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Generazione di archeologi

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🇮🇹 Archeologia e musei 🇬🇧 Archaeology and museums

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  • Generazione di archeologi

    22 Sept, 17:12

    GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026 – IL PROGRAMMA DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI OSTIA ANTICATra visite guidate, laboratori didattici per bambini, scavi in corso, aperture straordinarie e progetti europei, il Parco archeologico di Ostia antica anche quest’anno offre un ricco menù di attività.Qui il programma degli eventi: https://ostiaantica.cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026-al-parco-archeologico-di-ostia-antica/
    Ostia Antica Parco ArcheologicoGiornate Europee del Patrimonio 2026 al Parco archeologico di Ostia anticaAperture straordinarie, laboratori, visite guidate: anche in occasione delle GEP 2026 il Parco archeologico di Ostia antica ha in programma una variegata offerta culturale. Di seguito il programma…
  • Generazione di archeologi

    20 Sept, 17:08

    --- CONTINUA ---Non è stata quella l’unica occasione in cui le storie del Cenacolo del Fuligno e del MANF si sono incrociate: dopo l’alluvione del 1966, infatti, i depositi del MANF sono stati temporaneamente (fino al 1990) trasferiti proprio qui, nel Cenacolo (che evidentemente non era aperto al pubblico).Un’altra curiosità che si scopre è che quando il Cenacolo ospitava la collezione egizia, le pareti della sala erano state affrescate con motivi egittizzanti: una sorta di prova generale di ciò che poi sarebbe diventato il Museo Egizio di Firenze nel Palazzo della Crocetta.
  • Generazione di archeologi

    20 Sept, 17:08

    --- CONTINUA ---L’intro era necessaria, perché la domanda sorge spontanea: che ci fanno qui? La risposta è semplice (per chi ha lavorato al MANF e ne conosce la storia, meno per chi, dopo aver letto distrattamente il pannello in biglietteria, giunge qui e non si ricorda): Il Cenacolo del Fuligno è stato il primo spazio espositivo del Museo Egizio, dal 1855, e del Museo Etrusco dal 1871. Successivamente le due collezioni furono portate nel Palazzo della Crocetta, dove ancora si trovano, con ingresso su piazza SS. Annunziata e l’attigua Via della Colonna.Le due vetrine raccontano quindi il primo capitolo del MANF di Firenze prima che trovasse la sua sede definitiva. Pochi reperti dai depositi – taluni peraltro interessanti, come la testa di lupo (cane?) in terracotta etrusca – testimoniano quel momento storico.
  • Generazione di archeologi

    20 Sept, 17:07

    UNA PICCOLA ESPOSIZIONE ARCHEOLOGICA NEL CENACOLO DEL FULIGNO DI FIRENZEHo visitato ieri il Cenacolo del Fuligno di Firenze, famoso per essere stato affrescato dal Perugino anche se, al momento della sua scoperta, l’Ultima Cena raffigurata per l’appunto nell’ambiente del refettorio di un convento, fu attribuita con entusiastica ingenuità a Raffaello.Oggi il Cenacolo è una quadreria che espone opere di artisti decisamente meno noti che in qualche modo però hanno avuto a che fare con il Perugino e la sua Bottega. L’esposizione naturalmente culmina nella contemplazione dell’affresco a parete che riporta l’Ultima Cena e la preghiera nell’Orto degli Ulivi.In una saletta laterale, poi, due vetrinette con reperti archeologici, etruschi ed egizi, dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Firenze attirano la mia attenzione
  • Generazione di archeologi

    16 Sept, 16:03

    IL TORSO DI LIVORNO: UNA GIORNATA DI STUDI AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZEIl Torso di Livorno è un originale in bronzo antico già appartenente alle collezioni medicee di Firenze, che ha recentemente vissuto un restauro conservativo e conoscitivo in grado di restituire tutta la storia, dal momento della sua fusione alla sua lunga permanenza in mare prima della sua pesca e alla sua esposizione nelle collezioni granducali.Un convegno al Museo Archeologico Nazionale di Firenze giovedì 17 settembre 2026 dalle 14.30 ripercorrerà la sua storia, la sua vita collezionistica entrando poi nel tecnico degli interventi conservativi e di diagnostica. Prenotazione obbligatoria via e-mail a man-fi@cultura.gov.it
  • Generazione di archeologi

