Latest posts

Teatro e Critica
20 Sept, 11:12
L'opera di Ewa Dziarnowska è stata una delle più interessanti nel cartellone di Short Theatre, abbiamo deciso di raccontare le 3 ore di performance attraverso 4 diversi punti di vista."...Il desiderio come una polvere sensuale si deposita sul pubblico..."Di Andrea Pocosgnich, Viviana Raciti, Serena Spanò, Andrea Zangarihttps://www.teatroecritica.net/2026/09/this-resting-patience-quattro-angolazioni-del-discorso/Teatro e CriticaThis resting, patience. Quattro angolazioni del discorso - Teatro e CriticaDopo le repliche del 2025 a Santarcangelo e poi del 2026 in altre città come Milano e Venezia, l’opera di Ewa Dziarnowska è tornata in Italia, nel cartellone di Short Theatre 2026. Presentiamo qui quattro diverse angolazioni che raccontano l’esperienza performativa…
Teatro e Critica
18 Sept, 06:31edited
Ieri sono state presentate le stagioni dell' Eliseo e del Piccolo Eliseo. Qui il comunicato stampa e i calendari con tutti gli spettacoli.#teatroeliseo #teatri #Roma #nuovestagionihttps://www.teatroecritica.net/2026/09/presentato-il-cartellone-del-teatro-eliseo-con-lopzione-per-sei-stagioni/Teatro e CriticaPresentato il cartellone del Teatro Eliseo. Con l'opzione per sei stagioni - news tecA Palazzo Senatorio, in Campidoglio, è stata presentata la prima stagione del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo con la gestione e direzione di Alessandro Longobardi. Al termine della conferenza Longobardi ha spiegato ai giornalisti che la gestione è per…
Teatro e Critica
16 Sept, 15:10
«Credo che il teatro debba innanzitutto indagare la realtà dove è grottesca e spiacevole. Nello specifico noi, con queste maschere che cercano di rendere perfettamente un inganno, abbiamo voluto entrarci in prima persona, vestire del tutto altri panni e andare giù con loro, nell’abisso della rappresentazione»Gruppo Uror, ovvero Caterina Rossi ed Evelina Rosselli, intervistato da Matteo Valentini. Da GinesioFesthttps://www.teatroecritica.net/2026/09/affermarsi-sparendo-intervista-a-gruppo-uror/Teatro e CriticaAffermarsi sparendo. Intervista a Gruppo Uror - Teatro e CriticaIntervista a Caterina Rossi ed Evelina Rosselli di Gruppo Uror in occasione del festival di San Ginesio dove hanno presentato in anteprima Baraonda, spettacolo ispirato a all’Ubu cornuto di Alfred Jarry, che debutterà a ottobre a Romaeuropa Festival. Con…
Teatro e Critica
16 Sept, 15:08
Cosa vedere a teatro in questo inizio di stagione: Ariel è tornato con la sua agenda per consigliarvi il meglio.Ma attenzione ci sono delle novità: il podcast di Simone Nebbia uscirà 2 volte al mese e parlerà delle 2 settimane successive, così avete il tempo davvero di prendere appunti, di acquistare i biglietti degli spettacoli e di ascoltarlo anche con più calma.Online la nuova puntata con link spotify nei commenti oppure ascoltato sulla tua piattaforma preferita.https://open.spotify.com/episode/4ezko4jM6av8EBHRD749wX?si=MUBk6ZJ_QHOn0aE1LApTjg&utm_source=copy-linkSpotifyAriel 16 settembre 2026Ariel - l'agenda di teatroecritica · Episode
Teatro e Critica
14 Sept, 12:12edited
Crea post Teatro e Critica Tra un mese riapre il Teatro Valle, a che punto sono i restauri. Un articolo sul Corriere di Paolo ContiIntervista sul futuro del teatro a Leonardo Lidi (appena diventato vice direttore dello Stabile di Torino). di Alessia de Antoniis su ArtribuneIl Molière di Cesare Garboli. E' nelle librerie il Millennio che l’editore Einaudi ha dedicato al Molière di Cesare Garboli. Massimo Marino su DoppiozeroDa Venezia 83 DAU, l’esercizio del potere e le sue attrazioni. In concorso il film di Ilya Khrzhanovsky, l'era sovietica narrata nella vita del fisico Lev Landau. Di Cristina Piccino su Il manifestoLa critica della performance ha un problema: continua a pensare il corpo come separato dalla mente. Di Andrea Bruciati, su Finestresullarte.infoSull'Espresso Francesca De Sanctis in conversazione con James FrancoLe recensioni da Short Theatre e Oriente Occidente.
