulizia del nostro paese, una lotta per il vero Stato di giustizia sociale e di libertà nazionale.G. FEDER, Il Programma del NSDAP, Thule Italia (2011), p. 109.
  • Ex Captivitate Salus

    27 Jul, 13:03

    Avverso tanto all'Ebraismo che all'Islam, identificati con un teismo e un ottimismo da combattere proprio nel segno dell'antiteismo e del pessimismo indiani, egli vede nel Brahmanesimo e nel Buddhismo non solo il frutto della più alta e antica dottrina e della più profonda e nobile saggezza umana, ma anche il bacino originario cui attinsero sia l'Egitto, Pitagora, Platone, il Neoplatonismo e tutta la mitologia greco-romana, sia il vero Cristianesimo neotestamentario, il quale non sarebbe che "il riflesso di una luce originaria dell'Asia, che dalle rovine dell'Egitto cadde disgraziatamente sul suolo giudaico".G. GURISATTI, in "Il Mio Oriente" di A. SCHOPENHAUER, Adelphi, p. 191
  • Ex Captivitate Salus

    25 Jul, 09:39

    In realtà, aggiunse Winifred, a noi era stato insegnato, ancora da giovani, una specie di orgoglio della trasgressione, un qualcosa che nessuno di quei "Pimpfe cresciuti" capiva e che nessuno di loro aveva mai conosciuto. Per parte mia affermai che, ogni qual volta mi si chiedeva quali fossero i principi che mi avevano da sempre guidato, citavo la mia impostazione scettica e anche l'avversione per lo spirito del tempo e per quanti acriticamente lo rincorrevano. L'insegnamento degli anni del nazionalsocialismo si traduceva per me nell'oppormi all'opinione dominante e nel non esserne contagiabile. Per questo la tentazione del comunismo non mi ha mai seriamente sfiorato.J. FEST, Io no: memorie d'infanzia e gioventù, Edizione Garzanti (2007), Milano, p.
  • Ex Captivitate Salus

    27 Jun, 13:03

    Jodl, in effetti, dichiarò a metà maggio 1945 che sin dall'inizio del 1942 Hitler aveva capito che la vittoria non era più a portata di mano: "Prima di qualsiasi persona al mondo, Hitler capì che la guerra era persa. Ma è possibile abbandonare il Reich e un popolo prima che essi siano effettivamente perduti? Un uomo come Hitler non avrebbe mai potuto farlo.S. G. FRITZ, Hitler il primo soldato, op., cit., p. 318
  • Ex Captivitate Salus

    20 Jun, 11:26

    Per parafrasare lo storico Percy Ernst Schramm, dal 1943 custode del diario di guerra dell'OKW e attento osservatore del Führer, sarebbe errato sminuire Hitler in qualità di stratega. Nicolaus von Below, aiutante di Hitler per la Luftwaffe, credeva che Hitler mostrasse "una logica acuta e una sensibilità straordinaria per le situazioni militari", era "molto abile nel mettersi nei panni del nemico", ed era in grado di formulare giudizi militari "equilibrati e attenti". Manstein, non certo un estimatore di Hitler, arrivò ad accettare che le sue tesi, tanto militari quanto politico-economiche, non potevano essere "liquidate su due piedi". Il feldmaresciallo, in effetti, credeva che Hitler avesse "diverse qualità indispensabili a un comandante supremo". Non solo era dotato di una volontà ferrea e di nervi d'acciaio, ma era anche "molto acuto" e in possesso di un "cervello interessato" che
  • Ex Captivitate Salus

