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Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

@fuorilitaliadallaguerra

Appello alla mobilitazione per un’alleanza trasversale per la Pace e l’Economia. Per l’uscita dell’Italia dalla guerra, contro le sanzioni alla Russia, a favore del nostro Paese quale mediatore di pace. Partecipa https://www.fuorilitaliadallaguerra.it/

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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    22 Sept, 16:36

    forwarded from @seminaredomande

    https://www.francescocappello.com/2026/09/21/larchitettura-invisibile-dello-spazio-dal-controllo-orbitale-alla-spina-dorsale-industriale-del-nord-ovest/
    Seminare Domande [www.pangeanotizie.it]IL SISTEMA DI GUERRA INVADE LO SPAZIO. Dal controllo orbitale alla spina dorsale industriale del Nord-OvestCome la difesa orbitale unisce fabbriche di satelliti, data center e reti energetiche tra Torino, Milano e Genova. Esiste una trama unica e inscindibile, in cui la militarizzazione dell’orbit…
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    19 Sept, 10:39

    https://youtu.be/nFEkddqDZNQ?is=e-QPu_OaUCyNgs6N
    YouTube"ESPLODERANNO I PREZZI DELL'ENERGIA E IL COLPEVOLE FA PURE L'AMICO" | Con Bianchi e Dinucci▷ AIUTA L'INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/ Mentre il prezzo del gas naturale liquefatto continua a salire sui mercati europei, i dati confermano un cambio radicale nelle rotte di approvvigionamento del continente. Secondo…
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    18 Sept, 09:58

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    Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-usehttps://www.francescocappello.com/2026/09/18/linvasione-barbarica-dei-data-center-a-torino-e-provincia/
    Seminare Domande [www.pangeanotizie.it]L’INVASIONE BARBARICA DEI DATA CENTER A TORINO E PROVINCIAQuando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema t…
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    18 Sept, 06:21

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    CROSETTO ANDREBBE FATTO DIMETTERE IMMEDIATAMENTE. FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA! Le recenti esternazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto al Forum "Risorsa Mare" di La Spezia hanno il sapore dell'ennesima ricetta d'assalto che intende portare ancor di più l’Italia dentro la guerra: di fronte ai ritardi delle navi e alle traversie nello stretto di Bab el-Mandeb, l'Italia secondo il prode Crosetto sarebbe pronta a fare da sola. L'idea del ministro è semplice. Si tratta di scavalcare le lentezze e le "carte bollate" della missione europea Aspides e mandare direttamente la Marina Militare italiana a scortare i nostri mercantili. Tutto questo, ci viene assicurato, per salvarci dai rincari di gas e petrolio e per dimostrare che la burocrazia di Bruxelles non può fermare il dinamismo italico… Dietro questo slancio d'impazienza il rischio concreto di un salto nel vuoto, o meglio, di un
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    16 Sept, 06:55

    Il divario di competenze tra chi sviluppa le tecnologie e chi è chiamato a regolamentarle o a gestirne le emergenze crea infatti un vuoto normativo e operativo gravissimo.Quando persino i fondatori e i direttori delle principali aziende tecnologiche mondiali lanciano l'allarme sull'impossibilità di garantire un controllo totale sulle evoluzioni future dell'intelligenza artificiale, la mancanza di una guida politica e strategica condivisa rischia di trasformare questa combinazione di autonomia digitale, voracità energetica e militarizzazione dello spazio in un fattore di destabilizzazione permanente per la sicurezza e la sopravvivenza stessa dell'umanità.Francesco Cappello
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    16 Sept, 06:55

    Diversi accademici e ricercatori orientali promuovono la necessità di trattati internazionali per il disarmo digitale, evidenziando che una "corsa agli armamenti algoritmici" priva di regole finirebbe per rendere vulnerabili tutte le potenze mondiali allo stesso modo, poiché nessun firewall (barriera digitale di protezione informatica) è del tutto immune da agenti autonomi dotati di capacità di auto-apprendimento continuo. [Importante ricordare a questo proposito che tutti i trattati internazionali per il controllo degli armamenti nucleari sono stati violati o non rinnovati]A questo quadro digitale si somma una trasformazione materiale imponente e vorace: lo sviluppo vorticoso di infrastrutture fisiche necessarie a sostenere sia l'intelligenza artificiale che l'apparato militare. Per far funzionare questi modelli di calcolo servono gigafactory (imponenti stabilimenti industriali per
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    16 Sept, 06:55

    UN MONDO SEMPRE PIÙ INTRINSECAMENTE INSTABILE E FUORI CONTROLLO. URGENTE LA STIPULA DI TRATTATI INTERNAZIONALI PER IL DISARMO DIGITALE AL FINE DI PORRE SOTTO CONTROLLO LA TUMULTUOSA CORSA AGLI ARMAMENTI ALGORITMICIRischi dell'intelligenza artificiale autonoma, fragilità geopolitica, sovrailluminazione energetica e nuova corsa allo spazioIl tema dei rischi legati all'intelligenza artificiale individua nella convergenza tra l'autonomia dei sistemi digitali e la fragilità delle infrastrutture umane una delle minacce esistenziali più concrete del nostro tempo. Da una parte si assiste all'evoluzione tecnologica dei modelli intelligenti capaci di agire in autonomia, dall'altra alla marcata vulnerabilità delle reti fondamentali per la sopravvivenza quotidiana e al rischio di una rapida escalation bellica (ovvero un aggravamento progressivo e incontrollato dei conflitti armati). Su questo
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    12 Sept, 22:28