Teatro e Critica
13 Sept, 11:24
«Lo spettatore rimane incollato alla sua seduta, timoroso di aver varcato una soglia di troppo, tanto è diretto lo sguardo sull’esistenza delle performer, così poco mediato da quel velo che separa palco e platea e che si fa sempre più sottile, quasi traforato. E in quella rete che si va a formare tra pubblico e attrici, possiamo infilare le dita tra i buchi, domandandoci se il contatto con quanto sta al di là potrebbe far svanire la nostra visione come lo scoppio di una bolla di sapone. Lo statuto stesso del teatro, la sua tradizionale separazione di ruoli, si fa sempre più flebile, tanto è reale e concreto quanto viene portato sulla scena. Non c’è bisogno, né da parte di Paola né di Annalisa, che scendano da quel palco per interrompere l’apparente meccanismo di finzione vigente»Letizia Chiarlone dal Teatro Sociale Gualtieri per il festival concorso #DirectionUnder30: un raccontoTeatro e CriticaDirection Under 30. Vince il teatro che permette di varcare la soglia - Teatro e CriticaLa redattrice di teatroecritica Letizia Chiarlone ha fatto parte della giuria critica della del festival concorso Direction Under 30, un racconto e una riflessione generazionale. Sorseggio quello che chiamano “papavero” (un cocktail a base di campari e prosecco…
Teatro e Critica
11 Sept, 11:14
il teatro? La lettura del testo è indirizzata verso uno scorrimento verticale, con uno sbarramento che non facilita – si può dire non prevede proprio – l’interazione tra chi è sulla scena; si va verso un teatro pensato per la pagina e non per chi lo agisce? Questa presunta novità formale, in realtà di una sperimentazione piuttosto novecentesca, non sta dicendo forse che la vaghezza letteraria, intellettuale nella sua accezione più negativa, è considerata dominante rispetto alla scena? L’attore e l’attrice sono ancora al centro del teatro?»Simone Nebbia ragiona sullo spettacolo con il testo vincitore del Premio Riccione Teatro 2025, di Jacopo Giacomoni con la regia di Silvia Costa e la produzione di La Biennale di Venezia, Cranpi, Piccolo Teatro Milanohttps://www.teatroecritica.net/2026/09/unora-di-silenzio-tacet-di-jacopo-giacomoni/Teatro e CriticaUn'ora di silenzio. Tacet di Jacopo Giacomoni - Teatro e CriticaDopo aver vinto Biennale College Drammaturgia 2024-25 e il Premio Riccione 2025, finalmente al debutto Tacet, testo di Jacopo Giacomoni con la regia di Silvia Costa. Prima alla Biennale Teatro di Venezia, poi a Kilowatt Festival, lo spettacolo sarà in varie…
Teatro e Critica
8 Sept, 13:20
«In Che cos’è il contemporaneo? Agamben definisce il rapporto dell’individuo con il tempo come «una singolare relazione […] che aderisce ad esso e, insieme, ne prende le distanze». Se si vuole, applicata alla drammaturgia immaginata dal direttore artistico, questa tesi rivela la scelta del programma: un’inattualità strategica. Una decisione che genera interrogativi, che può non essere condivisa (perché è aberrante non toccare ciò che tocca il presente per davvero) ma che permette alla danza, in questo modo e in questo luogo magico altro dal mondo, di divenire potente attrito, corpo impegnato nell’atto di ricalibrare lo spazio quanto la gravità, la percezione quanto la presenza.»Sara Raia dalla Biennale di Venezia #danza, un reportage e una riflessionehttps://www.teatroecritica.net/2026/09/biennale-danza-2026-eterotopie-tra-le-crepe-del-presente/Teatro e CriticaBiennale Danza 2026: eterotopie tra le crepe del presente - Teatro e CriticaUno sguardo su Biennale Danza 2026, nel ventesimo anniversario della manifestazione. «Il tempo non esiste». Eppure il tempo – presente – ha un peso tale da opprimerci: ci ingloba, ci scandisce e ci rincorre, ci impone, ci martiria, ci fa tremare. Durante…