    14 Sept, 17:53

    "GERTRUDE BELL. FROM OXFORD TO BABYLON. ARCHAEOLOGY AND INTELLIGENCE IN THE MIDDLE EAST": UN CONVEGNO PER CELEBRARE GERTRUDE BELL Rinnovo l’invito a partecipare, venerdì 18 settembre 2026, al Convegno Internazionale dedicato a Gertrude Bell nel centenario della scomparsa, a Firenze presso l’ex-chiesa di San Jacopo in via Faenza, 43. Il convegno si terrà in lingua inglese. Vi lascio di seguito il programma. Un enorme ringraziamento a CAMNES, organizzatore logistico, e soprattutto a Stefania Berutti, mia partner-in-crime nell’organizzazione di questa giornata. https://generazionediarcheologi.com/2026/07/12/un-convegno-per-celebrare-gertrude-bell/
  • Generazione di archeologi

    13 Sept, 15:55

    --- CONTINUA ---Il cosiddetto Anfiteatro, o Arena dei Gladiatori di Villa Adriana non fa parte del percorso di visita. Si trova al di sotto della Piazza d’Oro, un vasto edificio con un grande giardino centrale circondato da un portico e da una serie di ambienti su tre lati.In realtà l’interpretazione come Arena dei Gladiatori, o anfiteatro non è certa (motivo per cui è “cosiddetto”): la sua forma ovale in effetti potrebbe riferirsi anche a una grande fontana o a un piccolo auditorium. Gli scavi dell’Università di Urbino vogliono chiarire proprio questo. La scoperta del Fulgur Submanium è l’imprevisto che, come sempre in archeologia, viene a complicare, ma anche ad arricchire, la ricerca. Sarà infatti interessante capire quando, nel corso della lunga storia di Villa Adriana, il fulmine si abbattè su questo monumento, anfiteatro o altro che sia, determinandone probabilmente anche un
  • Generazione di archeologi

    13 Sept, 15:55

    QUELLA VOLTA CHE SCESE UN FULMINE SU VILLA ADRIANA…Scavi archeologici condotti dall’Università di Urbino a Villa Adriana hanno rinvenuto, nei pressi del cosiddetto Anfiteatro, una struttura quadrangolare nella quale è inserita una lastra con l’iscrizione FULGUR SUBMANIUM, che richiama e quindi sacralizza in cui cadde un fulmine notturno, sacro quindi al dio Summanius. I Romani infatti distinguevano tra Fulgur Conditum dedicato a Giove, se il fulmine si era abbattuto di giorno, mentre i fulmini caduti di notte erano dedicati a Summanius, per l’appunto.Il Fulgur Conditum consacrava il luogo nel quale si era abbattuto il fulmine. Abbiamo numerose testimonianze per l’età romana, una anche da una casa di Ostia, la Domus Fulminata, per l’appunto, nella quale è stata rinvenuta l’iscrizione che suggellava e sigillava il punto d’impatto del fulmine.
  • Generazione di archeologi

    12 Sept, 12:39

    --- ANCORA SUL GRANDE MOSAICO RINVENUTO SOTTO LE TERME DI TRAIANORitorno sul tema, innanzitutto perché è di estremo interesse e poi perché rispetto alla scheda divulgata dalla Sovrintendenza Capitolina che vi ho condiviso nel post precedente, le dichiarazioni del Sovrintendente Parisi Presicce fanno un passo in avanti e cambiano non poco l’interpretazione!Devo ammettere che quando ho letto “raffigurazione di città portuale” in un edificio nell’area della Domus Aurea, ho subito pensato – è inevitabile – al Porto di Claudio (Portus). Ma la scheda della Sovrintendenza era molto più cauta, datanto peraltro l’edificio a un momento successivo a Nerone. Ma le dichiarazioni pubblicate su Il Messaggero e raccolte da Laura Larcan parlano di un’ala della Domus Aurea e della raffigurazione del Porto di Claudio!Al momento, osservando le immagini divulgate in realtà non sembra di cogliere
  • Generazione di archeologi