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    Se un giorno, speriamo mai, il nostro Paese dovesse essere coinvolto ancor più direttamente nella guerra, fin dentro Casa, tutti noi ci pentiremmo di non aver fatto di più per proteggere il bene supremo della Pace. Ci pentiremmo amaramente di averli lasciati fare. Fuori l’Italia dalla guerra! Francesco Cappello 
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    9 Sept, 09:27

    https://www.francescocappello.com/2026/09/09/data-center-strutture-industriali-ad-uso-duale-per-cyberguerra-e-sorveglianza-digitale/
    Seminare Domande [www.pangeanotizie.it]Data Center, strutture industriali ad uso duale per cyberguerra e sorveglianza digitaleLe analisi della rete di trasmissione nazionale gestita da Terna registrano una corsa senza precedenti all’accaparramento di potenza elettrica, arrivando a sommare 95,38 gigawatt di richieste…
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    2 Sept, 21:28

    La gestione della congiuntura geopolitica non sarebbe un dramma sociale fatto di bollette insostenibili e stangate fiscali sulla micro-economia, ma verrebbe affrontata redistribuendo direttamente i benefici della produzione nazionale, dimostrando come la proprietà pubblica dei settori strategici costituisca la più efficace forma di protezione sociale e di stabilità economica per un Paese.Francesco Cappello
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    2 Sept, 21:28

    un titolare di partita IVA deve fare i conti con una pressione fiscale effettiva che sfiora il cinquanta per cento tra IRPEF, IRES, IRAP e contributi previdenziali, costretto persino a versare gli acconti su guadagni futuri non ancora incassati. Per il tessuto della micro-economia reale non esistono sconti o giustificazioni: chi sbaglia o ritarda un versamento viene immediatamente sanzionato dal Fisco. Comprendere questo quadro rende evidente il motivo per cui l'attuale provvedimento del Decreto Legge 153/2026 appare così rinunciatario e iniquo. Lo Stato, essendosi spogliato della proprietà dei propri beni strategici negli anni Novanta, oggi si ritrova debole e ricattabile. Invece di redistribuire la rendita speculativa accumulata sulle spalle del Paese per tagliare le tasse a chi lavora e produce, la politica preferisce proteggere i profitti dei mercati finanziari, confermando la
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    2 Sept, 21:28

    PRIMA IL POPOLO ITALIANO ERA PROPRIETARIO DELLE GRANDI IMPRESE PUBBLICHE A COMINCIARE DA QUELLE DELL’ENERGIA. NEGLI ANNI 90 HA SVENDUTO IL PATRIMONIO PUBBLICO A FAVORE DELL’ECONOMIA FINANZIARIA, ED OGGI DEI GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO ESTERI. ED ECCO LE CONSEGUENZE : SUPERTASSE PER TUTTI MENO CHE PER LE GRANDI MULTINAZIONALI DELL’ENERGIA CHE FANNO SUPER GUADAGNI GRAZIE ALLA CONGIUNTURA GEOPOLITICA CHE ADEGUATAMENTE MANOVRANO PER MASSIMIZZARE I PROPRI PROFITTILa scelta con cui il Governo, attraverso il Decreto Legge 153/2026, ha deciso di affrontare la questione dei profitti record del settore energetico dice molto sulla storia degli ultimi quarant’anni di politica economica italiana. Di fronte a bilanci societari miliardari e a una crisi che ha svuotato i portafogli delle famiglie, l'esecutivo non ha imposto una tassa sugli extraprofitti né ha chiesto un vero contributo di
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    25 Aug, 09:53

    forwarded from @seminaredomande

    https://www.francescocappello.com/2026/08/25/si-sta-abbandonando-il-principio-fondamentale-secondo-cui-una-guerra-nucleare-non-puo-essere-vinta-perche-tutti-risulterebbero-perdenti-e-quindi-non-dovrebbe-mai-essere-combattuta/
    Seminare Domande [www.pangeanotizie.it]SI STA ABBANDONANDO IL PRINCIPIO FONDAMENTALE SECONDO CUI UNA GUERRA NUCLEARE NON PUÒ ESSERE VINTA PERCHÉ TUTTI RISULTEREBBERO…Sì moltiplicano le voci che affermano che le classi politiche contemporanee hanno completamente smarrito il giusto timore delle armi atomiche che aveva guidato i leader della Guerra Fredda, trasfor…
    5075321Open in Telegram
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    19 Aug, 13:13