Teatro e Critica
6 Sept, 10:00
«Dopo ventitré anni Archivio Zeta ha tracciato una linea altrettanto riconoscibile sulla Futa. È legittimo battersi perché possa continuare, chiedere al Volksbund spiegazioni più solide, pretendere che una relazione così feconda non venga interrotta con un atto burocratico. Ma forse possiamo fare contemporaneamente un esercizio più difficile: immaginare che una storia possa finire senza essere sconfitta; che lasciare un luogo non significhi consegnarlo all’oblio. Che una presenza sia già diventata traccia e che la traccia non indichi se stessa, ma la necessità di un altrove.»Una riflessione di Andrea Zangari sul Cimitero militare germanico del Passo della Futa e sulla relazione con il teatro di archiviozeta#IDEEhttps://www.teatroecritica.net/2026/09/teatro-paesaggio-e-diritto-al-congedo-alla-futa/Teatro e CriticaTeatro, paesaggio e diritto al congedo alla Futa - Teatro e CriticaDopo 23 anni si chiude il percorso di Archivio Zeta al Passo della Futa, lì dove l’istituzione tedesca preposta alla cura dei cimiteri militari ha ritenuto necessario interrompere il rapporto e, dunque, l’esperienza artistica. Ma, se questa è una pessima…
Teatro e Critica
5 Sept, 11:24
«Smettila di tenere il broncio. Guarda gli arlecchini!». «Quali arlecchini? Dove?». «Oh, dappertutto. Tutt’attorno a te. Gli alberi sono degli arlecchini, le parole sono degli arlecchini; anche le situazioni e le addizioni». Nel romanzo Guarda gli arlecchini! di Vladimir Nabokov è scritta la storia – come sempre a metà tra verità e leggenda – dell’alter ego dell’autore impegnato a ricostruire la propria vita professionale, necessariamente intrecciata a quella dell’immaginazione.Sergio Lo Gatto sul nuovo lavoro di Stivalaccio Teatro visto a Be Popular#VISIONI#recensioni #teatro #commediadellartehttps://www.teatroecritica.net/2026/09/guarda-gli-arlecchini-allimprovviso-scaramuccia-di-stivalaccio-teatro/Teatro e Critica«Guarda gli arlecchini!». All'improvviso Scaramuccia di Stivalaccio Teatro - Teatro e CriticaAl festival Be Popular a Vicenza, realizzato per la X edizione dalla compagnia Stivalaccio Teatro, abbiamo visto Scaramuccia, soggetto originale e regia di Marco Zoppello, dove la Commedia dell’Arte risorge in un discorso contemporaneo. Recensione. «Smettila…
Teatro e Critica
4 Sept, 18:08
#stasera a Oriente Occidente un pezzo di storia della danza. Qui ne parlava Lucia Medrihttps://www.teatroecritica.net/2015/10/teatro-in-video-special-may-b-della-compagnieTeatro e CriticaTeatro in video Special. May B della Compagnie Maguy Marin - Teatro e CriticaMay B della coreografa Maguy Marin, è stato infatti replicato più di settecento volte in cinque continenti e quest'anno giunge al Teatro Argentina
Teatro e Critica
3 Sept, 12:11
🐸🐝 Chiudiamo Cordelia #estate, di giugno, luglio, agosto con un pezzo di Matteo Valentini da Ginesiofest:BÙBARO DEI BÙBARI (di C. Balucani, regia A. Latella)#recensioni #daleggerehttps://www.teatroecritica.net/2026/06/cordelia-giugno-luglio-2026/Teatro e Critica| Cordelia | giugno-agosto 2026 - Teatro e CriticaEcco il nuovo numero mensile di Cordelia, qui troverete le nuove recensioni da Milano, Roma, Napoli, Genova, Bologna Palermo... danza e teatro.