    20 Jun, 11:25

  • Ex Captivitate Salus

    12 Jun, 08:27

    S. G. FRITZ, Hitler il primo soldato, LEG, Gorizia (2019) pp. 46-47
  • Ex Captivitate Salus

    12 Jun, 08:26

    Mostrò uno scarsissimo interesse nelle faccende mondane che invece tenevano occupati i suoi camerati - le lettere da casa, qualche chiacchiera su famiglia e amici, il fumo e l'alcool, le donne e il sesso [...] non riusciva ad abbandonarsi alle atmosfere scherzose e al chiacchiericcio dei suoi compagni; il suo passatempo preferito, l'incessante dedicarsi a disegni e schizzi, non faceva altro che contribuire al suo isolamento. Quando non disegnava, passava il tempo libero a leggere e, sebbene sia difficile credere alla sua affermazione secondo cui "ha portato con sé cinque volumi di Schopenhauer per tutta la durata della guerra", di certo comprendeva il concetto di volontà come insaziabile espressione di vita. Ai suoi compagni, l'emanciato e serio giovane, sempre in disparte nelle poche fotografie di quegli anni che lo ritraggono, appariva strano ed eccentrico, ma non per questo veniva
  • Ex Captivitate Salus

    9 Jun, 15:13

    Fin da principio, quella cui si votarono gli uomini politici di Weimar fu un'impresa audace ma senza speranza. Né lo stato sballottato altezzosamente dalle potenze vincitrici e sconvolto dalle crisi economiche e sociali, né le istituzioni pubbliche nella loro debolezza e nel loro riserbo democratico potevano offrire sicurezza contro il malcontento collettivo che da tutte le parti si stava addensando come una tempesta sopra di loro. Quella compagine statale, durata appena quattordici anni, è stata definita "una repubblica senza repubblicani". In effetti, una parte della nazione viveva nel futuro e l'altra nel passato [...] La forza di Hitler, costituitasi con rapidità imprevedibile, derivava dal fatto che lui era sia l'espressione che l'organizzatore dei sentimenti di ripulsa nei confronti della situazione esistente. Egli si proclamò patrocinatore dei desideri che spuntavano confusi e
  • Ex Captivitate Salus

    9 Jun, 15:13

  • Ex Captivitate Salus

    2 Jun, 14:27

    Dal punto di vista puramente interiore, che è quello assunto da La Dottrina, la rivolta contro il mondo moderno si esplica nell'ascesi quale opera di rimozione e di difesa dalle influenze caotiche di un ambiente spiritualmente degradato quale quello dell'attuale civiltà. Ciò fino alla realizzazione di un'intima calma e di una fermezza che consentano di "far sì che ciò su cui non si può nulla, nulla possa su di noi". Realizzato questo "compito essenziale che oggi si pone all'uomo differenziato", la restaurazione spirituale a cui l'ascesi deve condurre consiste nel "suscitare in sé stessi una dimensione ulteriore, appunto la dimensione della trascendenza".S. CONSOLATO, Evola e il buddhismo, Sear Edizioni, Borzano (1995), p. 45.
  • Ex Captivitate Salus

    1 Jun, 10:21

    ...ce lo sentimmo sbocciare nel cuore il Fascismo, come impeto di ribellione dello spirito alla degradazione che stava imponendo la plutocrazia impadronitasi del potere...Rutilio Sermonti intervistato da Pietro Guerra, P. GUERRA, I volontari italiani nelle Waffen SS, edizione Solfanelli
  • Ex Captivitate Salus

    25 May, 10:14

    Un uomo che non abbia il senso della storia è come un uomo a cui manchi il senso dell'udito e della vista. È vero che si può vivere in questo modo, ma a che scopo? [...] Studiare la storia significa cercare le forze che conducono agli effetti che noi abbiamo davanti ai nostri occhi come fatti storici contemporanei. L'arte del leggere, come dell'imparare, è anche qui ricordare l'essenziale e dimenticare il contingente.Mein Kampf citato da J. CHAPOUTOT, Il Nazismo e l'antichità, Einaudi, PDF, pp. 115-116
  • Ex Captivitate Salus

    17 May, 20:09

    Oggi, finalmente, non ci pieghiamo più davanti allo Stato come di fronte a un idolo: lo Stato non è un fine, ma solo un mezzo tra i tanti per organizzare il popolo, come dovrebbero esserlo la religione, il diritto, l'arte e la scienza. Le forme statali cambiano, le leggi costituzionali passano: solo il concetto di popolo resta.A. ROSENBERG, Il Mito del XX secolo, op., cit., p. 412.
  • Ex Captivitate Salus

