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22 Sept, 17:45
E voi? L'avete letto? https://www.amazon.it/dp/B0GX5PCCBY
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22 Sept, 15:33
Vi sblocchiamo un ricordo: i nostri tre video-inchiesta sulla Flottilla. Nomi, finanziatori, associazioni. Ha un anno. E da allora un po' di questi personaggi sono finiti in galera, in Italia e in Tunisia per reati vari come truffa, finanziamento al terrorismo, riciclaggio di denaro sporco. Non siamo preveggenti: siamo informati. https://www.youtube.com/watch?v=62haL72j4X8&list=PLTBWN57pqcCAYouTubeLa Flotilla di HamasLA FLOTILLA DI HAMASVerità shock sotto la vernice umanitariaSUMUD...
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22 Sept, 14:17
Amit Segal su x: Sei ore prima di Yom Kippur, il giorno ebraico dell'espiazione, Netanel Shukrun, padre di sei figli, è stato ucciso quando un terrorista ha aperto il fuoco sulla sua auto.Netanel ha usato i suoi ultimi istanti di vita per dire al figlio di scappare.Un'ora dopo, un terrorista ha tentato di investire dei soldati a un posto di blocco.Un'ora più tardi, un israeliano che aveva sbagliato strada finendo in un villaggio sulle colline di Hebron è stato aggredito e ferito.Quaranta minuti dopo, un altro tentativo di investimento ha preso di mira truppe israeliane.Dieci minuti dopo ancora, un veicolo privo di targa ha tentato di travolgere due israeliani. Semplicemente un'altra giornata qualunque in Giudea e Samaria.E c'è chi si chiede perché gli israeliani siano stanchi delle continue accuse di violenza fatte ai coloni.All'11 agosto, il Ministero degli Esteri aveva
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22 Sept, 09:44edited
Dialogo in pubblico, linea dura in privato Yassine Baradai nasce in Marocco nel 1986 e arriva in Italia a sette anni. Cresce in Brianza, studia Scienze Politiche a Milano, e nel 2014 si trasferisce a Piacenza, dove guida la comunità islamica locale e costruisce un rapporto pubblico con il vescovo della città. Da lì comincia la sua ascesa interna all'UCOII: prima due mandati come segretario nazionale, poi, il 21 dicembre 2025, la presidenza, con l'Assemblea generale riunita a Bologna che lo elegge come successore di Yassine Lafram. Il profilo pubblico che Baradai ha costruito negli anni è quello del dialogo istituzionale: il rapporto con il vescovo di Piacenza, l'incontro con il Papa nel dicembre 2025, l'incontro del 1° gennaio 2026 con Jeremy Milgrom, rabbino e attivista contro l'occupazione israeliana, a cui dona un suo libro sulle vittime di quello che definisce "il genocidio a Gaza".
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22 Sept, 09:43
Yassine Baradai nasce in Marocco nel 1986 e arriva in Italia a sette anni. Cresce in Brianza, studia Scienze Politiche a Milano, e nel 2014 si trasferisce a Piacenza, dove guida la comunità islamica locale e costruisce un rapporto pubblico con il vescovo della città. Da lì comincia la sua ascesa interna all'UCOII: prima due mandati come segretario nazionale, poi, il 21 dicembre 2025, la presidenza, con l'Assemblea generale riunita a Bologna che lo elegge come successore di Yassine Lafram. Leggi l'articolo a seguire! 👇👇👇👇
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22 Sept, 09:38
Giorno 13. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. Il ragazzino della foto è Sagi Zak, 15 anni. e viveva insieme ai genitori Itay, 53 anni e Etti, 50 anni. Il 7 ottobre 2023, durante l’attacco di Hamas, i tre si chiusero in casa insieme al cane Soka. I terroristi arrivarono alla loro porta ordinandogli di uscire. Loro rifiutarono. A quel punto i terroristi di Hamas hanno dato fuoco alla casa. Itay, Etti e Sagi morirono per asfissia. Furono ritrovati abbracciati nella stanza di sicurezza, vicino a loro il fedele Soka. Una intera famiglia trucidata dai terroristi sterminazionisti di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne di questa foto. E non sappiamo ancora chi sono. Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas. Chi sono queste che cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia
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21 Sept, 19:20
LA MAPPA DELLA FRATELLANZA IN ITALIA Cinque organizzazioni islamiche italiane si presentano come indipendenti tra loro, eppure condividono uomini, eventi e finanziamenti. Si chiamano UCOII, Giovani Musulmani d'Italia, Bayan Institute, Alleanza Islamica d'Italia e Associazione dei Palestinesi in Italia. Sulla carta, cinque realtà distinte, con statuti propri e attività dichiarate diverse. Nei fatti, una rete che si intreccia a ogni livello: dirigenti che siedono negli stessi consigli, eventi organizzati insieme, contenuti che rimbalzano da una pagina social all'altra. Il legame più concreto porta un nome già noto a chi segue questa serie. Hamza Roberto Piccardo, fondatore dell'UCOII nel 1990, è il padre di Davide Piccardo, oggi a capo dell'Alleanza Islamica d'Italia. Trentacinque anni separano la fondazione della prima sigla dalla guida della seconda. Anche ai vertici dell'UCOII il tempo