Teatro e Critica
1 Sept, 15:43
Mi dice del Riccardo III di Carmelo Bene, osservato restando impalata come davanti a una cometa che ti precipita addosso – «se chiudo gli occhi ancora lo vedo che si muove verso di me mentre ha intorno il verde, il rosso, l’arancio» – col resto della platea che invece disprezza con astio, «ma com’è possibile, io mi chiedevo, afferrata al collo dall’inquietudine».Alessandro Toppi dopo nove ore di conversazione con Elena Bucci ha scritto questo articolo sulla vita, la memoria, l'arte dell'attrice de Le belle bandierePrendetevi il tempo di una lettura intima.https://www.teatroecritica.net/2026/08/elena-bucci-il-teatro-strappa-calendari-e-carte-didentita-annulla-i-generi-cancella-le-eta/Teatro e CriticaElena Bucci: «Il teatro strappa calendari e carte d’identità, annulla i generi, cancella le età» - Teatro e CriticaIntervista. Una casa ora in disuso, le origini familiari, i libri in cui ci si nasconde o ci si trova quando si è giovani, lo studio, la scelta teatrale, la formazione che nel tempo diventa fedeltà di se stesse a se stesse. I maestri amati e lasciati, la…
Teatro e Critica
1 Sept, 13:47
«Certo, esistono corpi addestrati capaci di amplificare queste intensità incanalandole nel rigore formale, ma il mio interesse risiede altrove, ovvero nella componente selvatica del movimento, in quell’eccedenza che resiste a ogni tentativo di addomesticamento o riduzione accademica. Muoversi significa dunque tracciare un itinerario cangiante di intensità che si nutre delle nostre fragilità e contingenze, riattivando continuamente la relazione con il presente.»Ospitiamo un'intervista di Gilda Cutilla a Cristina Rizzo e Lucia Amara#DIALOGHI #danza #teorie #archivio #coreografiahttps://www.teatroecritica.net/2026/09/danzare-intorno-allarchivio-intervista-a-cristina-kristal-rizzo-e-lucia-amara/Teatro e CriticaDanzare intorno all’archivio. Intervista a Cristina Kristal Rizzo e Lucia Amara - Teatro e CriticaIntervista. Dalla Scuola Piccola Zattere di Venezia una conversazione con la coreografa Cristina Kristal Rizzo e la studiosa Lucia Amara. Figura cardine della ricerca coreografica e performativa italiana, Cristina Kristal Rizzo attraversa e ridisegna i linguaggi…
Teatro e Critica
26 Aug, 12:20
Quest'anno raccontiamo un festival in cui non eravamo mai stat prima: I Fumi della Fornace. Lo sguardo di Stefano Tomassini"Più che una festa è un assedio, un accampamento, un fortilizio, un blocco urbano, un maniero allargato e ospitale, un baluardo barbarico, un campo d’assalto, una roccaforte artificiale, una muraglia di carta o anche un campeggio hippy, un semplice raduno di scioperati, un attendamento paramilitare (ma senza divise né insegne, né armi per carità…), forse un camping estivo sotto le stelle (con tanto di tendone super professionale prestato dalle sagre più ricche qui intorno, che salva dagli acquazzoni più molesti e intensi, e che pure in quest’afa ci sono), la piazzaforte di un esercito di scout ma (a dio piacendo) senza gli scout, ma anche una trincea di scappati di casa, una barricata di un manipolo di mohicani, insomma un fortino del lontano Far West preso eTeatro e CriticaAi Fumi della poesia, come indiani senza insegne - Teatro e CriticaA Valle Cascia in provincia di Macerata, da ben otto edizioni si svolge un essoterico e libertario festival di poesia e arti dal vivo: I Fumi della Fornace. Prende il nome dal forno per laterizi oggi chiuso ma la cui tossicità è assurta come emblema di tutte…
Teatro e Critica
24 Aug, 18:23
A proposito di critica teatrale, del suo stato di salute, delle questioni etiche (in questi giorni sul blog di Enrico Pastore si puoʻ leggere una riflessione sul tema) ripostiamo questo articolo di qualche anno fa di Andrea Pocosgnich.https://www.teatroecritica.net/2024/09/la-critica-tra-passato-e-futuro-autorevolezza-etica-e-dibattito/Teatro e CriticaLa critica tra passato e futuro. Autorevolezza, etica e dibattito - Teatro e CriticaUna riflessione sullo stato della critica teatrale e sulla generazione nata su internet, dall’inizio degli anni 2000 ai nostri giorni, prima e dopo l’affermarsi dei social media. Quali sono le conquiste e le distorsioni del panorama della critica oggi? Con…
Teatro e Critica
23 Aug, 14:26
