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Canale della rete italiana di solidarietà con il popolo curdo. https://www.retekurdistan.it/

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  • Rete Kurdistan Italia

    22 Sept, 13:55

    🔸 «Chi ha costruito uno Stato al quale noi ci siamo opposti?»Amir Karimi, copresidente del PJAK, risponde alle accuse di chi, afferma, ha fatto dell'opposizione al movimento di liberazione del Kurdistan una fonte di guadagno.«La nostra strategia è centrata sulla società»: rafforzarne l’organizzazione, svilupparne le potenzialità e metterla nelle condizioni di limitare il potere e costruire il proprio futuro.🎥 Video originale: PJAK Media Center.
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  • Rete Kurdistan Italia

    18 Sept, 15:11

    forwarded from @pjakmediacenterenglish

    🔸 HPJ Guerrillas Commemorate the Fourth Anniversary of the “Jin, Jiyan, Azadî” Revolution▫️ On the occasion of the fourth anniversary of the “Jin, Jiyan, Azadî” Revolution, HPJ guerrillas (Eastern Kurdistan Women’s Defense Forces) held a military ceremony to commemorate the Şehîds of freedom and all the Şehîds of the revolution.During the commemoration, the guerrillas lit 22 candles in front of a portrait of Jina Amini, one for each year of her life. Jina was 22 years old when she became a Şehîd at the hands of Iran’s so-called “morality police.” The guerrillas then used torches to form the words “Jin, Jiyan, Azadî” and chanted the slogan together in unison.
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  • Rete Kurdistan Italia

    17 Sept, 19:55edited

    📹 I guerriglieri del PJAK commemorano I martiri della Rivolta Jin, Jiyan, Azadî
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  • Rete Kurdistan Italia

    12 Sept, 05:44

    🗞«Non potete cancellarci»: intervista alla comandante delle Ypj sull’integrazione nell’esercito sirianoDopo anni di guerra contro l’ISIS e di costruzione dell’Amministrazione autonoma nel Nord-Est della Siria, le Ypj affrontano una nuova battaglia: difendere l’autonomia conquistata dalle donne nel processo di integrazione con le nuove istituzioni siriane. La comandante Newroz Ahmed racconta il confronto con Damasco e il futuro del ruolo delle donne nella difesa e nella societàNon è sufficiente guardare ciò che accade da lontano. Dopo anni di guerra abbiamo capito che la solidarietà deve tradursi in una responsabilità concreta. È importante sostenere chi continua a lottare e costruire forme di collaborazione durature. Vogliamo che le Ypj vengano riconosciute come un’esperienza che appartiene a tutte e tutti.Non è soltanto curda, non è soltanto siriana e non riguarda esclusivamente
    DINAMOpress“Non potete cancellarci”: intervista alla comandante delle Ypj sull’integrazione nell’esercito siriano - DINAMOpresscostruzione dell’Amministrazione autonoma nel Nord-Est della Siria, le Ypj difendere l’autonomia conquistata dalle donne. La comandante Newroz Amed racconta il confronto con Damasco e il futuro del ruolo delle donne nella difesa e nella società
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  • Rete Kurdistan Italia

    11 Sept, 07:35

    🔸 “Someone who can truly fight can also make peace.” Speaking on Stêrk TV’s “Raveya Rojê”, PJAK media spokesperson Gelawêj Evrîn explains why the movement calls for peace and a democratic solution. She stresses that PJAK and YRK have demonstrated their ability
  • Rete Kurdistan Italia

    11 Sept, 07:35

    forwarded from @pjakmediacenterenglish

    🔸 “Someone who can truly fight can also make peace.”Speaking on Stêrk TV’s “Raveya Rojê”, PJAK media spokesperson Gelawêj Evrîn explains why the movement calls for peace and a democratic solution.She stresses that PJAK and YRK have demonstrated their ability to fight and that their forces are present on the ground in Eastern Kurdistan. The call for a democratic solution reflects a political choice, not an inability to fight.
  • Rete Kurdistan Italia

    10 Sept, 05:11

    Rojhelat: la guerra che i curdi non vogliono, ma nella quale Teheran può trascinarliNel Rojhelat, nonostante la tregua, la repressione iraniana contro la popolazione curda continua. Il PJAK evita una guerra imposta dall’esterno e punta su organizzazione politica, autonomia e democratizzazione dell’IranLa vicenda racconta bene il rapporto intermittente dell’Occidente con la questione curda. I Curdi vengono periodicamente riscoperti quando possono contribuire alla strategia di qualcun altro. La loro visibilità cresce insieme alla presunta disponibilità a combattere; diminuisce quando chiedono riconoscimento politico, garanzie e il diritto di stabilire tempi e forme della propria lotta. Il problema riguarda anche lo sguardo di chi racconta la regione: all’inizio del conflitto, mentre circolavano le voci di una prossima offensiva, in molti si sono affrettati ad accusare il movimento
    DINAMOpressRojhelat: la guerra che i curdi non vogliono, ma nella quale Teheran può trascinarli - DINAMOpressNel Rojhelat, nonostante la tregua, la repressione iraniana contro la popolazione curda continua. Il PJAK evita una guerra imposta dall’esterno e punta su organizzazione politica, autonomia e democratizzazione dell’Iran
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    9 Sept, 13:26edited