    10 Sept, 16:22

  • Generazione di archeologi

    10 Sept, 16:22

    --- CONTINUA ---Nella Galleria si conservano anche due pareti di una grande sala sulla quale affacciava un ninfeo e che ha una grande decorazione a mosaico con raffigurato un prospetto architettonico, diviso in due registri, che si ispira al fondale di una scena teatrale, la cui composizione si articola in una serie di edifici in prospettiva, decorati da architravi, capitelli e colonne ornate da ghirlande, girali vegetali e da simboli dionisiaci. All’interno di questa architettura sono raffigurate sia statue, come quella di un centauro, sia personaggi reali, come quella maschile seduta al centro della composizione che, sulla base delle caratterizzazioni somatiche, sembra quasi un ritratto, piuttosto che un personaggio idealizzato. Al di sotto di esso si trova un’ulteriore fascia decorata a mosaico che raffigura edifici probabilmente affacciati sul mare e riconducibili al motivo
  • Generazione di archeologi

    10 Sept, 16:19

    APRE AL PUBBLICO LA GRANDE ESEDRA E LA GALLERIA SOTTERRANEA DELLE TERME DI TRAIANO AL COLLE OPPIOL’apertura di questo settore delle Terme di Traiano è la grande notizia degli scorsi giorni.In realtà la Galleria consente di vedere una grande parete appartenuta ad un edificio precedente alle Terme di Traiano, ma successivo alla Domus Aurea di Nerone, dunque di età flavia. E questa parete è molto interessante: su una superficie di 10 mq è affrescata la Città Dipinta, una città portuale rappresentata a volo d’uccello, ricchissima di dettagli: oltre alle mura turrite e alla principale porta di accesso si osservano il porto, gli assi viari, un teatro, un tempio, un quadriportico e interi quartieri abitativi resi con straordinaria cura nei particolari.Questo edificio doveva essere articolato in una navata centrale e due laterali: la centrale conserva sulla parete est parte di un pannello
  • Generazione di archeologi

    9 Sept, 16:36

    --- CONTINUA ---Il complesso termale privato imperiale si compone di tre vasche, una sudatio, un praefurnium e un sistema a ipocausto perfettamente conservato. Ciò che lo rende unico nel suo genere è l’integrazione nella torre della residenza fortificata, nella torre d’angolo sud-ovest, a pianta circolare e coperta a cupola nella quale si aprivano 6 finestre che dovevano garantire illuminazione e ricircolo d’aria.Ma la notizia interessante per me è un’altra: nel nostro Occidente, culla della romanità, arriva una notizia dalla remota Serbia che ci racconta manifestazioni architettoniche e urbanistiche del potere imperiale ben diverse da quelle che possiamo vedere negli stessi decenni a Roma. L’apertura verso Oriente mi sembra veramente importante per poter comprendere un impero tanto vasto e in un momento cruciale quale fu il periodo tetrarchico.
  • Generazione di archeologi

    9 Sept, 16:36

    IL BALNEUM IMPERIALE DI MASSIMINO DAIAScavi in corso nel complesso imperiale di Vrelo-Šarkamen, Serbia orientale, hanno scoperto un bagno romano privato eccezionalmente ben conservato, ricavato nel livello più basso di una monumentale torre palaziale. Si tratta di un unicum nel suo genere, perché mai fino ad ora si era rinvenuto un balneum riscaldato circolare all’interno di una torre di una residenza fortificata. E poi il proprietario fu probabilmente il tetrarca Massimino Daia...Al di là del fatto che 2 degli archeologi del team di ricerca sono miei colleghi in un progetto europeo che vede coinvolta la città romana di Viminacium, sempre in Serbia, la scoperta è interessante perché per la prima volta si vede una soluzione tecnica senza precedenti nel mondo romano, databile all’inizio del IV secolo e posta alla periferia dell’impero. Che poi, periferia, si fa per dire: i Balcani e
  • Generazione di archeologi

    6 Sept, 15:47

    --- CONTINUA --- LA RICOSTRUZIONE 3D DEL COMPLESSO A PARTIRE DALLA PLANIMETRIA SULLA LASTRAQuesta planimetria è alla base di un progetto di ricostruzione 3D davvero interessante realizzato dall’Università Vanvitelli di Napoli e il Politecnico di Valencia nelle persone di Sara Gonizzi Barsanti, Santiago Lillo Giner e Adriana Rossi, che ha portato alla ricostruzione ipotetica e virtuale del complesso costituito da monumento funerario – casa del custode. Vi lascio qui l’articolo – in inglese – in cui si spiega tutto il processo metodologico e si commenta l’esito finale.Per quanto riguarda l’iscrizione, invece, Roberto Meneghini ne ha scritto In Formae Urbis Romae: Nuovi Frammenti di Piante Marmoree Dallo Scavo dei Fori Imperiali (a cura di Meneghini, Santangeli Valenzani).
  • Generazione di archeologi