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21 Sept, 19:20
LA MAPPA DELLA FRATELLANZA IN ITALIA Cinque organizzazioni islamiche italiane si presentano come indipendenti tra loro, eppure condividono uomini, eventi e finanziamenti. Si chiamano UCOII, Giovani Musulmani d'Italia, Bayan Institute, Alleanza Islamica d'Italia e Associazione dei Palestinesi in Italia. Leggi l'articolo a seguire👇👇👇
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21 Sept, 19:07
Giorno 12. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. La bimba della foto è Shachar Siman Tov, 5 anni e mezzo, gemella di Arbel. La mattina del 7 ottobre 2023, all’inizio dell’attacco di Hamas, la famiglia si rifugiò nel mamad. Johnny mandò un messaggio alla sorella: «Sono qui, ci stanno bruciando, stiamo soffocando». I terroristi di Hamas avevano dato fuoco alla casa. Tutti e cinque — Johnny, Tamar, Shachar, Arbel e Omer — furono uccisi. Anche la nonna paterna, Carol Siman Tov, fu assassinata nella sua casa E non sappiamo ancora chi sono queste donne che cantano appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas. Vogliamo sapere chi sono queste che davanti al parlamento cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo. Si capisce perché: inneggiano ai terroristi sterminazionisti
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20 Sept, 14:41
Naftali Bennett su X "È grazie alla Guerra dello Yom Kippur che sono cresciuto in Israele. Una storia di famiglia. I miei genitori, Mirna e Jim, erano cresciuti a San Francisco e avevano studiato a Berkeley. All'epoca avevano idee molto progressiste, erano lontani dalla religione e non avevano quasi alcun legame con Israele. Poi arrivò il maggio del 1967. Nasser chiuse lo Stretto di Tiran e i paesi arabi minacciarono di distruggere il giovane Stato di Israele, che all'epoca aveva appena 19 anni. Qualcosa si risvegliò in papà – di benedetta memoria – e in mamma, portandoli a una decisione che cambiò le loro vite, e la mia. Improvvisamente, quel paese piccolo e lontano, pieno di persone che non avevano mai incontrato, divenne per loro qualcosa di molto personale. Subito dopo la Guerra dei Sei Giorni, nel luglio del 1967, presero il primo volo civile diretto in Israele dopo il conflitto e
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20 Sept, 11:02
Giorno 11. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. Il ragazzino della foto è Malek Ibrahim Alkra’an, 14 anni, un ragazzo beduino israeliano. Un razzo lanciato da Gaza ha colpito in pieno la sua casa. Insieme a lui sono stati uccisi il fratello Jawad 11 anni, i cugini Amin Akal 10 anni e Mahmoud, 15 anni. I loro corpi sono stati estratti dalle macerie dallo zio Said, ufficiale dell’IDF. Un intera famiglia sterminata dai terroristi di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne di questa foto. E non sappiamo ancora chi sono. Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas. Vogliamo sapere chi sono queste che cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo. Matteo Piantedosi siamo stanchi di aspettare: chi sono?
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19 Sept, 19:50
"Ehi, c'è il nonno". "Arriva il nonno". Il 7 ottobre, il generale di divisione in congedo dell'IDF Noam Tibon ricevette un messaggio da suo figlio Amir: i terroristi di Hamas avevano invaso il kibbutz Nahal Oz. Amir, sua moglie e le loro due figlie piccole erano barricati nella stanza blindata. All'esterno infuriava una sparatoria. I terroristi si spostavano da un'abitazione all'altra; intorno a loro le case bruciavano.Noam, 62 anni, prese la pistola. Sua moglie Gali si mise alla guida e partirono a tutta velocità verso sud, lasciandosi alle spalle Tel Aviv.Tuttavia, raggiungere Nahal Oz si rivelò un'impresa ardua quanto una battaglia. Lungo il tragitto, soccorsero alcuni sopravvissuti in fuga dal massacro del Nova.Noam si unì ai soldati che combattevano contro i terroristi e contribuì a evacuare i militari feriti, mentre Gali trasportava i feriti in un luogo sicuro. Poi Noam
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19 Sept, 10:02
Giorno 10. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. Il ragazzino della foto è Rafael Meir Maskalchi, 12 anni. Il 7 ottobre 2023, giorno di Simchat Torah, era a casa del nonno materno Refael Fahimi (63 anni) insieme al padre Netanel Maskalchi (36 anni). Un razzo lanciato da Gaza ha colpito in pieno la casa. Refael è morto sul colpo, il padre e il nonno vennero portati in ospedale e dichiarati morti lì. Nonno, padre e figlio trucidati dai terroristi di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne di questo video. E non sappiamo ancora chi sono. Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas. Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al nostro Parlamento, cantano il loro appoggio ai terroristi bestiali, e non vogliono che sia approvata in Parlamento la legge contro l'antisemitismo. Si
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18 Sept, 11:33
forwarded from @lionudler
#Pakistan 🇵🇰Decine di vittime e feriti in un attentato suicida avvenuto nella città di #Kohat, in Pakistan.