Uno spettacolo di Carolina Bianchi sulla violenza di genere della durata di 10 ore, un altro di 5 ore e mezza su Roberto Bolaño (di Julien Gosselin), e poi il nuovo di Daria Deflorian... ma questi sono solo gli spettacoli toccati da Giulio Stasi, poi c'è il viaggio, le immagini, gli incontri.Da Avignone un #reportage tra teatro, natura e umanità.#IDEEhttps://www.teatroecritica.net/2026/08/attraversando-avignone-diario-di-viaggio-on-the-roadTeatro e CriticaAttraversando Avignone. Diario di viaggio on the road - Teatro e CriticaUn reportage di viaggio dal festival di Avignone, a firma del regista Giulio Stasi. Con i racconti degli spettacoli di Julien Gosselin (Maldoror), Daria Deflorian (Che dolore terribile è l’amore), Carolina Bianchi y Cara de Cavalo (Uma Luz Cordial), Tiphaine…
Teatro e Critica
22 Aug, 08:34
«All’inizio degli anni Sessanta la crisi della mezzadria aveva investito il paese portando con sé il crollo di un sistema economico, sociale e culturale che per secoli aveva regolato la vita delle campagne. Chi rimaneva doveva fare i conti non soltanto con la perdita di un modello produttivo, ma con la dissoluzione di un mondo. Dentro questa ferita il paese comincia a fare teatro. Non c’è un spazio teatrale. Si va in piazza. Il paese mette in scena ciò che possiede: la piazza, gli abitanti, le loro voci, una memoria comune e tutt’altro che pacificata...»Giuseppina Borghese sul 60° spettacolo del Teatro Povero di Monticchiellohttps://www.teatroecritica.net/2026/08/il-paese-dentro-una-vita-sessantanni-di-teatro-povero-a-monticchielloTeatro e CriticaIl paese dentro una vita. Sessant'anni di Teatro Povero a Monticchiello - Teatro e CriticaRecensione. Per i sessanta anni del Teatro POvero di Monticchiello è andato in scena L’occhio oltre, nuovo autodramma della città. Lo raccontiamo con uno sguardo al percorso di questi decenni A Monticchiello si arriva attraversando quella parte di Val d’Orcia…
Teatro e Critica
20 Aug, 11:36
«In scena c’è un Arlecchino nostro contemporaneo: la sua maschera, ormai obsoleta a teatro, sopravvive perché il suo compito è trasformarsi in una moltitudine di personaggi, per mostrare le paure umane, l’angoscia di esistere, i mostri che dominano la nostra vita. Lo spettacolo intero cerca di rispondere a una domanda che è anche il suo programma dichiarato: Cosa ci dice ancora Arlecchino in un secolo tragico?»Pubblichiamo un denso approfondimento di Anna Maria Monteverdi su questo nuovo lavoro di ANAGOOR visto a Operaestate Festival Venetohttps://www.teatroecritica.net/2026/08/la-maschera-di-arlecchino-per-piantare-gli-occhi-in-faccia-alla-vitaTeatro e CriticaLa maschera (di Arlecchino) per piantare gli occhi in faccia alla vita - Teatro e CriticaRecensione. Povero diavolo – mal detto Arlecchin di Anagoor ha debuttato a Operaestate Festival Veneto 2026 Anagoor – Leone d’Argento per il Teatro alla Biennale di Venezia nel 2018, compagnia residente del teatro tedesco Theater an der Ruhr – ci ha abituati…
Teatro e Critica
18 Aug, 11:29
«...quando inizi a definire te stesso come un indigeno, non puoi tornare indietro. È un posizionamento personale ma soprattutto politico e artistico. Rispetto all’estetica, cerco di essere sempre sincero rispetto al mio ruolo, so di occupare un posto nel mondo dell’arte proprio perché sono un indigeno. Sono Tiziano Cruz non solo per me stesso ma perché rappresento una comunità. E questo è un equilibrio che mi lascia la libertà di creare i miei spettacoli. Che tipo di teatro facciamo? È veramente un teatro argentino, o una riproduzione di quello aristotelico?»Lucia Medri da Centrale Fies con le parole di Barbara Boninsegna e Simone Frangi, con un affondo su Tiziano Cruzhttps://www.teatroecritica.net/2026/08/larte-indigena-di-tiziano-cruz-a-centrale-fies-live-works-summit-2026/Teatro e CriticaL'arte indigena di Tiziano Cruz a Centrale Fies: Live Works Summit 2026 - Teatro e CriticaAbbiamo partecipato a Live Works Summit 2026 a Centrale Fies: tre giorni di performance e discussioni politiche attorno alla performance art. Resoconto e interviste Restituire un resoconto delle giornate di luglio di Live Works Summit a Centrale Fies, a Dro…
Related Channels
Other channels in the same section of the catalogue.