    🗞️Siria: è la fine della rivoluzione del Rojava?Davide Grasso riflette sulla situazione delle istituzioni autonome del Rojava. Un’analisi sui limiti e sulle possibilità di una trasformazione rivoluzionaria oltre nazionalismi e statiRispetto a queste dinamiche il movimento confederale ha rappresentato un’anomalia poco compresa. Pur non trattandosi di un movimento anarchico e prevedendo la futura integrazione di alcune sue istituzioni, il suo obiettivo non è stato costituire un nuovo stato. Contrariamente ad HTS o ai Fratelli musulmani, che hanno dichiarato nuovi governi siriani sul territorio o in esilio, rispettivamente nel 2017 e nel 2013 (il “Governo di salvezza” nel primo caso, che si è trasferito a Damasco nel 2024, e il “Governo ad interim” nel secondo, che si è integrato nel primo nel 2025), il movimento confederale non ha creato un governo, ma un’amministrazione autonoma.
    DINAMOpressSiria: è la fine della rivoluzione del Rojava? - DINAMOpressDavide Grasso riflette sulla situazione delle istituzioni autonome del Rojava. Un'analisi sui limiti e sulle possibilità di una trasformazione rivoluzionaria oltre nazionalismi e stati
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    8 Sept, 14:34edited

    🔸 Why must Kurdish movements adapt to a changing Middle East—and what could be the cost of refusing to change? Gelawêj Evrîn, PJAK media spokesperson, discusses the interconnected destinies of Kurdish movements, the PKK’s transformation and the dangers of
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  • Rete Kurdistan Italia

    8 Sept, 14:34

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    🔸 Why must Kurdish movements adapt to a changing Middle East—and what could be the cost of refusing to change?Gelawêj Evrîn, PJAK media spokesperson, discusses the interconnected destinies of Kurdish movements, the PKK’s transformation and the dangers of persisting in policies of denial and genocide on Stêrk TV’s “Raveya Rojê”.
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  • Rete Kurdistan Italia

    4 Sept, 12:53

    🌹Le SDF annunciano l'identità dell’internazionalista caduto Zinar KoçerLe Forze della Siria democratica hanno annunciato oggi la morte di Zinar Koçer, nome di battaglia del francese Lorcan Charonnat, avvenuta il 18 febbraio 2020 a Qamishlo.Nato in Francia nel 1994 e laureato in telecomunicazioni, nel 2019 aveva lasciato il proprio Paese per raggiungere il Rojava. Dopo aver completato un periodo di formazione, aveva messo le proprie conoscenze e capacità al servizio della rivoluzione e della lotta dei popoli della Siria del Nord e dell’Est contro l’ISIS.La sua scelta non fu un gesto passeggero, ma l’espressione di una profonda fiducia nei valori di questa rivoluzione e della volontà di schierarsi al fianco dei popoli della regione contro le forze dell’oscurantismo e del terrorismo.
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    2 Sept, 07:05

    🗞Fuad Beritan (Pjak): «La questione curda va risolta insieme alla democratizzazione dell’Iran»Intervista a uno dei leader del Partito per una Vita Libera in Kurdistan: «La più grande vittoria dei curdi non è restare per sempre buoni combattenti. Vogliamo che le future generazioni non siano costrette a prendere le armi»Non vorrei che l’eredità della nostra generazione fosse fatta soltanto di caduti, cimiteri e ricordi di guerra. Abbiamo vissuto in un’epoca in cui abbiamo dovuto combattere per il diritto di esistere, perché la nostra esistenza non fosse negata. È stato il prezzo pagato lungo il cammino verso la libertà. Ma il nostro desiderio è che le future generazioni non siano costrette a pagare lo stesso prezzo.
    il manifestoFuad Beritan (Pjak): «La questione curda va risolta insieme alla democratizzazione dell’Iran» | il manifestoIntervista a uno dei leader del Partito per una Vita Libera in Kurdistan: «La più grande vittoria dei curdi non è restare per sempre buoni combattenti. Vogliamo che le future generazioni non siano costrette a prendere le armi»
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    1 Sept, 16:38

    ✌️Immagini di ieri sera: i tifosi curdi dell'Amedspor, la squadra di Amed/Diyarbakır, cantano Bella Ciao allo stadio durante la partita contro il Trabzonspor vita per 2-1La tifoseria del Trabzonspor è prevalentemente composta da nazionalisti turchi e prima della partita si erano verificate diverse aggressioni razziste.Il gruppo ultras dell'Amedspor, Barîkat, ha pubblicato il video commentando: "Questa è Amed, non c'è posto per i fascisti"
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    1 Sept, 12:10