    6 Sept, 15:47

  • Generazione di archeologi

    6 Sept, 15:46

    L’iscrizione sulla lastra recita:Claudia, Octaviae divi Claudi f(iliae) lib(erta) Peloris/et Ti(berius) Claudius Aug(usti) lib(ertus) Eutychus, proc(urator) Augustor(um), /sororibus et lib(ertis) libertabusq(ue) posterisq(ue) eorum//formas aedifici custodiae et monumenti reliqueruntClaudia Peloris, liberta di Ottavia, figlia del Divo Claudio, e Tiberio Claudio Eutychus, liberto di Augusto, attendente alla famiglia imperiale, lasciano la pianta del monumento sepolcrale e dell’edificio del custode alle sorelle ai loro liberti e liberte e discendenti.Naturalmente questa lastra solleva molti interrogativi. La datazione si colloca tra il 54, anno di morte dell'imperatore Claudio, di cui Ottavia era figlia, e il 62, anno in cui Ottavia, sposa 22enne di Nerone, fu da lui ripudiata, esiliata e fatta uccidere da sicari.Altra incertezza si ha riguardo il luogo in cui questo monumento
  • Generazione di archeologi

    6 Sept, 15:40

    LA PIANTA MARMOREA DI UN LASCITO TESTAMENTARIO DAL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI PERUGIASu vostro suggerimento, oggi vediamo un oggetto particolarmente curioso: una lastra marmorea funeraria, rinvenuta presso i “Bastioni del Belvedere” a Roma negli anni 1544-1548 e oggi al Museo archeologico nazionale di Perugia.La particolarità di questa lastra, come si può ben vedere, sta nella raffigurazione di una planimetria piuttosto elaborata, comprensiva di misure dei vari ambienti. Nello specifico, l’incisione rappresenta un tempio sepolcrale sulla destra, alla sinistra del quale è incisa la pianta del piano terra di una piccola casa rustica con ampio giardino quadrangolare alle spalle. Al centro è riprodotto invece il piano superiore, l’ipotetica residenza del custode. L’iscrizione chiarisce che si tratta del lascito testamentario in favore di Claudia Peloris, liberta di Claudia Ottavia,
  • Generazione di archeologi

    4 Sept, 16:33

    TI CONSIGLIO UN LIBRO: ATLANTE DEL PASSATO PERDUTO DI FEDERICO ZAINAL’Antropocene può essere causa delladistruzione del patrimonio culturale dell’umanità? Federico Zaina affronta il tema della distruzione del patrimonio culturale – archeologico in primis, ma anche in senso molto più ampio – come risultato dell’Antropocene, cioè di tutte quelle azioni condotte dall’uomo dagli anni ’50 in avanti che stanno impattando sempre di più sul pianeta: al centro del dibattito contemporaneo oggi è il cambiamento climatico dovuto al surriscaldamento globale; Zaina prende in considerazione l’impatto dell’azione dell’uomo sul pianeta dal punto di vista del rischio per il patrimonio culturale mondiale.Lettura interessante, con un punto di vista decisamente inusuale, eppure incredibilmente attuale. Buona lettura: https://generazionediarcheologi.com/2026/09/03/recensione-a-federico-zaina-atlante-del-p
    Generazione di archeologiRecensione a Federico Zaina, Atlante del passato perdutoUn tempio egizio semisommerso dalle acque è la copertina di questo libro. Libro che è solo la punta di iceberg di uno studio approfondito, decennale, che ha portato l’autore, l’archeolo…
  • Generazione di archeologi

    3 Sept, 16:27

    LA CAVA ROMANA DI PIETRA DE LA TURBIELa pietra bianca de La Turbie è la pietra calcarea che caratterizza le murature di molti monumenti di età romana tra Ventimiglia e Nizza: è in pietra bianca de La Turbie il teatro romano di Albintimilium, le cortine murarie in opera a blocchetti (pétit appareil) di Cimiez, e naturalmente il Trofeo di Augusto a La Turbie.La cava romana è ancora visibile e visitabile. Si trova appena fuori dal paese moderno di La Turbie, percorrendo il Chemin de Fontvieille che ricalca l’antica via Iulia Augusta. La cava presenta tracce di antiche estrazioni ancora oggi visibili come fusti di colonne e blocchi di pietra prelavorati e abbandonati.