    «Sono favorevole all’occupazione dei territori di Gaza, soprattutto dopo il 7 ottobre.»«Incoraggiare la migrazione volontaria e conquistare territori è la cosa più importante in questo momento.»20252 marzo 2025, dopo la sospensione degli aiuti umanitari:«È ora di aprire le porte dell’inferno, chiudere elettricità e acqua, tornare alla guerra.»«Tutti gli ostaggi immediatamente, oppure l’inferno si scatenerà su Gaza.»3 marzo 2025, precisando la sua posizione sull’assedio:«Dobbiamo far morire di fame i terroristi di Hamas prima di tornare a combattere.»E aggiunse che, in caso di minaccia agli ostaggi:«Dovrà esserci l’esecuzione dei terroristi.»
    9161311Open in Telegram
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    19 Aug, 13:13

    AVETE PRESENTE L’UMANOIDE IMPUNITO SENZA UN BARLUME DI COSCIENZA UMANA, IL FORCAIOLO, CRIMINALE DI GUERRA, BEN GVIR?Recentemente, agosto 2026, nel podcast con l’ex ostaggio Rom Braslavski, Ben-Gvir, criticando “la diminuzione” delle operazioni israeliane a Gaza ha dichiarato:«Penso che dovremmo effettuare omicidi mirati a Gaza, eliminando 30-40 [persone] ogni notte.»«Non solo coloro che rappresentano una minaccia immediata.»«Ci sono persone lì che non meritano di vivere.»«Non dovrebbero vivere.»«Non sono nemmeno persone.»«Vedo tutta Gaza come nostra.»«Insediamenti non solo a Gush Katif, ma in tutta Gaza.»«Incoraggiare quanta più emigrazione possibile, mandandoli nei loro Paesi.»
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    19 Aug, 13:13

  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    5 Aug, 19:22

    forwarded from @seminaredomande

    Qui l’intervento: https://www.telecolor.net/2026/08/la-nascita-dellalleanza-nord-ovest-per-aerospazio-lanalisi-di-cappello/e qui l’articolo di riferimento per chi volesse approfondire:https://www.francescocappello.com/2026/06/03/la-foglia-di-fico-di-marte-torino-milano-e-genova-nellasse-del-nord-ovest-verso-la-corsa-al-riarmo-spaziale/
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    31 Jul, 09:29

    Se questo è il modello con cui le istituzioni intendono interpretare la sicurezza nazionale e l’onore della Carta Costituzionale, sarebbe forse più onesto ed economico sostituire l’insegna del Ministero della Difesa con quella di una piattaforma di servizi logistici a chiamata per conto terzi.Continuare a finanziare e armare missioni all’estero senza un’aperta e limpida assunzione di responsabilità politica non rappresenta una dimostrazione di prudenza tattica, bensì una manifestazione di vigliaccheria strategica. Prima che le fiamme del Medio Oriente raggiungano anche chi si limita a soffiare sulle braci sotto copertura burocratica, sarebbe opportuno che la politica italiana ritrovasse il coraggio di rispondere a una domanda semplice: vogliamo essere attori di pace o l’ennesimo distributore di carburante per la guerra degli altri? FUORI L’ITALIA DELLA GUERRA! Francesco Cappello
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  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    31 Jul, 09:29

    700 MILITARI ITALIANI IN UNA COALIZIONE SAUDITA. FUORI L’ITALIA DELLA GUERRA!L’Italia va alla guerra in punta di piedi (e in palese retromarcia costituzionale) Mentre nel dibattito pubblico e nelle sfilate televisive le nostre istituzioni continuano a sventolare ipocritamente la bandiera della diplomazia e del dialogo, citando a convenienza la prima metà dell’Articolo 11 della Costituzione, si scopre che l’Italia ha già staccato settecento biglietti di sola andata per il teatro di guerra del Golfo Persico.Si tratta dell’invio operativo di batterie missilistiche Samp-T, sistemi di artiglieria anti-drone Skynex, velivoli radar di profondità e persino caccia Eurofighter dislocati tra le sabbie dell’Arabia Saudita, del Bahrein e del Kuwait. Il tutto avvolto nel più premuroso delitto di riservatezza burocratica, sfilato via di piattina tra le pieghe del solito decreto missioni e
  • Campagna FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

    31 Jul, 06:16

    Il sesto ed ultimo evento analizzato riguarda il ritrovamento delle fosse comuni di Izyum, episodio utilizzato nel settembre successivo per rinfocolare la narrazione della barbarie nemica in un momento in cui l'attenzione mediatica rischiava di calare.La conseguenza politica diretta di questa catena di narrazioni mediatiche è stata, guarda caso, il fallimento dei colloqui di pace. Tra i mesi di marzo e aprile, i rappresentanti russi e ucraini erano giunti a formulare una bozza d'accordo quasi definitiva durante i negoziati svolti a Istanbul. La Russia si dichiarava pronta a ritirare le proprie truppe da tutti i territori occupati dall'inizio delle operazioni militari, ad eccezione del Donbas e della Crimea il cui status sarebbe stato trattato separatamente nel tempo, in cambio del formale impegno dell'Ucraina alla neutralità permanente e alla rinuncia all'adesione alla NATO.