    🌹 Le Madri per la Pace e gli attivisti ambientali rendono omaggio ad Atousa Jafari a Sine (Rojhelat)Il 31 agosto, le Madri per la Pace e gli attivisti ambientali del Kurdistan orientale si sono riuniti presso la tomba di Atousa Jafari per condannare la violenza contro le donne e la mentalità patriarcale che la rende possibile.Atousa, una donna curda di 27 anni che lavorava presso l’ufficio postale di Sine, è stata uccisa alla fine di agosto in un’aggressione con un coltello, presumibilmente compiuta dall’ex marito. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, dopo la separazione aveva continuato a subire minacce e molestie.Quando questa società inizierà finalmente a interrogarsi, perché nessun’altra Atousa diventi vittima del dominio patriarcale?Nella loro dichiarazione, i partecipanti hanno invitato la società civile e tutte le persone impegnate per la libertà e
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    31 Aug, 05:26

    ❗️Segui PJAK Media Center su Telegram per comunicati, interviste, notizie e analisi sul Rojhelat, l’Iran e il Kurdistanhttps://t.me/PJAKMediaCenterEnglish
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    30 Aug, 10:28

    Un uomo alla ricerca della libertà, per il quale fermarsi, aspettare anche solo un istante, significava tradire se stesso. Un concentrato di energia che aveva fatto del trovarsi sempre in prima linea un principio di vita e che non aveva mai permesso al proprio cuore e alla propria mente di restare indietro o di rimanere passivi. 🌹Nella notte tra il 28 e il 29 Agosto 2021 un gruppo di 7 guerriglieri cadeva in un'imboscata del KDP, tra loro il nostro amico e compagno Şoreş Mardin, che abbiamo conosciuto in Italia, mentre curava le ferite riportate in Rojava, nella guerra contro ISIS.Nel quinto anniversario della sua scomparsa, riproponiamo la lettera scritta dai suoi compagni sulle montagne libere del Kurdistan.In Memoria di Şoreş e dei caduti di Xelîfan: Tolhildan Raman, Axîn Muzirî, Şoreş Colemêrg, Brûsk Munzur, Serdem Cudî.Şehid Namirin - I martiri non muoiono!
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    28 Aug, 13:55

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    ❗️Peyman Vîyan, co-president of PJAK, on the role of women in any democratic transformation of Iran:Iran can only be liberated under the leadership of women. A democratic Iran can only be achieved under the leadership of women.Peyman Vîyan argues that women’s freedom, political will and participation cannot be treated as secondary questions or postponed until after broader political change. For PJAK, they must be part of the foundation of any democratic future for Iran from the very beginning.
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  • Rete Kurdistan Italia

    28 Aug, 13:55

    ❗️Peyman Vîyan, co-presidente di PJAK, sul ruolo delle donne in qualsiasi trasformazione democratica dell’Iran:L’Iran può essere liberato solo con la leadership delle donne. Un Iran democratico può nascere solo con la leadership delle donne.Peyman Vîyan sostiene che la libertà, la volontà politica e la partecipazione delle donne non possano essere considerate questioni secondarie né rimandate a dopo un più ampio cambiamento politico. Per PJAK devono essere parte, fin dall’inizio, delle fondamenta di qualsiasi futuro democratico per l’Iran.
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    27 Aug, 07:31

    🗞L’altra Siria oltre la divisaLe Forze della Siria democratica Si sciolgono dopo undici anni, la vittoria internazionalista sull’Isis e un’autodifesa composta da tante fedi ed etnie. Rimane la società politica che hanno protettoL’EQUIVOCO più persistente è stato però confondere le Sdf con tutto ciò che esisteva dietro di loro. Per dieci anni, fuori dalla Siria, il nome della forza militare è diventato una specie di parasole sotto il quale sono spariti comuni, cooperative, consigli, organizzazioni autonome delle donne, scuole, partiti e la stessa Amministrazione autonoma. Il Rojava è stato raccontato soprattutto attraverso i suoi combattenti. Ma le Sdf non erano la rivoluzione del nord-est siriano: erano lo strumento costruito per impedirne la distruzione.
    il manifestoL’altra Siria oltre la divisa | il manifestoSi sciolgono dopo undici anni, la vittoria internazionalista sull’Isis e un’autodifesa composta da tante fedi ed etnie. Rimane la società politica che hanno protetto
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    26 Aug, 15:35

    forwarded from @pjakmediacenterenglish

    🗞PJAK asserts independence from the PKK, says it will not dissolveIn an interview with The Amargi, PJAK Executive Council member and spokesperson Rivar Abdanan rejects descriptions of PJAK as a branch of the PKK, stressing that the party is politically and organizationally independent and that the dissolution of the PKK has “no direct connection” to PJAK.He also discusses Turkey’s new framework law, PJAK’s future presence, and the possibility of a democratic political process in Iran. Abdanan says PJAK would welcome such a process if it involved a genuine commitment to fundamental change and the recognition of Kurdish rights—but notes that no sign of such change has yet emerged in Iran.Read the full interview: https://www.theamargi.com/posts/pjak-asserts-independence-from-pkk
    The AmargiPJAK asserts independence from PKK, says it will not dissolveIranian Kurdish group PJAK rejects ties to Turkey’s PKK dissolution law, asserting its independence while adding they would welcome a democratic peace peace process with Iran.