    12 May, 14:48

    Egli era fondamentalmente convinto che un popolo — e anche i singoli individui — non dovessero perdere il legame con l’ambiente in cui erano nati. All’estero, ma anche tra i nostri intellettuali alienati dalla terra, si ironizzava sulla formula abbreviata “sangue e suolo”. Eppure, nella retrospettiva storica, e soprattutto nell’antichità, si trova la conferma di questa connessione. Solo nel legame con il proprio ambiente nasce per un popolo la volontà di vivere e la forza di una cultura radicata nella terra, ricca di varietà e di sottili differenziazioni. Inoltre, egli credeva che il radicamento dei tedeschi nel loro spazio vitale naturale, nella terra, fosse qualcosa di particolarmente peculiare, persino necessario.H. GIESLER, Ein Anderer Hitler, op., cit., p. 374.
  • Ex Captivitate Salus

    6 May, 15:34

    H. GIESLER, Ein Anderer Hitler, op., cit., p. 19
  • Ex Captivitate Salus

    6 May, 15:34

    Sarà nostro compito delineare il profilo storico di Hitler, caratterizzarlo come un rivoluzionario sociale al quale riuscì di superare la lotta di classe, di porre l’idea del Reich al centro di tutte le concezioni e di condurre la nazione all’unità. Io non vedo in Adolf Hitler qualcuno rivolto al passato, bensì — per usare le parole di Nietzsche — qualcuno proiettato molto avanti. Esporre ciò con assoluta chiarezza: avrò probabilmente l’occasione di farlo negli anni di prigionia che ci attendono. Giesler, tu sei stato il suo architetto: che cosa ti ha colpito particolarmente di Hitler? "Il fascino irresistibile! Emanava un’influenza alla quale non potevo sottrarmi. L’ho visto spesso anche in altri casi, per esempio quando parlava con i soldati che decorava, con i generali e i feldmarescialli ai quali impartiva ordini. Questa influenza era straordinaria. Forse sta anche qui la
  • Ex Captivitate Salus

    24 Apr, 10:47

    Dopo il crollo del Gruppo d'armate Centro in Russia nel giugno/luglio del 1944, che con la perdita di quasi 25 divisioni mise a repentaglio l'intero fronte orientale, dopo l'attentato e le sue conseguenze ancora imprevedibili, era ora sopraggiunta anche la grave battuta d'arresto a ovest. «I giorni più terribili della mia vita, che ho dovuto superare», mi disse Adolf Hitler. In quel periodo, tra una riunione militare e l’altra nelle ore serali e notturne, interrotte anche allora da rapporti che gli venivano consegnati, si occupava di problemi urbanistici. Mi resi conto che tutte quelle conversazioni che intratteneva con me non gli servivano solo per il necessario relax. Mi sembrava piuttosto che quelle conversazioni gli offrissero una sorta di riposo mentale, per quanto strano possa sembrare. Non era un “staccare la spina” dal suo straordinario carico di responsabilità, che doveva
  • Ex Captivitate Salus

    24 Apr, 10:47

  • Ex Captivitate Salus

    19 Apr, 10:34

    Hitler era divenuto politico contro la propria volontà, la divisa che indossava gli era di peso, gli impediva di dare attuazione ai suoi propositi di affermazione artistica: "è davvero un peccato che si debba fare la guerra a causa di un ubriacone (Churchill), anziché dedicarsi a opere di pace, come a esempio l'arte; e affermava di avere una gran voglia di recarsi a teatro o di visitare il Wintergarten di Berlino, e di "tornare a essere un uomo tra gli uomini". Parlava con tono amareggiato delle delusioni e del tradimento che serpeggiava tutt'attorno a lui, dei continui tentativi di indurlo in errore da parte della Generalität, e nelle sue parole s'avvertiva, sempre più incontrollata, un'insolita nota di lacrimosa misantropia: "Ah, non fanno che ingannarti!".J. FEST, Hitler: una biografia, op., cit., pp. 828-829