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18 Sept, 09:35
Il capo dello Shin Bet David Zini rivolge un messaggio ai leader di Hamas a Gaza e all’estero:«Ai pianificatori del massacro, ai suoi esecutori e a chiunque abbia dato una mano alla profanazione dell’onore e del sangue dello Stato di Israele, e a chiunque cerchi la nostra distruzione — abbiamo un solo messaggio intransigente: non c’è luogo al mondo troppo lontano, non c’è perdono e non c’è scadenza. Vi abbiamo inseguito, vi stiamo inseguendo e continueremo a inseguirvi fino all’ultimo partecipante. Il braccio lungo e determinato del sistema di sicurezza israeliano raggiungerà chiunque ci abbia fatto del male — nelle profondità dei tunnel, nei quartier generali nascosti e in ogni angolo del globo. Questo è il nostro sacro dovere verso la nazione e verso l’umanità.»
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18 Sept, 08:29
Moschee, imam, finanziamenti. Chi sceglie l'imam, decide la politica. Il Gran Muftì di Gerusalemme, al-Husseini, lo capì per primo in Europa: nel 1944 coordinò l'apertura di due scuole per imam per i soldati musulmani della Wehrmacht e delle Waffen-SS, a Guben e a Dresda, voluta direttamente da Heinrich Himmler. Ottant'anni dopo, lo stesso principio funziona in tempo di pace, e attraversa l'Italia in tre forme diverse: chi forma gli imam, chi possiede le moschee, chi finanzia. Tre modalità diverse, che insieme raccontano come l'islam politico abbia messo radici sul territorio italiano negli ultimi trentacinque anni. A San Giovanni Lupatoto, vicino Verona, ha sede l'Istituto Italiano degli Studi Islamici e Umanistici, noto come Bayan. Un rapporto ufficiale francese del maggio 2025, ne parla diffusamente: Bayan mira a diventare il principale centro di formazione per imam in Europa, e ha
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18 Sept, 08:29
Moschee, imam, finanziamenti. Chi sceglie l'imam, decide la politica. Il Gran Muftì di Gerusalemme, al-Husseini, lo capì per primo in Europa: nel 1944 coordinò l'apertura di due scuole per imam per i soldati musulmani della Wehrmacht e delle Waffen-SS, a Guben e a Dresda, voluta direttamente da Heinrich Himmler. Ottant'anni dopo, lo stesso principio funziona in tempo di pace, e attraversa l'Italia in tre forme diverse: chi forma gli imam, chi possiede le moschee, chi finanzia. Tre modalità diverse, che insieme raccontano come l'islam politico abbia messo radici sul territorio italiano negli ultimi trentacinque anni. LEGGI L'ARTICOLO A SEGUIRE 👇👇👇
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18 Sept, 07:57
Giorno 9. Una al giorno. Tutti i giorni. Finché non saltano fuori i nomi. La bimba della foto è Aline Kapshetar, 8 anni. In vacanza con la famiglia, è stata massacrata insieme a tutti i suoi familiari il 7/10 dai terroristi di Hamas. il suo corpo è stato identificato il 18 ottobre, 11 giorni dopo... Non ci sono molte altre informazioni su di lei: era una bambina di 8 anni la cui vita è stata spezzata insieme a quella di tutta la sua famiglia mentre tornavano da un campeggio. Uccisa con Dina, 34 anni, Evgeny 36 anni, e il fratellino Eitan, 5 anni. Una intera famiglia trucidata per strada dai terroristi sterminazionisti di Hamas. Gli stessi terroristi ai quali inneggiano le donne di questa foto. E non sappiamo ancora chi sono. Sappiamo cosa urlano invece: appoggio e sostegno ai terroristi sterminazionisti di Hamas. Vogliamo sapere chi sono queste che in una piazza italiana, davanti al
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17 Sept, 16:58
Tutti i terroristi che vivono a Gaza hanno una foto con il giubbotto "PRESS".
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17 Sept, 11:13
Gli aggressori del rabbino a Milano. #definiscibambino
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